Concetti Chiave
- Il regno franco nasce tra il IV e il V secolo nei territori dell'attuale Francia del Nord e dei Paesi Bassi, dando vita a un regno romano-germanico.
- Clodoveo, che diventa cattolico nel 496, segna l'inizio della dinastia dei Merovingi e amplia il territorio dei Franchi.
- Dopo Clodoveo, il regno si divide in tre parti e i maestri di palazzo, come Pipino di Heristal, assumono il controllo, unificando i regni franchi.
- Carlo Magno, incoronato imperatore nel Natale dell'800, espande il regno in un vasto impero continentale, poco interessato al commercio marittimo.
- L'impero di Carlo Magno è caratterizzato da un'amministrazione basata su contee e marche, senza una capitale fissa, e pone un'importanza cruciale sull'istruzione e la cultura.
La nascita del regno franco
Tra il IV e il V secolo nei territori dell'attuale Francia del Nord e dei Paesi Bassi nasce il regno romano-germanico dei Franchi.
Nel 496 il re franco Clodoveo diventa cattolico e fa diventare cattolico il suo popolo. Con Clodoveo comincia la dinastia dei re chiama' ti Merovingi.
L'espansione e la divisione
Con Clodoveo il regno dei Franchi diventa più grande e alla fine del VI secolo occupa tutta la Francia, i Paesi Bassi, l’attuale Svizzera e i territori occidentali della Germania.
Dopo Clodoveo i re sono deboli e dividono il regno in tre parti. Inoltre i maestri di palazzo (potenti guerrieri e proprietari di terre che vivono a corte) governano al posto del re. Proprio un maestro di palazzo, Pipino di Heri- stal, riunifica per conto del suo re i tre regni franchi.
L'ascesa dei Carolingi
Dopo Pipino, un altro maestro di palazzo, Carlo Martello, combatte nel 732 la battaglia di Poitiers contro gli Arabi di Spagna. Nel 751 suo figlio Pipino il Breve diventa re dei Franchi: con Pipino nasce una nuova dinastia, chiamata dei Carolingi dal nome del suo re più famoso, Carlo Magno.
L'alleanza con la Chiesa
Nel 754 papa Stefano II consacra Pipino re dei Franchi: la Chiesa e i Franchi diventano alleati.
Nel 755-756 Pipino va in Italia in aiuto del papa, sconfigge i Longobardi e dà al papa i loro territori dell’Italia centrale. Nasce così lo Stato della Chiesa che è indipendente dall’imperatore d'Oriente ed è protetto dei Franchi.
Le conquiste di Carlo Magno
Nel 768 diventa re dei Franchi il figlio di Pipino, Carlo.
Nel 774 Carlo sconfigge definitivamente i Longobardi, occupa i loro territori dell’Italia del Nord e il ducato di Spoleto; finisce così il regno longobardo in Italia. In 46 anni del suo regno, dal 768 all’814, Carlo combatte molte guerre: in Germania contro i Sassoni e i Bàvari (antichi abitanti dell’attuale Sassonia e Baviera), nell’attuale Ungheria contro gli Avari, e anche contro gli Arabi di Spagna.
L'impero di Carlo Magno
Il regno di Carlo è molto grande: dai monti Pirenei ai fiumi Danubio ed Elba, dal mar Baltico al mare Adriatico. Questo territorio diventa un impero. Nel Natale dell’anno 800, a Roma, papa Leone III incorona Carlo “imperatore dei Romani ”.
L’impero creato da Carlo è un impero continentale del centro Europa, poco interessato al mar Mediterraneo che è dominato da Arabi e Bizantini.
I commerci e l’artigianato sono pochi e la terra è la ricchezza più importante.
L'organizzazione dell'impero
L’impero non ha una capitale fissa perché Carlo viaggia sempre. Carlo divide l’impero in tanti territori più piccoli chiamati contee o marche governate da guerrieri fedeli: i conti e i marchesi.
Ogni conte o marchese è chiamato vassallo e nel proprio territorio governa per conto del re.
Anche gli ecclesiastici a volte diventano vassalli.
Il vassallo giura fedeltà e presta aiuto militare al re. In cambio il vassallo riceve protezione, soldi e terre (i feudi). Alla sua morte la contea o la marca torna in possesso dell’imperatore che la dà a un nuovo vassallo. In tutto l’impero ci sono le stesse leggi chiamate capitolari. Alcuni ispettori sono mandati dal re nei feudi a controllare i vassalli.
Per Carlo è importante e necessario istruire chi governa. Per questo motivo in tutto il regno ci sono scuole per imparare a leggere e a scrivere. Nel palazzo del re ad Aquisgrana c’è la Schola Palatina dove nasce un nuovo tipo di scrittura semplice e facile da leggere, chiamata “minuscola carolina”.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della conversione di Clodoveo al cattolicesimo?
- Come si sviluppa il regno dei Franchi dopo Clodoveo?
- Qual è il ruolo della Chiesa nell'ascesa dei Carolingi?
- Quali conquiste significative realizza Carlo Magno durante il suo regno?
- Come è organizzato l'impero di Carlo Magno?
La conversione di Clodoveo al cattolicesimo nel 496 segna l'inizio della dinastia merovingia e porta alla cristianizzazione del suo popolo, consolidando il potere dei Franchi.
Dopo Clodoveo, il regno dei Franchi si divide in tre parti a causa della debolezza dei re, ma viene riunificato da Pipino di Heristal, un potente maestro di palazzo.
La consacrazione di Pipino da parte di papa Stefano II nel 754 segna l'alleanza tra la Chiesa e i Franchi, che porta alla creazione dello Stato della Chiesa, indipendente dall'imperatore d'Oriente.
Carlo Magno, re dei Franchi dal 768, conquista i Longobardi in Italia e combatte contro Sassoni, Bàvari e Avari, espandendo notevolmente il suo impero.
L'impero di Carlo Magno è suddiviso in contee e marche governate da vassalli, con leggi uniformi e un sistema di ispezione per garantire il buon governo, mentre l'istruzione è promossa attraverso scuole e la Schola Palatina.