Concetti Chiave
- Il terzo stato sosteneva il peso fiscale e lavorava duramente, mentre nobiltà e clero godevano di privilegi e non contribuivano al lavoro produttivo.
- La crisi economica in Francia fu aggravata dalle spese militari dei re precedenti, portando a un debito e alla necessità di prestiti dai banchieri del nord Europa.
- Il ministro dell'economia, Necker, si trovò a gestire una situazione critica, dove i cittadini non erano a conoscenza della reale condizione del bilancio statale.
- La convocazione degli stati generali da parte di Luigi XVI rappresentò un cambiamento significativo, segnando un riconoscimento delle esigenze del terzo stato.
- Il sistema di votazione all'interno degli stati generali sollevò preoccupazioni, poiché poteva favorire una delle fazioni in conflitto, influenzando il futuro politico della Francia.
Il terzo stato e i privilegi
Il terzo stato pagava le tasse e lavorava,la nobiltà e il clero non lavoravano e non facevano nulla ma avevano molti privilegi.
In qualche caso erano ancora servi della gleba. Poiché lavoravano nelle terre dell'aristocrazia e del clero e vi lavoravano secondo i criteri antichi del signore feudale. Il contadino era soggetto alla corvée e doveva risolvere tutti i problemi dell'aristocratico. Questo succedeva soprattutto in Russia. Il contadino faceva parte della terra e non poteva muoversi da quella terra e se il proprietario vendesse la terra,sarebbe venduto anche il contadino. Correva anche il rischio che il suo lavoro per una grandinata non andasse a buon fine. Esistevano dei privilegi assolutamente inaccettabili. Accedevano alle alte cariche dello stato e in questo modo la politica economica era a loro favore.
Qual è la crisi economica in Francia?
La Francia si trovava in una condizione di crisi. I re precedenti con le loro campagne militari avevano provocato un esborso dei soldi delle rate dello stato. E questo comportò un'insufficienza di denaro e la Francia chiese prestiti ai banchieri del nord Europa. Il ministro dell'economia è Necker. Lo stato chiese ai cittadini i soldi,come un prestito. Se i cittadini avessero saputo che il bilancio non era positivo non avrebbero prestato più il denaro e la Francia sarebbe andata in bancarotta.
Convocazione degli stati generali
L'assemblea degli stati generali esisteva da anni ma non aveva mai avuto alcun tipo di valore poiché non era mai stata considerata dal re. Era più un fatto formale. Luigi XVI fu costretto a convocarli.
Prima questione che sorse riguardava il sistema di votazione. Il modo di votare automaticamente porta a far vincere l'una o l'altra fazione.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali ingiustizie subite dal terzo stato in Francia?
- Quali fattori hanno contribuito alla crisi economica in Francia?
- Perché la convocazione degli stati generali da parte di Luigi XVI fu un evento significativo?
Il terzo stato, composto da contadini e lavoratori, era costretto a pagare tasse e a lavorare duramente, mentre nobiltà e clero godevano di privilegi senza contribuire al lavoro. Inoltre, in alcuni casi, i contadini erano ancora servi della gleba, legati alla terra e soggetti ai capricci dei proprietari terrieri.
La crisi economica in Francia fu causata dalle costose campagne militari dei re precedenti, che portarono a un esborso eccessivo di denaro. Questo portò a una mancanza di fondi, costringendo la Francia a chiedere prestiti ai banchieri del nord Europa, mentre il ministro dell'economia, Necker, cercava di ottenere finanziamenti dai cittadini.
La convocazione degli stati generali, che non avevano mai avuto valore reale, divenne necessaria a causa della crisi economica. Luigi XVI fu costretto a convocarli, ma la questione del sistema di votazione emerse subito, evidenziando le divisioni tra le fazioni e il potere diseguale all'interno dell'assemblea.