Concetti Chiave
- Freud ha sviluppato la psicoanalisi, un metodo per curare le nevrosi che si concentra sull'inconscio e sull'interpretazione dei sogni.
- Secondo Freud, l'inconscio contiene pulsioni e pensieri rimossi dalla coscienza che influenzano il comportamento umano e devono essere portati alla luce per guarire.
- La sessualità infantile è un tema centrale nel pensiero di Freud, che la considera presente sin dall'infanzia e legata al complesso di Edipo.
- Freud distingue tre componenti della psiche: l'ES, il SUPER-IO e l'IO, ognuna con funzioni specifiche e interazioni complesse.
- La civiltà, secondo Freud, provoca sofferenza poiché limita la libertà individuale e impone sacrifici per regolare le pulsioni aggressive e sessuali, creando un disagio ineliminabile.
redir: https://www.skuola.net/psicologia/sigmund-freud-vita-pensiero.html
FREUD
- la vita e le opere, l'inconscio, l'interpretazione dei sogni, sessualità e nuova immagine dell'infanzia, genesi della nevrosi, la struttura della psiche, eros e thanatos, la civiltà e la sofferenza umana
vita
Freud è nato nel 1856 in Moravia e opera a Vienna per quasi tutta la vita.
Studia neurologia, fisiologia e neuropsichiatria, cioè lo studio fisiologico del cervello che mette in relazione processi fisici e mentali, il corpo e la psiche.
A Vienna Freud apre uno studio per la cura di malattie nervose : usa le tecniche ipnotiche per curare i pazienti, soprattutto quelli affetti da isteria. L’isteria è un disturbo che colpisce soprattutto le donne e può scomparire per alcuni periodi, ma poi può ripresentarsi.
Freud si rende però conto che con l’ipnosi si curano solamente i sintomi e non la malattia vera e propria: per combattere la malattia non bisogna agire solo sul livello conscio della psiche, ma sul livello inconscio, che è la causa delle malattie mentali.
Freud si avvale perciò di un nuovo metodo, ovvero quello delle associazioni libere: si cerca di associare pensieri, immagini e ricordi dietro i quali opererebbero delle pulsioni psichiche inconsce.
L’uomo ha infatti dentro di sé, secondo Freud, una serie di immagini e pensieri che sono manifestazione della coscienza e che sembrano però assurdi se non si ammette l’esistenza dell’inconscio; essi sono comportamenti che sfuggono al controllo dell’individuo.
Secondo Freud bisogna dare un senso a questi comportamenti: è solo trovando la causa di questo comportamento apparentemente assurdo che riusciamo a guarire dalla nostra nevrosi.
La nevrosi è caratterizzata dal fatto che l’individuo non capisce il perché del suo comportamento, il quale non viene accettato dalla società. Solo portando alla coscienza ciò che è nell’inconscio possiamo guarire da questa nevrosi: bisogna diventare consapevoli dell’inconscio ed è necessario anche rivivere ciò che si è vissuto, ciò che ha causato la nevrosi. Bisogna mettere in atto comportamenti maturi e non nevrotici.
L’INCONSCIO
Quando Freud parla dell’inconscio si riferisce a quella sorta di scatola nera che si trova sotto il livello della coscienza che contiene tutte quelle pulsioni, immagini e pensieri che la coscienza del soggetto ha rimosso.
Questa rimozione avviene per opera dell’IO che rimuove dalla coscienza tutto ciò che viene ritenuto socialmente inaccettabile. In realtà ciò che l’IO rimuove dalla coscienza non viene del tutto eliminato, ma al contrario tutti quei pensieri, pulsioni e immagini continuano ad agire e fanno sentire la loro presenza e i loro effetti sulla parte cosciente.
Queste pulsioni non possono però chiaramente agire in maniera lineare, perché il soggetto non le accetta e l’IO le eliminerebbe: esse agiscono quindi in modo obliquo, perverso e si manifestano attraverso lapsus, nevrosi o anche attraverso i sogni, cioè momenti, come il sonno o i momenti di stress, in cui la parte conscia della psiche non controlla in modo rigido la psiche. Quando il livello di controllo della psiche si abbassa, le immagini e i pensieri che erano stati rimossi tornano a galla, facendo sentire i loro effetti.
Maggiore è il numero di pensieri, immagini e pulsioni che vengono rimossi, maggiore è anche la possibilità di sviluppare delle nevrosi, che devono essere curate con la psicanalisi e con l’eliminazione della parte conscia della psiche.
L’INTERPRETAZIONE DEI SOGNI – SOGNO = REALIZZAZIONI ALLUCINATORIE DEI DESIDERI
Una delle vie che conducono al mondo dell’inconscio è rappresentata dai sogni.
