Concetti Chiave

  • Il romanzo inizia con la scoperta di un manoscritto da parte di Marina, che la porta a sospettare di essere la reincarnazione della sua antenata Cecilia.
  • Marina vive un crescente stato di inquietudine e allucinazioni, manifestando gesti impulsivi che rivelano la sua smania interiore.
  • La lettura del messaggio di Cecilia provoca in Marina uno stato di alienazione mentale, assorbendo la sua volontà cosciente.
  • La figura di Marina è caratterizzata da una forte connessione con il passato, dove si sente estranea e influenzata dal mistero della sua antenata.
  • Il contesto del romanzo è segnato da relazioni complesse tra i personaggi, con Marina al centro di un triangolo amoroso che culmina in un tragico epilogo.

Indice

  1. La scoperta del manoscritto
  2. L'inquietudine di Marina
  3. Possessione psichica
  4. Il contesto e i personaggi

La scoperta del manoscritto

La sera fatale che segnerà la vita di Marina è narrata quasi all’inizio del romanzo. Siamo nel vecchio palazzo sul lago, nella stessa stanza abitata, un secolo prima, dalla sua antenata Cecilia. Un giorno, per caso, Marina ritrova vari oggetti di Cecilia, tra i quali un messaggio indirizzato a colei in cui la donna prevedeva di rivivere. Marina comincia a sospettare di essere la reincarnazione della sua antenata.

L'inquietudine di Marina

Il ritrovamento del manoscritto occupa un posto centrale nel romanzo. L’autore prepara tale momento con cura, lasciando emergere nella protagonista sintomi sempre più preoccupanti. La prima allucinazione si incontra alle righe 2-3: «Stette in ascolto. Le balenò alla mente d’essersi trovata un’altra volta sul lago». Marina è sempre più agitata da uno stato interiore di sgomento e inquietudine: si lascia andare a una rapida serie di gesti improvvisi («prese un libro, lo gettò via, […] si provò a scrivere una lettera […] stracciò il foglio, si trasse due anellini, li buttò», rr. 19-22), che rivelano la sua smania. Si giunge così al momento culminante: la scoperta e la lettura dell’antico messaggio di Cecilia. Alla fine Marina appare preda di un’eccitazione incontrollabile, che finisce per imporsi sulla sua volontà.

Possessione psichica

Davanti alla misteriosa rivelazione del manoscritto, emerge in lei uno stato allucinatorio, una sorta di alienazione mentale: gradualmente i gesti sembrano farsi automatici, annullando, o meglio assorbendo, quel che resta della volontà cosciente. Il personaggio pare svuotarsi di vita («Quella figura inginocchiata non aveva più sensi né voce», r. 71), mentre le cose intorno a lei prendono misteriosamente vita e calore: la fiamma della candela sembra «la sola cosa viva nella camera» (r. 66). Su quella fiamma Marina proietta le «strane inquietudini» del suo io, si riflette nei «sussulti », negli «slanci» e nei «languori inesplicabili» del fuoco (rr. 67-68). Un’inquietudine profonda, invincibile la afferra, per condurla nel territorio sconosciuto della possessione psichica: il «fantasma uscito dallo stipo» pare sul punto «d’infiltrarlesi nel sangue, di avvinghiarlesi alle ossa, di suggerle la vita e l’anima per mettersi al loro posto» (rr. 75-77).

Marina percepisce come diverso, e inquietante, l’abituale rintocco delle campane. È una prima sensazione di estraneità.

una serie di gesti improvvisi, che tradiscono smania e inquietudine una forte eccitazione si sta impossessando di Marina.

