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Concetti Chiave

  • L'Atto costituzionale del 1789 definisce i poteri del Re e della futura assemblea legislativa nel nuovo sistema politico francese.
  • Il Comitato della Costituzione era dominato dai "monarchici", favorevoli a un monarca costituzionale, in contrasto con i nobili che volevano mantenere poteri assoluti.
  • Mounier, un esponente dei monarchien, proponeva un sistema bicamerale ispirato all'Inghilterra, ma non accettò la deriva monarchica della Costituente.
  • Dopo la sfiducia del Comitato, Mounier si dimise e fu costretto a emigrare, mentre il lavoro sul documento costituzionale passò ad altre figure.
  • L'Acte, prodotto successivamente, diventa parte integrante del Titolo III della Costituzione francese.

L'atto costituzionale del 1789

Altro documento è l’Atto costituzionale sui poteri pubblici, Acte constitutionnel, approvato il 1 ottobre 1789. In esso si tratta del Re, come anche della futura assemblea legislativa nel sistema politico che inizierà a funzionare una volta varata la Costituzione.

Discussioni sui poteri del re

Si tratta dei vari poteri e funzioni che devono essere distribuiti tra i due soggetti, talvolta anche in modo esclusivo, privandone l’altro soggetto.

La corrente dei monarchien

Dei poteri del Re si era discusso nel Comitato della Costituzione, egemonizzato dai cosiddetti “monarchici”, cioè i monarchien, fautori di un monarca costituzionale limitato nell’esercizio del legislativo. Nella Costituente era presenza all’estrema destra anche la corrente dei noirs, aristocratici che volevano invece una diminuzione quanto più lieve possibile dei poteri regi, ancora fermi ad una concezione quasi assolutistica di questa istituzione. In ogni caso, sono i monarchien ad avere la maggioranza nel Comitato. Uno di essi è Mounier, eletto nel delfinato, che guardava al sistema inglese bicamerale con voto assoluto per il re.

La sfiducia e le dimissioni di Mounier

Non accettando la deriva monarchica, la Costituente sfiducia il Comitato. Mounier si deve dimettere, ma viene accusato di aver abbandonato la causa della rivoluzione, e viene costretto ad emigrare, come accade a molti altri (soprattutto nobili) che non riescono ad accordarsi con quanto stava accadendo nel Paese. Il lavoro del Comitato viene accantonato e il ruolo viene affidato ad altre persone, che producono appunto l’Acte, il documento sulle istituzione che costituirà anche il Titolo III della Costituzione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contenuto principale dell'Atto costituzionale del 1789?
  2. L'Atto costituzionale del 1789 tratta dei poteri del Re e della futura assemblea legislativa, delineando come questi poteri debbano essere distribuiti nel nuovo sistema politico che si andrà a instaurare (testo).

  3. Chi erano i monarchien e quale ruolo hanno avuto nel Comitato della Costituzione?
  4. I monarchien erano i fautori di un monarca costituzionale con poteri limitati, e avevano la maggioranza nel Comitato della Costituzione, influenzando le discussioni sui poteri del Re (testo).

  5. Cosa accadde a Mounier dopo la sfiducia del Comitato?
  6. Mounier, non accettando la deriva monarchica, si dimise e fu accusato di abbandonare la causa della rivoluzione, costringendolo all'emigrazione, come molti altri nobili in quel periodo (testo).

Domande e risposte

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