Concetti Chiave
- Dal XVI secolo, lo Stato emerge come ordinamento giuridico centrale, rappresentato da un princeps che esercita autorità su un territorio.
- Il processo di affermazione statale avviene sia tramite l'autonomia da Papato e Impero, sia attraverso il consolidamento della supremazia interna su ordinamenti locali.
- La sovranità statale si consolida con la fine della Guerra dei Trent'anni e il Trattato di Vestfalia, segnando l'inizio del diritto internazionale moderno.
- Lo Stato moderno si distingue per la politicità, che implica la cura degli interessi generali della collettività, e per la sovranità, l'autorità suprema sul territorio.
- La burocrazia e l'esercito stabili sono elementi chiave nel processo di unificazione e nazionalizzazione degli ordinamenti giuridici particolari.
L'evoluzione dello Stato moderno
Fra tutti gli ordinamenti giuridici costruiti nel corso della storia ha assunto particolare rilievo, dal XVI secolo in poi, lo Stato (l’espressione «Stato» compare già ne Il Principe di Niccolò Machiavelli).
Gli stati si affermano allorché in varie parti d’Europa alcuni ordinamenti territoriali si organizzano attorno a un princeps, un feudatario che per forza militare, economica o strategica assume posizioni di preminenza rispetto ad altri. Il processo si sviluppa in una duplice direzione, esterna e interna:
a) affermando la propria autonomia nei confronti sia del Papato sia dell’Impero i quali, spesso in conflitto fra di loro, esercitavano o pretendevano di esercitare giurisdizione sui singoli ordinamenti locali;
b) affermando la propria supremazia nei confronti degli ordinamenti particolari che esistevano al loro interno, dagli ordinamenti feudali a quelli corporativi e municipali.
Il consolidamento della sovranità statale
Attraverso questo processo, che si svolge su più piani collegati fra loro, si unificano e nazionalizzano i vari ordinamenti giuridici particolari; si rendono autonomi territori e istituzioni dal patrimonio personale del principe; si formano una burocrazia e un esercito stabili. L’autonomia dai poteri che si contendevano l’universalità, Papato e Impero, trova consacrazione con la fine della Guerra dei Trent’anni e il Trattato di Vestfalia del 1648 (il quale, non a caso, segna anche la nascita del moderno diritto internazionale), mentre la supremazia interna si realizza attraverso il consolidamento della monarchia assoluta nei principali Paesi europei.
Caratteristiche fondamentali dello Stato moderno
Lo Stato moderno è caratterizzato da più elementi, ma due sono quelli più importanti: la politicità e la sovranità.
La politicità (da polis, la città-Stato greca da cui lo Stato riprende talune caratteristiche) sta a indicare che l’ordinamento statale assume fra le proprie finalità la cura, almeno potenzialmente, di tutti gli interessi generali che riguardano una determinata collettività stanziata su un determinato territorio. In forza di ciò lo Stato tende ad assorbire, o più esattamente a sottoporre alle proprie regole, tutti i diversi ordinamenti preposti alla cura di interessi particolari che esistono all’interno dei suoi confini territoriali.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del princeps nel processo di affermazione degli Stati moderni?
- Come si è consolidata la sovranità statale in Europa?
- Quali sono le caratteristiche fondamentali dello Stato moderno?
Il princeps, o feudatario, gioca un ruolo cruciale nell'affermazione degli Stati moderni, assumendo posizioni di preminenza attraverso la forza militare, economica o strategica, e contribuendo così alla creazione di un ordinamento territoriale autonomo (come indicato nel testo).
La sovranità statale si è consolidata attraverso un processo di unificazione e nazionalizzazione degli ordinamenti giuridici, culminato con la fine della Guerra dei Trent’anni e il Trattato di Vestfalia del 1648, che ha segnato l'autonomia dai poteri del Papato e dell'Impero (secondo il testo).
Le caratteristiche fondamentali dello Stato moderno sono la politicità e la sovranità, con la politicità che implica la cura degli interessi generali della collettività e la sovranità che si manifesta nell'assorbimento degli ordinamenti particolari all'interno dei confini statali (come descritto nel testo).