Concetti Chiave
- Il Futurismo, nato nel 1909, è la prima avanguardia storica, con slogan provocatori come "uccidiamo il chiaro di luna".
- Promuove valori come velocità, elettricità e macchina, considerata simbolo di forza e innovazione.
- Marinetti è il principale esponente, affiancato da autori come Palazzeschi e Corazzini, che si distaccano dalla poesia tradizionale.
- Il Manifesto della Letteratura Futurista del 1912 propone l'abolizione della punteggiatura e l'oggettivazione del linguaggio.
- Il linguaggio futurista è colloquiale e mira a una rivoluzione artistica, rompendo con il passato letterario.
Origini e Principi del Futurismo
Il primo manifesto del futurismo risale al 1909. Questa corrente artistica è definita come prima avanguardia storica, per distinguerla da quelle attuali. Alcuni slogan di questo movimento furono: uccidiamo il chiaro di luna, guerra sola igiene del mondo (erano infatti degli interventisti), guerra al passatismo (la letteratura precedente veniva infatti considerata in putrefazione). Alcune parole chiave del futurismo sono invece velocità, elettricità, macchina intesa sia come automobile, considerata maschile perché deve esprimere la forza, sia come la macchine presenti nelle fabbriche. Il futurismo partorirà numerosi altri manifesti, come il Manifesto tecnico della letteratura futurista, risalente al 1912, perché l’obiettivo di questi personaggi era quello di rivoluzionare l’universo intero.
Esponenti e Opere del Futurismo
Il maggiore esponente di questa corrente è Marinetti. [Altri esponenti sono ad esempio Palazzeschi che ebbe una fase crepuscolare, nel senso che ha avuto in una fase in cui ha dato vita al tramonto, al venire meno della grande poesia dannunziana dell’epoca precedente.
Il linguaggio di queste opere è infatti colloquiale perchè vi è una voluta negazione della poesia precedente. Successivamente divenne un futurista e realizzò L’incendiario, nel senso che per far vita a una rivoluzione devono fare terra bruciata di ciò che c’è stato in precedenza, e il Codice di Perelà. Da ricordare anche Corazzini che in Il povero fanciullo afferma che non è un poeta, ma un fanciullo che piange. Ben altro è il poeta. Vi è quindi una chiara presa di distanza dal poeta vate.
Manifesto della Letteratura Futurista
] I punti previsti dal Manifesto della letteratura, risalente al 1912, sono i seguenti: • abolire la punteggiatura; • dare valore alla materia, infatti i sostantivi vengono infatti liberati dai vincoli, dalle sfumature degli aggettivi che vengono eliminati. Al contrario spesso vengono accostati due sostantivi. Per i medesimi motivi vengono eliminati gli avverbi; • i verbi vengono utilizzati all’infinito perché si vuole eliminare tutto ciò che è soggettivo (come in Meriggiare pallido e assorto), al contrario si assolutizza, vi è una oggettivazione
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo del futurismo secondo il suo manifesto?
- Come si distingue il linguaggio delle opere futuriste rispetto alla poesia precedente?
- Chi sono alcuni degli esponenti principali del futurismo e quali opere significative hanno prodotto?
Il futurismo, attraverso il suo primo manifesto del 1909, mira a rivoluzionare l'universo intero, rifiutando il passatismo e promuovendo valori come velocità, elettricità e la forza della macchina, considerata simbolo di potenza (testo).
Il linguaggio delle opere futuriste è colloquiale e si distacca volutamente dalla poesia tradizionale, eliminando punteggiatura, aggettivi e avverbi, e utilizzando sostantivi accostati e verbi all'infinito per favorire un'oggettivazione (testo).
Tra i principali esponenti del futurismo c'è Marinetti, ma anche Palazzeschi e Corazzini. Palazzeschi, ad esempio, ha scritto "L’incendiario" e "Codice di Perelà", mentre Corazzini in "Il povero fanciullo" si distacca dalla figura del poeta vate (testo).