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Concetti Chiave

  • Turgot, primo Controllore sotto Luigi XVI, propone una riforma fiscale per risanare le casse del regno, introducendo una nuova struttura territoriale e assemblee provinciali.
  • La proposta di Turgot mira a superare la crisi di organizzazione e disfacimento sociale, con una rappresentanza consultiva piramidale.
  • Dopo il licenziamento di Turgot, Necker viene nominato e introduce la trasparenza con la pubblicazione del bilancio di stato, generando malcontento tra la nobiltà.
  • Calonne, successore di Necker, propone di tassare la proprietà fondiaria senza esenzioni per i nobili e riprende l'idea delle assemblee provinciali.
  • Nonostante le sue proposte, Calonne viene destituito dopo che l'Assemblea dei notabili si oppone ai suoi piani di riforma fiscale.

Turgot e la riforma fiscale

Il primo a ricoprire la carica di Controllore sotto il regno di Luigi XVI, Turgot, si impegna in una rivoluzionaria manovra fiscale per risanare le casse del regno. Si propone una riforma partendo dal principio che il Re non è più a conoscenza di ciò che accade nel suo Paese, che non possiede organizzazione e struttura me è in preda al disfacimento sociale. Introdurre quindi Assemblee provinciali non decisionali che non si basassero più sugli ordini sociali tripartiti. Quindi dividere il territorio in Municipalità, poi Arrondisement e infine Circoscrizioni. Ognuna con propria assemblea, che dovevano poi confluire in una Assemblea generale del Regno, in una struttura piramidale di rappresentanza consultiva.

Necker e le sue azioni

Data la natura di questa proposta, Turgot viene licenziato e sostituito da Necker, che però compie azioni invise alla nobiltà, come la pubblicazione del bilancio di stato, dove erano appunto anche contenute le spese di corte e le pensioni dei nobili.

Calonne e la tassazione fondiaria

Nel 1783 viene licenziato e sostituito da Calonne. Egli propone di tassare la proprietà fondiaria, ignorando le esenzioni di cui i nobili da sempre godono. Riprende l’idea di Turgot di istituire le assemblee provinciali senza ordini per la ripartizione delle imposte. Consiglia anche di riconvocare l’Assemblea dei notabili, cosa che accadrà nel 1787. Ma essa si pronuncia contraria ai progetti di Calonne, quindi il Re si vede costretto a destituirlo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo della riforma fiscale proposta da Turgot?
  2. Turgot mira a risanare le casse del regno attraverso una riforma fiscale che prevede l'introduzione di Assemblee provinciali non decisionali e una nuova organizzazione territoriale, evidenziando la mancanza di conoscenza del Re riguardo alla situazione del Paese.

  3. Quali azioni intraprende Necker dopo la sostituzione di Turgot?
  4. Necker, dopo aver sostituito Turgot, pubblica il bilancio di stato, inclusi i costi della corte e le pensioni nobiliari, azioni che suscitano l'ira della nobiltà e segnano un cambiamento nella trasparenza della gestione finanziaria.

  5. Quali sono le proposte di Calonne riguardo alla tassazione e alla riforma fiscale?
  6. Calonne propone di tassare la proprietà fondiaria, ignorando le esenzioni nobiliari, e riprende l'idea di Turgot di istituire assemblee provinciali per la ripartizione delle imposte, ma le sue proposte vengono respinte dall'Assemblea dei notabili nel 1787.

Domande e risposte

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