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Concetti Chiave

  • I fiumi italiani scendono da quattro versanti principali: il versante meridionale delle Alpi, il versante adriatico degli Appennini, il versante nord dell’Appennino tosco-emiliano e il versante tirrenico dell’Appennino.
  • I fiumi italiani presentano due regimi: glaciale, alimentato dai ghiacciai, e pluviale, influenzato dalle piogge, con variazioni di portata durante l'anno.
  • L'Adda è un fiume alpino che si alimenta dai ghiacciai dell’Ortles e funge da immissario ed emissario del lago di Como, stabilizzando il proprio regime idrico.
  • Il Po nasce dal Monviso e riceve numerosi affluenti, che piegano verso est a causa della doppia pendenza della valle padana, sfociando autonomamente nel Mare Adriatico.
  • Il delta del Po continua ad avanzare a causa del deposito dei detriti, caratterizzando ulteriormente il suo ecosistema fluviale e costiero.

Versanti e regimi dei fiumi

I fiumi della penisola italiana scendono seguendo quattro versanti diversi:

1) versante meridionale delle Alpi

4) versante adriatico degli Appennini

2) versante nord dell’Appennino tosco-emiliano

3) versante tirrenico dell’Appennino
Il versante alpino e quello tosco-emiliano formano un grande ferro di cavallo che racchiude la pianura padana, mentre i fiumi che scendono dall'Appennino seguono due direzioni opposte. I fiumi italiani hanno due regimi: un regime glaciale ed un regime pluviale. Il regime è la variazione di portata d’acqua di un fiume durante l’anno. I fiumi a regime glaciale sono alimentati soprattutto da acque provenienti dai ghiacciai e per questo sono anche chiamati fiumi alpini. La loro portata massima nei mesi primaverili ed estivi quando sui ghiacciai abbiamo in pieno disgelo. Sono ricchi d’acqua anche d’autunno, durante le grandi piogge, ma conoscono un periodo di magra in inverno e d’estate. I tre grandi fiumi italiani a regime glaciale sono: il Ticino, l’Adige ed il Piave, la cui portata diventa massima nel mese di giugno. Invece, l’Arno, il Tevere ed il Volturno ha un regime pluviale a causa dell’intensità delle piogge invernali, mentre d’estate conoscono un lungo periodo di magra.

Il fiume Adda e il lago

Fra tutti i fiumi bisogna ricordare l’Adda. E’ un tipico fiume alpino perché è alimentato dai ghiacciai dell’Ortles; il loro disgelo lo rende ricco di acqua nella parte superiore del suo corso già in primavera; con l’estate la piena raggiunge il corso inferiore. Come altri fiumi alpini, l’ Adda è immissario ed emissario di un lago, in questo caso del lago di Como. Il lago agisce da bacino di riserva, rendendo così più regolare il regime del fiume. Serve anche da bacino di decantazione: infatti molti detriti trasportati dal fiume si depositano in fondo al lago per cui le acque del corso inferiore risultano più limpide.

Il Po e i suoi affluenti

Il Po nasce dal Monviso e, dopo aver ricevuto numerosi affluenti sia dalle Alpi che dall’Appennino, si getta nell’Adriatico con un ampio delta che avanza in continuazione a causa del deposito dei detriti. I suoi affluenti, ad un certo punto del loro percorso piegano tutti decisamente verso est, invece di continuare a dritto perso il Po. Questo dipende dal fatto che i due pioventi della valle padana hanno una doppia pendenza, una verso il fondo valle e l’altra verso l’Adriatico. Il caso più evidente di questa doppia inclinazione ci è fornito dall’Adige e dal Reno. Fino ad un tempo non molto remoto essi erano due affluenti del PO, ma, per effetto dell’inclinazione verso est dei versanti su cui scorrono, lentamente hanno preso un andamento parallelo al Po ed ora sfociano nel Mare Adriatico in modo autonomo.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali versanti dai quali scendono i fiumi in Italia?
  2. I fiumi della penisola italiana scendono da quattro versanti: il versante meridionale delle Alpi, il versante adriatico degli Appennini, il versante nord dell’Appennino tosco-emiliano e il versante tirrenico dell’Appennino.

  3. Quali sono i due regimi idrologici dei fiumi italiani e come si differenziano?
  4. I fiumi italiani hanno due regimi: glaciale e pluviale. I fiumi a regime glaciale, come il Ticino, l’Adige e il Piave, sono alimentati dai ghiacciai e hanno una portata massima in primavera ed estate. I fiumi a regime pluviale, come l’Arno, il Tevere e il Volturno, sono influenzati dalle piogge invernali e presentano un lungo periodo di magra in estate.

  5. Qual è il ruolo del lago di Como nel regime del fiume Adda?
  6. Il lago di Como agisce come bacino di riserva per il fiume Adda, rendendo il suo regime più regolare. Inoltre, funge da bacino di decantazione, permettendo ai detriti trasportati dal fiume di depositarsi, rendendo le acque del corso inferiore più limpide.

  7. Come influisce la pendenza della valle padana sul percorso degli affluenti del Po?
  8. Gli affluenti del Po, come l’Adige e il Reno, piegano verso est a causa della doppia pendenza della valle padana, che li porta a sfociare autonomamente nel Mare Adriatico, anziché continuare verso il Po.

Domande e risposte

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