I sogni si presentano con i caratteri dell’incoerenza, dell’incomprensibilità e della mancanza di senso. Compito dell’analista è seguire la labile traccia data dal sogno e cercare, attraverso essa, di decifrare l’enigma, il segreto che l’inconscio nasconde.
L’analisi mette in evidenza l’esistenza di due livelli del sogno:
- contenuto manifesto: cioè ciò che si vede durante il sogno;
- contenuto latente: cioè il vero significato del sogno che va ricostruito attraverso l’analisi.
Nell’ambito del contenuto manifesto, tutto ciò che è stato rimosso dalla coscienza, e che è riemerso nel sogno, deve subire un travestimento prima di poter entrare nel sogno. L’inconscio quindi camuffa i pensieri o le immagini che vuole far emergere, in modo da evitare la censura dell’IO. Questo travestimento-camuffamento può avvenire in due modi:
- condensazione: questo processo prevede che all’interno di un unico soggetto ci sia una sovrapposizione di immagini di individui, aventi un punto centrale comune;
- spostamento: l’intensità psichica delle idee latenti si trasferisce su immagini e idee che nel sogno sembrano avere poca importanza.
Il sogno utilizza dei simboli che devono essere interpretati.
Il compito dell’analista consiste nel vincere la resistenza del paziente ad affrontare i contenuti rimossi ed effettuare, assieme a lui, l’analisi di tali contenuti. Il metodo utilizzato, sia che prenda le mosse da sogni oppure da ricordi, lapsus verbali o altri “atti mancati”, è quello delle associazioni libere. Il paziente viene invitato a comunicare quali immagini, ricordi o rappresentazioni di qualunque tipo tenda spontaneamente e liberamente ad associare ad un certo particolare o a un determinato elemento, per esempio ad un oggetto sognato.
È importante per l’analista evitare che la coscienza impedisca attraverso la sua capacità di censura questa attività. Proprio per questo motivo nell’interpretazione dei sogni l’IO non deve subentrare.
Esso tende infatti a razionalizzare il sogno, ovvero a fornire un significato razionale e socialmente accettabile al sogno.
Se dall’interpretazione del sogno non emergono aspetti che l’IO ha censurato, allora significa che l’interpretazione del sogno non è avvenuta in modo corretto.
Secondo Freud il sogno è la “realizzazione velata di desideri inibiti”, cioè espressione di desideri che la coscienza disapprova e che non vuole siano rivelati. La coscienza esercita quindi una censura impedendo a quei contenuti di emergere.
Il sonno, provocando il rilassamento della coscienza, consente che questi contenuti vengano espressi e arrivino fino alla coscienza.
SESSUALITÁ e NUOVA IMMAGINE DELL’INFANZIA
Una grande rivoluzione di Freud sta nell’aver dato la definizione di libido: essa è un certo importo di energia che preme verso una determinata direzione. Questa energia, altrimenti detta pulsione, spinge verso la realizzazione del piacere, soprattutto fisico.
Essa è l’insieme delle pulsioni sessuali che non sono però necessariamente indirizzate verso un atto sessuale: esse possono anche subire un processo chiamato sublimazione, cioè un processo che permette il soddisfacimento della libido anche al di fuori della sfera sessuale.
L’aspetto innovativo del modo in cui Freud tratta la sessualità è che egli individua la sessualità anche tra i bambini: con Freud l’infanzia perde il suo tradizionale carattere di vita asessuata ed innocente.
Chiaramente la sessualità nei bambini è molto diversa dalla sessualità negli adulti; tratto che questi due tipi di sessualità hanno in comune è il fatto che anche i bambini ricercano un piacere sessuale che egli rivolge a varie parti del suo corpo.
Fonte di eccitamento sessuale e di piacere sessuale sono particolari zone, dette “erogene”.
Freud distingue tre diverse fasi dello svolgimento della sessualità:
- fase orale: questa fase riguarda il primo anno di vita ed è connessa all’allattamento, infatti la zona erogena in questo caso è la bocca;
- fase anale: questa fase inizia con lo svezzamento e la nuova zona erogena è il retto; dà piacere al bambino in questa fase della sua crescita il controllo della defecazione;
- fase genitale: questa fase comincia a manifestarsi verso i tre- cinque anni , con l’attenzione del bambino per i genitali, grazie allo sviluppo dell’apparato genitale.
La sessualità infantile ruota, secondo Freud, attorno al complesso di Edipo, che riprende la tragedia greca in cui Edipo è condannato a sposare la madre e ad uccidere il padre.
