Fisiologia umana
Fisiologia è un termine che deriva dal greco e ha una storia che nasce all'epoca dei filosofi presocratici, dove si inizia a sviluppare una teoria che riguardava l'origine del pensiero, inteso come movimento del pensiero, che ha come oggetto di studio quello che è la natura. Aristotele riteneva questi personaggi dei fisici del pensiero, che erano ricondotti come categoria ai naturalisti. Con loro si è avuto l'inizio di ciò che era la storia della filosofia che sta alla base delle scienze fisiologiche.
Struttura del corpo umano
Ciò che contempla la fisiologia umana è il corpo umano, che va distinto in apparati e sistemi. Apparato è l'insieme di organi anatomicamente collegati tra loro e da cui traggono il vantaggio di svolgere insieme una funzione, come l'apparato respiratorio. Sistema invece è l'insieme di organi che svolgono una funzione comune ma che non sono connessi dal punto di vista anatomico, come il sistema endocrino e immunitario.
A livello organizzativo l'organismo funziona in modo che alcune molecole chimiche sono fondamentali per la forma della struttura del nostro tegumento e creano quello che è un livello cellulare che permette la stratificazione che va a formare strati di tessuto che si sovrappongono con delle specificità d'organo. Questa struttura andrà poi a formare un organo, fino a formare il nostro sistema, esso si mette in comunicazione con un altro sistema.
L'organo è una struttura che contiene all'interno diversi tessuti, ognuno dei quali con una funzione specifica. Ad esempio, lo stomaco è costituito da diversi strati di tessuto:
- Epiteliale: protezione, secrezione e assorbimento, per via della superficie ondulata
- Connettivo: supporto strutturale all'epiteliale, quando vi sono dei danni
- Muscolare: permette una dilatazione o un restringimento dello stomaco
- Nervoso: controllo e coordinamento di ciò che deve essere assorbito e rilasciato
Equilibrio e omeostasi
Talete fu il primo a sostenere che l'acqua fosse l'elemento predominante del nostro corpo. Il nostro corpo ha un punto di equilibrio, che permette a tutti gli emetti del nostro organismo di poter funzionare in maniera corretta. La mancanza di questo equilibrio porta a situazioni di stress. Per stress si indica una condizione fisica misurabile.
Claude Bernard scrisse un testo in cui afferma che il nostro corpo è attorniato da condizioni esterne che cambiano costantemente, se ci fosse una relazione sbagliata tra il corpo e l'esterno, vi sarebbe uno squilibrio del mondo interno. Nel momento in cui l'organismo è sano e in salute, allora gli elementi sono in equilibrio e non risentono della condizione esterna, a cui si adattano. Cannon ha coniato il termine di omeostasi. Quindi il mantenimento di concentrazioni stabili di ioni e molecole permette alla cellula la sopravvivenza.
Allostasi
Il concetto di disequilibrio è emotivo, poiché riguarda un mondo interno che riflette il quadro emozionale dell'individuo. La malattia è una concimazione di una perturbazione di equilibrio. Una situazione di ripristino dell'equilibrio è quando il corpo si adatta alla variazione di temperatura esterna, di comodo che il corpo sia compatibile con questa. L'omeostasi è controllata da allostasi. Se da un lato abbiamo il concetto di omeostasi che permette di stabilire dei legami tra organi e parametri, dall'altro abbiamo l'allostasi. Ossia la capacità di mantenere la stabilità dei sistemi fisiologici attraverso il cambiamento.
L'allostasi non prevede quindi una costante di sistemi, ma una dinamicità in risposta all'ambiente. Questo è ciò che rende efficiente l'organismo degli esseri considerati superiori. La capacità degli esseri viventi di mantenersi stabili e vitali attraverso il cambiamento modificando alcuni parametri interni per mantenere inalterate le funzionalità di organi e apparati. In condizioni in cui vi è un protrarsi dell'elemento scatenante si parla di sovraccarico allostatico, che porta a malattie degenerative che possono degenerare nella morte dell'individuo. I sistemi che sono deputati al controllo della risposta agli stimoli stressanti sono l'asse ipotalamo-ipofisi-surrene e il sistema limbico.
Carico allostatico
Il carico allostatico provoca danni per 4 motivi:
- Stress cronico: eventi stressanti che si ripetono scatenano delle reazioni di stress croniche
- Mancato adattamento: l'organismo non si abitua all'elemento stressante perciò vengono rilasciati dei mediatori di stress potenzialmente dannosi
- Incapacità di blocco della risposta: incapacità di ripristinare il ritmo circadiano
- Inadeguata risposta ormonale
Feedback
Questo è un sistema a feedback, ossia un processo in cui si ha un qualcosa che va a influenzare qualcos'altro. Il prodotto che esce dal circuito di reazione può essere un'amplificazione di ciò che è entrato, o un processo che inibisce la molecola entrante. Un esempio di feedback positivo è quando all'interno del nostro corpo la temperatura sale troppo, vi è una vasodilatazione per fare sì che il nostro sangue scorra più veloce e non si formino coaguli, dovuti alla temperatura troppo alta. Quando la temperatura scende troppo, il sangue viene concentrato nelle parti principali, per garantire le funzioni vitali più importanti. I brividi sono il meccanismo di difesa che il corpo adatta per riscaldarsi. Si tratta di feedback negativo quando si pone uno smorzamento che riporta verso la condizione di equilibrio rispetto a un evento scatenante.
Sistema limbico
Il sistema limbico è stato scoperto da Broca (i grandi lobi del sistema) e Papez (sistema limbico). Esso è un movimento a cascata di eventi. La zona anteriore del talamo rilascia dei mediatori che agiscono sulla corteccia cingolata che risponde a livello emozionale e che rilascia sull'ippocampo dei mediatori, che rilascia altri mediatori che vanno ad agire sull'ipotalamo. Le emozioni hanno come punto focale l'amigdala, che è il centro di integrazione di processi neurologici superiori.