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Concetti Chiave

  • La trasformazione del pellegrino in turista evidenzia un passaggio dalla devozione religiosa alla fruizione culturale, con il pubblico che diventa un corteo di visitatori in musei immaginari.
  • Il museo d’arte opera una museizzazione che conferisce agli oggetti esposti un’aura, trasformandoli in immagini assolute che non rimandano a nulla se non a se stesse.
  • Questi oggetti, ora considerati simulacri, diventano oggetti di un nuovo culto estetico, svincolati dal loro contesto originario.
  • La forma-museo influisce sull'arte contemporanea, in particolare nell'arte minimalista, dove oggetti comuni vengono elevati a opere d'arte attraverso l'effetto esposizione.
  • L'arte contemporanea sfrutta l'esposizione per trasformare oggetti di scarto in installazioni, evidenziando il potere della presentazione nel contesto museale.

Qual è la trasformazione del pellegrino in turista?

Al pari della secolarizzazione della scena sacra, assistiamo alla inversione del pellegrino in turista, che visita «devoto» i templi dell’Arte cercando di fissarne la memoria nelle scenografie onnivore e sintetiche di Zoffany o del Panini. La prima parodia del turismo culturale come versione del pellegrinaggio devoto è la Riunione di dilettanti di Thomas Patch: il pubblico «devoto» non solo è salito sulla scena, ma si è trasformato in un corteo di milord inglesi che percorre le sale di un museo immaginario, riducendo la scena sacra alle solenni reliquie dell’arte antica.

Il museo d’arte e la museizzazione

Il museo d’arte è un caso particolare del processo di museizzazione, cioè di quella sorta di trasmutazione alchemica che può investire qualsiasi oggetto esposto nell’asettica sala di un museo, in cui esso acquisisce una sorta di «aura», uno charme che ne fa oggetto d’arte per via della forma-museo. Essa opera secondo una logica che fa della cosa un’immagine assoluta: la sottrazione dell’oggetto al suo contesto e il suo divenire immagine di se stesso. Non ci sono più immagini che riproducono qualcos’altro, ma immagini assolute, che non rimandano ad altro se non a se stesse e che pertanto sono tornate ad essere cose. Potremmo chiamarle simulacri. Ed è appunto come immagini-cose, come simulacri, che possono divenire oggetti di un nuovo culto: il culto estetico.

L'influenza della forma-museo sull'arte contemporanea

Il «sortilegio» della forma-museo condiziona in profondità zone cospicue dell’arte contemporanea. Un fenomeno come l’arte minimalista, nelle sue varie diramazioni, poggia in larga misura sull’effetto esposizione, applicato a oggetti programmaticamente «vili» o banali o di scarto (pacchetto di sigarette, palla da golf), la cui sapiente esposizione genera l’oggetto-installazione.

Domande da interrogazione

  1. In che modo il pellegrino si trasforma in turista nel contesto dell'arte?
  2. La trasformazione del pellegrino in turista avviene attraverso la secolarizzazione della scena sacra, dove il turista visita i templi dell'Arte con un atteggiamento devoto, cercando di fissare la memoria delle opere in scenografie sintetiche, come evidenziato nella parodia di Thomas Patch.

  3. Qual è il processo di museizzazione e come influisce sugli oggetti esposti?
  4. La museizzazione è un processo alchemico che trasforma qualsiasi oggetto in un'opera d'arte, conferendogli un'aura e facendolo diventare un'immagine assoluta, come descritto nel testo. Gli oggetti perdono il loro contesto originale e diventano simulacri, oggetti di culto estetico.

  5. In che modo la forma-museo influisce sull'arte contemporanea?
  6. La forma-museo ha un impatto significativo sull'arte contemporanea, come dimostra l'arte minimalista, che utilizza l'effetto esposizione per trasformare oggetti comuni o di scarto in installazioni artistiche, evidenziando il potere della presentazione nel contesto museale.

Domande e risposte

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