Secondo questo complesso il bambino prova un’attrazione sessuale per il genitore di sesso diverso e ha un atteggiamento di gelosia e di ostilità nei confronti del genitore dello stesso sesso, perché quest’ultimo non gli permette di soddisfare le sue pulsioni sessuali nei confronti del genitore del sesso opposto. Il bambino deve subire quindi una castrazione, chiaramente metaforica, dovuta al limite che gli è stato imposto.
Nei confronti del genitore dello stesso sesso non c’è però soltanto un sentimento di ostilità e di gelosia, ma vi è anche una tendenza all’identificazione.
La fase del complesso deve essere superata perché il bambino riesca a passare alla fase genitale e a trovare un rapporto equilibrato con la realtà.
È la stessa comunità all’interno della quale il bambino vive a spingere verso il superamento del complesso di Edipo: il bambino deve prendere il posto del padre attraverso l’introiezione di tutti quei divieti che prima era il padre ad imporgli (qui si crea il SUPER-IO).
Divenuto “civile”, il bambino tende a soddisfare la sua libido in altri modi, anche al di fuori della sfera sessuale.
GENESI DELLA NEVROSI
Tutta l’attività psichica è regolata secondo Freud da due principi:
- principio del piacere: questo principio mira all’appagamento dei desideri, al conseguimento dei piaceri, evitando il dispiacere; questa è la ragione per cui esistono le pulsioni sessuali, infatti questo principio si realizza fondamentalmente attraverso il corpo;
- principio di realtà: questo principio implica la presa di coscienza da parte dell’individuo della complessità della realtà con cui l’individuo deve fare i conti e la rinuncia alla pretesa di un appagamento immediato dei desideri; queste pulsioni sono dominate dall’IO e tendono anche loro verso il piacere, ma non tentano ad ogni costo di evitare il dispiacere; privarsi della soddisfazione immediata può risultare inevitabile, rimandando il conseguimento del piacere, rinunciandovi del tutto o sopportando un po’ di dispiacere (la civiltà è necessaria ma provoca la sofferenza dell’uomo).
Le pulsioni sessuali non accettano però di essere regolate dal principio di realtà. Quando un uomo si trova a vivere all’interno di una società quelle pulsioni sessuali che risultano inaccettabili vengono rimosse dall’IO attraverso il processo della rimozione, processo attraverso cui l’IO si difende dalle pulsioni sessuali.
LA STRUTTURA DELLA PSICHE SECONDO FREUD
Freud distingue all’interno della psiche tre diverse sfere della psiche di cui ha stabilito anche le funzioni:
- ES (dal pronome tedesco che significa “esso”, come id in latino): l’ES è l’inconscio, una forza impersonale, è la parte oscura della nostra personalità; esso è il luogo delle pulsioni e della loro pressione per il soddisfacimento e del piacere. Nell’ES non vigono le regole della coscienza e della logica perché le pulsioni sono irrazionali; l’ES non conosce né il bene né il male. Il tempo e lo spazio non sono forme dell’ES e per questo le pulsioni sono inalterabili e ineliminabili, perché non toccate dallo scorrere del tempo;
- SUPER-IO: esso è relativamente indipendente dall’IO e si forma nel momento in cui il bambino riconosce e fa suoi, interiorizzandoli, i divieti dei genitori, arricchendosi e rafforzandosi attraverso l’assimilazione dei divieti e dei comandi dati da qualsiasi altro tipo di autorità che l’individuo incontra. Una funzione fondamentale del SUPER-IO è l’ideale dell’IO, cioè una sorta di “avvocato dell’aspirazione alla perfezione” che risale anch’esso all’influsso dei genitori e degli educatori;
- IO: esso è la struttura intermedia della psiche che stabilisce un rapporto con il mondo esterno ed esercita quindi un controllo della percezione e del pensiero, ma questa parte non è del tutto cosciente. Almeno in parte l’IO è infatti incosciente poiché deve difendersi dalle pulsioni provenienti dall’ES e, per conto del SUPER-IO, opera la rimozione delle spinte pulsionali.
Sia IO che SUPER-IO hanno quindi una parte coscia, ovvero quella che rende il soggetto consapevole dei propri doveri, e una inconscia.
EROS e THANATOS
L’uomo è soggetto a due tipi di pulsioni: quelle sessuali e quelle aggressive, simboleggiate rispettivamente da Eros e Thanatos, Amore e Morte, che esprimono rispettivamente una spinta verso la vita e una verso la morte.
Freud nega che per natura l’uomo sia buono, anzi egli lo descrive come violento, brutale e crudele a cui appartengono pulsioni aggressive e distruttive; come diceva Hobbes, l’uomo è una homo homini lupus.
