Concetti Chiave
- L'autore apparteneva a un ordine religioso e si dedicò allo studio dei monumenti classici, evidenziando un forte interesse per l'antiquariato e l'archeologia.
- Fu allievo di Bramante e pubblicò la prima traduzione a stampa del "De architectura" di Vitruvio, con un ricco apparato iconografico e commento.
- Scrisse un trattato sulla città immaginaria Sforzinda, dedicato a Francesco Sforza e Piero de' Medici, che rappresenta un ideale architettonico a sette piani.
- Definì l'architettura come una necessità umana, paragonando l'edificio a un corpo che ha bisogno di cure e mantenimento.
- In qualità di scultore e architetto, lavorò a monumenti sepolcrali a Roma e assunse ruoli professionali significativi a Milano.
Quali sono gli interessi antiquari e archeologici?
Apparteneva all'ordine domenicano o francescano. Si dedicò allo studio dei monumenti classici rivelando interessi antiquari e archeologici. Questi studi furono raccolti in un volume, donato in seguito a Lorenzo il Magnifico, e di cui rimangono alcune copie.
Pubblicò l'edizione illustrata del
Contributi all'architettura
Fu allievo di Bramante. Fu studioso e teorico dell'architettura e autore della prima traduzione a stampa dell'opera del De architectura di Vitruvio con un ampio commento ed un ricco apparato iconografico con molte incisioni tratte da disegni dell'autore. Si rifà ai codici stilistici e lombardi. Rappresenta la costruzione della capanna, la Basilica vitruviana, il mausoleo di Alicarnasso e gli ordini architettonici. Cerca di rendere il duomo di Milano vitruviano con le varie proporzioni.
Trattato sulla città immaginaria
Scrisse un trattato in cui racconta la costruzione di una città immaginaria (Sforzinda) a 7 piani (virtù teologali e cardinali) dedicato a Francesco Sforza e Piero de' Medici. Non ebbe molta fama e venne usato solo alla fine del 1400.
L'architettura é nata per necessità dell'uomo di avere una casa: "Adamo dopo essere stato cacciato dal paradiso diventa il primo architetto della capanna originaria” dandone anche dei disegni. Essa viene costruita proporzionalmente al corpo e la testa, parte più nobile, viene usata come modulo. L'edificio viene paragonato a un uomo che può ammalarsi e ha bisogno di cure e di mantenimento.
Opere e ruoli professionali
Lavora a monumenti sepolcrali, a Roma è scultore e a Milano diventa architetto ingegnere.
Domande da interrogazione
- Quali sono gli interessi principali dell'autore nel campo dell'antichità?
- Qual è il contributo dell'autore all'architettura?
- Che cos'è il trattato sulla città immaginaria e quale significato ha?
L'autore, appartenente all'ordine domenicano o francescano, si dedicò allo studio dei monumenti classici, rivelando un forte interesse per l'antiquariato e l'archeologia, come evidenziato nel volume donato a Lorenzo il Magnifico.
Allievo di Bramante, l'autore è noto per la prima traduzione a stampa del "De architectura" di Vitruvio, arricchita da un ampio commento e un apparato iconografico, che riflette i codici stilistici lombardi e le proporzioni del duomo di Milano.
Il trattato descrive la costruzione di una città immaginaria, Sforzinda, dedicata a Francesco Sforza e Piero de' Medici, e sebbene non abbia avuto molta fama, esplora l'architettura come risposta alle necessità umane, paragonando gli edifici a un corpo umano.