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Concetti Chiave

  • L'insurrezione giacobina ha trasformato la Convenzione in un tribunale, portando all'esclusione di numerosi deputati girondini e all'occupazione da parte dei montagnardi nel giugno 1793.
  • Il Comitato di salute pubblica, inizialmente una commissione, acquisisce poteri significativi e redige la Costituzione, approvata in breve tempo nel giugno 1793.
  • La Costituzione girondina si basa su ideali democratici e individualisti, mentre quella giacobina di Robespierre enfatizza la responsabilità sociale e la redistribuzione della proprietà.
  • Robespierre sostiene la separazione dei poteri e propone un governo minimo, attribuendo maggiore autonomia ai Comuni rispetto ai dipartimenti, considerati divisivi dai giacobini.
  • Saint-Just critica la Costituzione girondina, sottolineando i rischi di un Consiglio dei ministri inviolabile e propone l'elezione popolare dei ministri per garantire responsabilità.

La trasformazione della Convenzione

L’insurrezione guidata dai giacobini fa si che per alcuni giorni la Convenzione si trasformi in un tribunale, che incrimina 29 deputati girondini, esclude dall’Assemblea altri 75 che avevano protestato, mentre altri se ne vanno volontariamente. È l’amputazione della Convenzione, nel giugno 1793, ora occupata soltanto da montagnardi, che portano ora avanti un ben diverso progetto di costituzione.

Il Comitato di salute pubblica

Una volta preso il potere, i giacobini danno subito incarico al Comitato di salute pubblica di redigere la Costituzione. Il Comitato si componeva inizialmente di 25 membri, molti dei quali girondini, che ruotano in continuazione per i più disparati motivi. Il primo a spiccare è Danton, ma poi si dimetterà lasciando spazio tra gli altri a Robespierre e Saint-Just. Il Comitato era inizialmente soltanto una commissione dell’Assemblea, ma attira su di sè sempre più poteri, fino appunto all’incarico di redigere la Costituzione, ricevuto il 3 giugno 1793. Carta già pronta il 10 e approvata il 24 giugno.

Ideali costituzionali a confronto

Il lavoro costituzionale dei girondini aveva ideali per certi versi democratici, individualisti (difesa della proprietà), ma con anche idee di sussidio e istruzione elementare garantita per tutti. Il testo di Costituzione proposto invece da Robespierre e dai giacobini ha carattere antindividualistico, puntando sulla società intesa nel suo insieme e le sue responsabilità verso gli individui, garantendogli una certa quota di beni. La tendenza alla socializzazione della proprietà e la sua redistribuzione. Anche esonero dalle tasse per coloro che non sono i grado di pagarle e allo stesso tempo soddisfare i propri bisogni, imposte proporzionali.

Principi di Robespierre e Saint-Just

Alla proposta di Robespierre si unisce al dibattito anche il giovanissimo montagnardo Saint-Just, criticando aspramente la Costituzione progettata dai girondini: il Consiglio dei ministri previsto avrebbe reso i ministri inviolabili e forti, accentuando i pericoli che si autonomizzassero dall’Assemblea, anche se si ammetteva che il tempo di guerra necessitava delle presenza di un organo esecutivo. Sarebbe stato meglio che i ministri fossero venissero eletti dal popolo, in modo che il corpo legislativo si sentisse anche in diritto di poterli mettere in stato d’accusa.

Ruolo dei comuni e dipartimenti

Robespierre afferma quali sono i principi di base della sua Costituzione: breve durata dei poteri, due dei quali non devono mai essere posti nelle stesse mani (e ciò vale anche per il popolo) ma piuttosto separare legislazione e esecuzione, con la prima che deve essere in grado di giudicare se i soggetti della seconda stanno effettivamente svolgendo il loro compito. Massima pubblicità dell’Assemblea e governare il meno possibile. Quindi lasciare tanto potere ai Comuni in modo che si potessero regolare i propri affari in tutto ciò che non tocca l’amministrazione della Repubblica. Si vuole mantenerli centri di vita politica attiva, da un lato per creare dimensioni di vita favorevoli all’esplicazione della personalità individuale, dall’altro per creare un ambito politico in cui l’individuo sia protetto anche e eventualmente dal potere che viene dall’alto. I girondini invece volevano puntare molto sui dipartimenti, data la loro importanza nel sistema politico. Dipartimenti che i giacobini considerano un qualcosa che smembra la nazione, creando dei corpi politici che diventano centri di potere e impediscono di concentrare la volontà generale all’interno del corpo legislativo. I comuni devono essere piccoli e autonomi, ma non capaci di minare l’unicità e l’indivisibilità del corpo legislativo, così come la volontà della nazione. In tutto questa discussione, su sfondo rivoluzionario, pesa molto la presenza della Comune di Parigi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la trasformazione della Convenzione durante l'insurrezione giacobina?
  2. Durante l'insurrezione guidata dai giacobini, la Convenzione si è trasformata in un tribunale che ha incriminato 29 deputati girondini ed escluso altri 75, portando a un'occupazione esclusivamente montagnarda e a un cambiamento del progetto costituzionale (giugno 1793).

  3. Qual è il ruolo del Comitato di salute pubblica nella redazione della Costituzione?
  4. Il Comitato di salute pubblica, inizialmente una commissione dell'Assemblea, ha ricevuto l'incarico di redigere la Costituzione il 3 giugno 1793, con un testo pronto il 10 e approvato il 24 giugno, attirando sempre più poteri (inclusi membri come Robespierre e Saint-Just).

  5. Come si differenziano gli ideali costituzionali dei girondini da quelli dei giacobini?
  6. Gli ideali dei girondini erano democratici e individualisti, mentre quelli dei giacobini, rappresentati da Robespierre, erano antindividualistici, puntando sulla socializzazione della proprietà e sulla responsabilità collettiva verso gli individui.

  7. Quali critiche ha sollevato Saint-Just riguardo alla Costituzione girondina?
  8. Saint-Just ha criticato la Costituzione girondina per la creazione di un Consiglio dei ministri inviolabili, suggerendo che i ministri dovessero essere eletti dal popolo per garantire un controllo legislativo e prevenire l'autonomia pericolosa dall'Assemblea.

  9. Qual è la visione di Robespierre riguardo al potere dei comuni e dei dipartimenti?
  10. Robespierre sosteneva che i comuni dovessero avere potere per gestire i propri affari, mantenendo la vita politica attiva e proteggendo gli individui, mentre i girondini enfatizzavano l'importanza dei dipartimenti, che i giacobini consideravano divisivi per la nazione.

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