Questa aggressività non è indirizzata solamente verso il mondo esterno, ma essa si rivolge anche all’individuo stesso come forma di autodistruzione.
LA CIVILTÁ e LA SOFFERENZA UMANA
Una riflessioni di Freud si basa sul considerare la civiltà moderna come una della fonti della sofferenza umana.
L’uomo, grazie al progresso della scienza e della tecnica, esercita un forte dominio sulla natura ed egli è per questo diventato molto simile a Dio. Questo fatto dovrebbe rendere l’uomo felice perché egli è quasi riuscito a soddisfare i sui ideali di civiltà, cioè quelli di onnipotenza e di onniscienza.
Nonostante la potenza che ha ottenuto, l’uomo non è in realtà felice e la causa di questa infelicità è da ricercare nella civiltà, perché essa impone dei sacrifici all’uomo.
Sappiamo infatti che l’uomo è dominato da pulsioni sessuali e aggressive; la civiltà, per realizzare i suoi scopi, deve regolamentare le pulsioni sessuali degli uomini che altrimenti avrebbero un effetto distruttivo su ogni possibilità di convivenza.
La civiltà non fa altro quindi che incrementare questi due processi:
- rimozione: in cambio della sicurezza, gli uomini rinunciano alla libertà di soddisfare le proprie pulsioni, rinunciando quindi anche alla felicità;
- sublimazione: la libido viene indirizzata verso oggetti diversi da quello su cui si concentrava il desiderio sessuale e impiegata al servizio della società e non contro di essa, in attività utili al suo funzionamento e al suo sviluppo.
Per regolare efficacemente le relazioni sociali tra gli uomini, è necessario che si affermi una maggioranza più forte del singolo individuo che limiti cioè le sue libertà: secondo Freud il passo decisivo verso la civiltà è la sostituzione del potere della maggioranza a quello del singolo.
La vera giustizia è rappresentata da ciò che la maggioranza ritiene giusto e affinché questa giustizia esista ognuno deve cedere parte della sua libertà, per ricevere in cambio sicurezza assicurata dal diritto (leggi decise dalla maggioranza).
Per costituire una società la base fondamentale dalla quale si deve partire è l’uguaglianza di tutti i singoli che devono quindi attenersi alle stesse regole: se le regole non fossero infatti rispettate da tutti, qualche singolo potrebbe pensare di non rispettare più le regole che perderebbero così il loro valore.
Lo sforzo che la società compie per controllare le pulsioni aggressive degli uomini vuole porre come ideale finale da raggiungere quello che ogni uomo ami il suo prossimo come se stesso, ideale agli occhi di Freud irrealizzabile e per fare questo deve creare identificazioni e relazioni tra gli uomini, per fare in modo che ogni singolo non veda gli altri uomini come dei diversi sui quali sfogare le sue pulsioni aggressive e sessuali.
Il disagio della civiltà è però secondo Freud ineliminabile, perché oltre certi limiti non sarà possibile liberarsi del carattere repressivo della società.
Domande da interrogazione
- Qual è il contributo principale di Freud alla comprensione dell'inconscio?
- Come Freud definisce la nevrosi e quale ruolo gioca l'inconscio nella sua genesi?
- Qual è il significato dei sogni secondo Freud e come vengono interpretati?
- In che modo Freud riformula la comprensione della sessualità infantile?
- Qual è la visione di Freud sulla civiltà e la sofferenza umana?
Freud introduce l'idea che l'inconscio contiene pulsioni, immagini e pensieri rimossi dalla coscienza, che continuano a influenzare il comportamento dell'individuo, manifestandosi attraverso nevrosi e sogni.
La nevrosi è caratterizzata dall'incapacità dell'individuo di comprendere il proprio comportamento, che è spesso inaccettato dalla società. Freud sostiene che la causa risieda nell'inconscio, e la guarigione avviene portando alla coscienza i contenuti rimossi.
Freud considera i sogni come "realizzazioni allucinatorie dei desideri" e li analizza distinguendo tra contenuto manifesto e latente, dove il primo è ciò che si sogna e il secondo il significato profondo che deve essere decifrato.
Freud sostiene che la sessualità è presente anche nei bambini, che cercano piacere attraverso diverse fasi di sviluppo, contrariamente all'idea tradizionale di un'infanzia asessuata e innocente.
Freud vede la civiltà come una fonte di sofferenza, poiché impone sacrifici e limita la libertà individuale in cambio di sicurezza, portando a una rimozione delle pulsioni naturali e a un disagio ineliminabile.