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Concetti Chiave

  • La Francia del Settecento era caratterizzata da uno Stato assoluto, ma il potere del Re era limitato dalla presenza dei Parlamenti, che fungevano da tribunali e corti di giustizia.
  • I Parlamenti, presenti a Parigi e in altre province, reclamavano il diritto di partecipare alla legislazione e potevano mettere in difficoltà l'autorità regia.
  • Il Re poteva modificare le disposizioni di legge in risposta alle obiezioni dei Parlamenti o ricorrere al "letto di giustizia" per ottenere la ratifica delle leggi.
  • L'Assemblea dei Notabili, composta da rappresentanti dei tre ceti e uomini di fiducia del Re, era un'altra istituzione con cui il monarca doveva confrontarsi.
  • Nel 1617, l'Assemblea dei Notabili contava 52 membri e rappresentava un'importante voce nel contesto politico francese del tempo.

Il potere del re e i Parlamenti

Nella Francia del Settecento non si può che parlare di uno Stato assoluto di stampo classico. Eppure sarebbe impensabile affermare che il Re governasse in modo indisturbato e senza alcuna limitazione. Per esempio, si ha un concreto focolaio di resistenza all’autorità regia era rappresentata dai Parlamenti, uno a Parigi e altri provinciali, cioè tribunali, corti di giustizia in cui erano presenti nobili e uomini del terzo stato, ma la carica era acquistabile. È un organo particolarmente prestigioso, che reclamava il diritto di partecipare alla legislazione, sanzionando le disposizioni regie. Certo, potere che poteva essere anche meramente formale, ma spesso riuscivano a mettere in difficoltà l’autorità del Re. Egli poteva accettare le loro obiezioni modificando le disposizioni di legge da registrare. In caso contrario, poteva ricorrere all’istituto del “letto di giustizia”, recandosi nel Parlamento per cercare di convincere alla ratifica. Strumento che si dimostrava quasi sempre efficace, visto che un ulteriore rifiuto significava piegare la volontà del Re.

L'Assemblea dei Notabili

Altra istituzione con cui il monarca doveva confrontarsi era l’Assemblea dei Notabili. Comprendente rappresentanti dei tre ceti insieme ad altre personalità, come anche uomini di fiducia del Re, nel 1617 si componeva di 52 membri.

Domande da interrogazione

  1. Qual era il ruolo dei Parlamenti nella Francia del Settecento?
  2. I Parlamenti, tra cui quello di Parigi e altri provinciali, rappresentavano un focolaio di resistenza all'autorità del Re, reclamando il diritto di partecipare alla legislazione e sanzionando le disposizioni regie, anche se il loro potere era talvolta formale (testo).

  3. Come reagiva il Re alle obiezioni dei Parlamenti?
  4. Il Re poteva modificare le disposizioni di legge in risposta alle obiezioni dei Parlamenti o, in caso di rifiuto, ricorrere al "letto di giustizia" per cercare di convincere alla ratifica, strumento che si rivelava spesso efficace (testo).

  5. Che cos'era l'Assemblea dei Notabili e quale era la sua composizione?
  6. L'Assemblea dei Notabili era un'istituzione con cui il monarca doveva confrontarsi, composta da rappresentanti dei tre ceti e altre personalità, inclusi uomini di fiducia del Re, e nel 1617 contava 52 membri (testo).

Domande e risposte

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