Concetti Chiave
- Il sonetto di Petrarca introduce il Canzoniere, anticipando temi legati all'amore e alle emozioni personali.
- L'uso del "VOI" si rivolge a chi ha sperimentato l'amore, suggerendo una connessione tra autore e lettore.
- La struttura del sonetto include quartine e terzine con rime ABBA ABBA e CDE CDE, evidenziando l'abilità stilistica di Petrarca.
- Il tono del testo varia tra le quartine più morbide e le terzine più dure, riflettendo le difficoltà della vita.
- Laura, figura centrale nell'opera, rappresenta un amore platonico e ideale, simbolizzando aspirazioni e desideri profondi dell'autore.
redir: https://www.skuola.net/appunti-italiano/petrarca/ascoltate-rime-sparse.html
Petrarca, Francesco - Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
Voi ch'ascoltate in rime sparse il suon
di avei sospiri anol'io nudriva' l core
in sul mio prima giovanile errore
del voro stile in ch'io piango e ragiono
fra le vone speranze e l'un dolore
aue sia che per prova intenda cuore
spero trovar pieta non che perdono
ma ben veggio orsi come al popol tutto
fovoca fui gran tempo onde sovente
di me meolesimo meno mi vergogna
e dal mio veggiar vergogna e il frutto
e il pentirsi e l'conoscere chiaramente
da quando piante al mondo e breve sognar
Analisi e commento
Questo sonetto costituisce il proemio del Canzoniere: spiega quali argomenti verranno trattati, indica i personaggi presenti e le scelte linguistiche dell'autore.
Probabilmente fu composto intorno al 1347, durante il secondo ordinamento delle opere della raccolta destinata al Canzoniere.
Il "VOI" che troviamo all'inizio del sonetto non coincide con l'espressione "POPOL TUTTO", ma si riferisce solamente a coloro che hanno provato le emozioni e le sensazioni provocate dall'amore e che, di conseguenza, sono in grado di comprendere e apprezzare la poesia.
L'autore con l'uso di questi termini sembra voglia dare spiegazioni per le scelte fatte durante la scrittura della sua opera, alla quale attribuisce scarsa importanza.
"RIME SPARSE"= Petrarca vuol dire che le sue opere parlano di vari argomenti.
"VARIO STILE"= le poesie sono state scritte con uno stile che rispecchia lo stato d'animo del poeta al momento della composizione.
L'io narrato e l'io narrante coincidono perchè il sonetto riassume sia la sua vita passata che quella presente.
Il sonetto racchiude in sè tutta la vita dell'autore, i suoi sentimenti, e le sue esperienze (compresa quella dell'amore per una donna, nonostante ciò non gli fosse permesso).
L'ultimo verso del sonetto spiega che ogni cosa è destinata a finire e questo vale anche per la vita, quindi non vale la pena di trascorrerla alla ricerca di piaceri terreni.
Il testo in questione è un sonetto, composto da due quartine e due terzine di versi endecasillabi:
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 +1
(VOI) (CH'AS) (COL) (TA) (TE IN) (RI) (ME) (SPAR) (SE IL) (SUO) (NO)
Lo schema delle rime nelle quartine è ABBA ABBA, mentre nele terzine è CDE CDE.
Troviamo allitterazioni come:
- la ripetizione della lettera F ["Favola fui..."]
- la ripetizione della lettera M [...Me medesimo meco mio..."]
- la ripetizione della lettera V ["...Vaneggiar vergogna..."]
Le quartine presentano una particolare costruzione sintattica detta "chiasmo": nella prima quartina i pensieri sono scritti seguendo il rigore ordine degli elementi (soggetto, verbo, ...) mentre nella seconda troviamo la stessa costruzione speculare: per riordinare il pensiero è necessario partire dall'ultimo verso della quartina e concludere col primo. Nonostante questa struttura sia intricata, la sensazione trasmessa non è irrequieta perché tutto è stato studiato e predisposto secondo criteri ben definiti.
La sintassi rispecchia il percorso dell'esame interiore.
Le terzine hanno un andamento più duro e secco rispetto alle quartine: questo cambiamento indica forse che avvengono nella vita e il tono più rigido rende l'idea delle difficoltà.
Nel testo troviamo una variazione dei tempi verbali, dal tempo passato (nudriva, era, fui...) al presente (sono, veggio, mi vergogno, è...).
Nei versi 5-6 possiamo individuare un chiasmo tra le parole PIANGO-RAGIONE e SPERANZA-DOLORE. Sono fortemente contrapposte, ma la loro posizione nel testo permette di ricostruire il verso collegato ogni parola con quella sottostante:
PIANGO va abbinata a DOLORE, mentre RAGIONO va abbinata a SPERANZA.
Petrarca, durante una Messa tenutasi in periodo di Pasqua (probabilmente il 6 aprile del 1326) incontra e si innamora di una donna: Laura.
QUesto amore nasce e cresce attraverso sguardi e poesie che l'autore dedica a lei. Per tale motivo possiamo definire l'amore tra i due esclusivamente platonico.
Riguardo a questa donna non conosciamo nulla, se non l'aspetto fisico: è alta, bionda, occhi azzurri, tutti elementi che suggeriscono l'idea di una donna fortemente stereotipata, evidenziando probabilmente quali caratteristiche dovesse avere la donna ideale a quei tempi.
Analizzando il suo nome (LAURA), si può però attribuire a questa figura femminile un significato differente: la si può infatti associare alla laurea tanto desiderata da Petrarca.
questo non è l'unico significato: si può fare riferimento ai testi delle metamorfosi di Ovidio, molto conosciute all'epoca.
Per concludere si può notare che, come ha fatto Dante Alighieri con Beatrice, Petrarca identifica in Laura l'oggetto a cui tanto aspira per tutta la vita e continua a descriverla nel corso degli anni senza però evidenziare alterazioni fisiche e mantenendo alto il suo valore.
Domande da interrogazione
- Qual è il tema centrale del sonetto "Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono"?
- Che significato ha l'espressione "RIME SPARSE" nel contesto dell'opera di Petrarca?
- Come si caratterizza lo stile poetico di Petrarca nel sonetto?
- Qual è il significato dell'amore platonico tra Petrarca e Laura?
- In che modo il sonetto riflette il percorso interiore del poeta?
Il sonetto esplora le emozioni legate all'amore e alla vita del poeta, evidenziando il contrasto tra speranze e dolori, e riflettendo sull'importanza di comprendere e apprezzare la poesia (come indicato nel testo).
"RIME SPARSE" indica che le opere di Petrarca trattano vari argomenti, suggerendo una varietà di emozioni e esperienze che il poeta ha vissuto (come spiegato nel testo).
Lo stile è vario e riflette lo stato d'animo del poeta, con una sintassi complessa e l'uso di chiasmi, che contribuiscono a trasmettere una sensazione di ordine e introspezione (come descritto nel testo).
L'amore tra Petrarca e Laura è platonico, basato su sguardi e poesie, rappresentando un ideale di bellezza e desiderio che il poeta persegue senza mai concretizzarlo (come evidenziato nel testo).
Il sonetto esprime un esame interiore attraverso la variazione dei tempi verbali e il contrasto tra pianto e ragione, rivelando le lotte emotive e le riflessioni del poeta sulla vita e sull'amore (come indicato nel testo).