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Concetti Chiave

  • Il frumento è un cereale originario del Medio Oriente, seminato principalmente in autunno e occasionalmente in primavera.
  • La crescita del grano prevede un processo di accestimento, dove un seme può generare più steli, seguita dall'allungamento del fusto chiamato levata.
  • La fioritura avviene a maggio, con i fiori del grano raggruppati in spighette che formano l'infiorescenza nota come spiga.
  • Il grano ha un ruolo cruciale nell'alimentazione umana, fornendo farina per pane e pasta, ed è considerato il "cereale dei popoli bianchi".
  • La produzione mondiale di grano è di circa 2,25 miliardi di quintali all'anno, con l'Italia che contribuisce con circa 90 milioni di quintali, principalmente da Emilia Romagna e Lombardia.

Origine e semina del frumento

Il frumento o grano, coltivato dall'uomo fin dai tempi più remoti, è un cereale, ossia una pianta che nell'antichità era ritenuta sacra alla dea Cerere. È originaria del Medio Oriente.

Questa pianta viene generalmente seminata in autunno (varietà autunnali) e talvolta in primavera (varietà primaverili o marzuole). Dal chicco si sviluppano le radici fascicolate e un esile filo d'erba di colore verde. Per tutto l'inverno la pianticella rimane in riposo; all'inizio della primavera, poi riprende a vegetare.

Crescita e struttura del grano

Il fusto o stelo del grano si forma allorquando il germoglio iniziale ramifica. Questa ramificazione si chiama accestimento o cestimento (da « cesto » o « cespo »): un unico seme può formare più steli. All'accestimento segue l'accrescimento dei germogli, cioè l'allungamento dei fusti, denominato levata.

Il fusto cilindrico è internamente cavo come una cannuccia, e presenta degli ingrossamenti detti nodi che lo rendono più robusto. La porzione di stelo compresa tra un nodo e l'altro si chiama internodo e la sua lunghezza diviene maggiore dalla base alla sommità. Tale tipo di stelo prende il nome di culmo. Pur essendo così esile, deve reggere la pesante spiga: è perciò elastico e resistente al vento.

Le foglie lunghe, appuntite, lineari, parali elinervie, si inseriscono sullo stelo in corrispondenza dei nodi. Il loro picciolo si allarga alla base e forma una guaina la quale avvolge il fusto. La lamina della foglia ha sul margine numerosi dentini, ben visibili al microscopio e che si possono avvertire con la mano.

Fioritura e infiorescenza

Nel mese di maggio il culmo si rigonfia nella guaina fogliare più alta, e forma la botticella, da cui lentamente appare la spiga che dopo una settimana inizia la fioritura.

I fiori del grano non sono isolati, ma riuniti a spighette. Ciascuna di queste è attaccata alla parte estrema del culmo, detta rachide. L'insieme delle spighette forma l'infiorescenza de¬nominata spiga.

Alla base di ciascuna spighetta vi sono due involucri speciali, le glume o pule. Ogni fiore poi è racchiuso da due altri involucri, le glumette, di cui quella inferiore sovente porta una sétola rigida, seghettata, detta arista. (Le varietà di grano con ariste assai ridotte, sì da sembrare quasi assenti, si di¬cono varietà mùtiche).

Ogni spighetta porta da tre a nove fiori, ognuno dei quali reca tre stami e un pistillo il cui ovario ha un solo ovulo.'

Il chicco di grano è un frutto secco a forma di noce: prende il nome di cariosside. Si tratta di un frutto con un solo seme aderente al pericarpo; praticamente perciò il chicco rappresenta il frutto e il seme, il quale è monocotiledone. I chicchi non sono isolati, ma sono riuniti in infruttescenze a spiga.

Qual è l'importanza e le varietà del grano?

Il grano compie il suo ciclo vitale in pochi mesi. È una pianta che richiede molte ore di sole e cresce sitante nelle regioni temperate. In Italia la maturazione del grano avviene nel mese di giugno. La mietitura e la trebbiatura sono eseguite generalmente con macchine mietitrebbiatrici.

II grano ha un'enorme importanza nell'alimentazione dell'umanità. Da esso si ricava la farina per il pane e per la pasta, alimenti fondamentali dei popoli bianchi. Il grano infatti è denominato « /'/ cereale dei popoli bianchi », in contrapposto al riso, « il cereale dei popoli gialli ».

Si conoscono oggi circa 500 varietà di frumento.

• I grani teneri, cioè quelli i cui chicchi hanno frattura farinosa, forniscono la farina per la panificazione.

• I grani duri, i cui chicchi hanno frattura vitrea, meglio si prestano alla fabbricazione di paste alimentari.

Produzione e distribuzione

La produzione media annua mondiale del grano è di circa 2 miliardi e 250 milioni di quintali (di poco superiore a quella del riso). La produzione media annua italiana si aggira sui 90 milioni di quintali. Le regioni italiane maggiori produttrici di grano sono, in ordine decrescente: Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana, Piemonte, Sicilia, Marche.

In questo testo molto dettagliato si parla del frumento; vi sono descritte tutte le sue proprietà e le sue caratteristiche. Si parla anche di esso rispetto all’Italia.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del frumento e come viene seminato?
  2. Il frumento è originario del Medio Oriente ed è seminato generalmente in autunno per le varietà autunnali e talvolta in primavera per le varietà primaverili. (Origine e semina del frumento)

  3. Come avviene la crescita e la struttura del grano?
  4. La crescita del grano inizia con l'accestimento, dove un seme può formare più steli. Il fusto, chiamato culmo, è cavo e presenta nodi che lo rendono robusto. (Crescita e struttura del grano)

  5. Qual è il processo di fioritura del grano?
  6. Nel mese di maggio, il culmo si rigonfia e forma la botticella, da cui appare la spiga che inizia a fiorire dopo una settimana. I fiori sono riuniti in spighette che formano l'infiorescenza. (Fioritura e infiorescenza)

  7. Qual è l'importanza del grano nell'alimentazione umana?
  8. Il grano è fondamentale nell'alimentazione, poiché da esso si ricava la farina per pane e pasta, ed è considerato il "cereale dei popoli bianchi". (Importanza e varietà del grano)

  9. Qual è la produzione media annua di grano in Italia e nel mondo?
  10. La produzione mondiale di grano è di circa 2 miliardi e 250 milioni di quintali, mentre quella italiana si aggira sui 90 milioni di quintali, con le regioni maggiori produttrici come Emilia Romagna e Lombardia. (Produzione e distribuzione)

Domande e risposte

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