Marina rimane immobile, in ascolto: sono le cose intorno a lei che paiono acquistare vita

1. R…: il paese, non nominato, in cui si svolge la vicenda. 2. che si ha a fare: bisogna forse fare. 3. reminiscenza: memoria, ricordo. 4. scese: dalla barca. 5. il conte: il conte Cesare d’Ormengo, padrone di casa e zio di Marina. 6. loggia: portico. 7. ribalta: sportello che può essere alzato o abbassato. 8. stipo: mobiletto in legno pregiato, in cui si chiudono a chiave documenti, oggetti di valore ecc. 9. Roberto: il melodramma Roberto il diavolo (1831) di Giacomo Meyerbeer. 10. non intendeva: non prestava ascolto. 11. leggìo: supporto per la lettura di libri o spartiti. 12. ne: dal petto. 13. spasimo voluttuoso: brivido di piacere 14. Ne: dalla cavità. 15. attonita: stupefatta. 16. l’atto: l’aspetto. 17. occulto disegno: intenzione segreta. 18. si struggesse: desiderasse ardentemente. 19. Intendi!: cerca di capire! 20. s’avvide: si accorse. 21. Palazzo: il medesimo palazzo d’Ormengo in cui si svolge la vicenda. 22. reliquie: resti, ricordi. 23. che si facesse: che cosa stesse facendo. 24. nel segreto: nella cavità segreta dello stipo. 26. Quella figura inginocchiata: cioè Marina. 27. truce: minaccioso. 28. suggerle: succhiarle

Il contesto e i personaggi

Corrado Silla, un giovane scrittore, lavora per il conte Cesare d’Ormengo. Quest’ultimo risiede in una grande e fredda casa sulle rive di un lago, assieme alla nipote Marina Crusnelli di Malombra, donna inquieta e instabile. Nel palazzo Marina occupa la stanza in cui, un secolo prima, viveva la sua antenata Cecilia, lì rinchiusa dal marito che l’accusava, ingiustamente, di amare un giovane ufficiale. Cecilia è morta folle in quella stanza dove, secondo la leggenda, ancora aleggia il suo spirito. La scoperta di un messaggio rivolto da Cecilia a colei in cui pensava di reincarnarsi impaurisce Marina, che in precedenza, firmandosi con lo pseudonimo di “Cecilia”, aveva scambiato lettere con un misterioso scrittore. A poco a poco si convince di essere la reincarnazione dell’antenata, identificando nello zio Cesare il crudele marito di costei e in Corrado Silla il giovane ufficiale. Corrado è affascinato da Marina, ma ama anche Edith, la figlia di Steinegge, il segretario tedesco del conte. Mentre Marina è attirata dal mistero, Edith appare pura e innocente. Dopo un litigio con Marina, Corrado abbandona il palazzo; a Milano incontra Edith e le regala un suo romanzo, dichiarandole il proprio amore. La ragazza però non lo contraccambia. Il conte d’Ormengo è morente e Marina, con un telegramma, richiama Corrado al capezzale dello zio. Nel palazzo il giovane scrittore dà sfogo alla passione per lei, ma Marina, in preda alla follia, lo uccide e poi si getta nel lago. Sarà Edith a custodire la memoria di Corrado Silla.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del ritrovamento del manoscritto per Marina?
  2. Il ritrovamento del manoscritto segna un momento cruciale nella vita di Marina, poiché la porta a sospettare di essere la reincarnazione della sua antenata Cecilia, creando un legame profondo e inquietante con il passato.

  3. Come si manifesta l'inquietudine di Marina nel romanzo?
  4. L'inquietudine di Marina si manifesta attraverso gesti improvvisi e un crescente stato di agitazione, culminando nella lettura dell'antico messaggio di Cecilia, che la porta a un'eccitazione incontrollabile.

  5. Qual è l'effetto del manoscritto sulla psiche di Marina?
  6. Il manoscritto provoca in Marina uno stato di possessione psichica, dove la sua volontà cosciente sembra svanire, lasciando spazio a un'allucinazione che la conduce verso un'esperienza di alienazione mentale.

  7. Come si sviluppa il tema della reincarnazione nel racconto?
  8. Il tema della reincarnazione si sviluppa attraverso la convinzione di Marina di essere la reincarnazione di Cecilia, identificando i personaggi attorno a lei con figure del passato, come il suo zio Cesare e Corrado Silla.

  9. Qual è il ruolo di Corrado Silla nella vita di Marina?
  10. Corrado Silla è un giovane scrittore che lavora per il conte d'Ormengo e diventa oggetto di attrazione per Marina, ma la sua relazione con Edith complica ulteriormente la dinamica tra i personaggi, portando a eventi tragici.

Domande e risposte

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