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Concetti Chiave

  • La fisica epicurea si basa sugli atomi di Democrito, affermando che la materia è composta da elementi indivisibili chiamati atomi.
  • Gli atomi differiscono per forma, grandezza e peso, e la loro caduta nel vuoto è influenzata dal "clinamen", una deviazione che genera casualità negli eventi.
  • L’anima è vista come un aggregato di atomi leggeri, destinato a disgregarsi con la morte, mentre non rimane nulla dell'individuo dopo la sua scomparsa.
  • Gli dei sono considerati aggregati stabili di atomi, esistenti negli intermundia, che non interferiscono con la vita umana e osservano con distacco.
  • L'atomismo epicureo rappresenta un meccanicismo e un materialismo che si rifà alla filosofia di Democrito, evidenziando il determinismo della realtà.

La base della fisica epicurea

La fisica epicurea riprende tutta la fisica di Democrito, come principale basamento della spiegazione del mondo. È impossibile scomporre le cose all’infinito; affinché possa esistere la materia, deve esistere un punto fermo che non potrà più essere diviso. Questo elemento è l’atomo ( proprio come si verifica nella filosofia di Democrito ) e tutta la realtà è fatta di atomi.

Il ruolo degli atomi e del clinamen

Tutto si spiega attraverso gli atomi e il vuoto. Gli atomi, scontrandosi, danno vita al divenire. Per Democrito gli atomi differivano per forma, grandezza e posizione, mentre per Epicuro invece differivano per forma, grandezza e peso. Gli epicurei insistevano molto sul peso perché gli atomi cadevano nel vuoto infinito a causa del loro peso. Nel corso della loro caduta, però, gli atomi subiscono un’improvvisa deviazione detta "clinamen". Il clinamen è la causa principale di tutti gli scontri che avvengono tra gli atomi. Il clinamen serviva agli epicurei per spiegare la presenza del caso nella vita degli uomini.

L'anima e gli dei secondo Epicuro

L’anima era un semplice aggregato di atomi più leggeri di altri racchiusi negli atomi del corpo. Con la morte del corpo, gli atomi dell’anima si disgregavano assieme a quelli del corpo, così nella morte dell'individuo non può che non rimanere niente di esso. Gli dei non erano altro che aggregati stabili di atomi, incorruttibili e non soggetti alle leggi del tempo. Secondo Lucrezio gli dei vivevano negli intermundia, cioè gli spazi vuoti tra un mondo e l’altro e non si interessavano assolutamente alla vita degli esseri umani, limitandosi a guardare con distacco ad essa, come vere e proprie entità superiori, inconoscibili e indeterminabili. L’atomismo è un meccanicismo, un determinismo e un materialismo, ovvero è una costante che ritorna nel corso della filosofia, che deriva in tutto e per tutto dal grande padre della teoria atomistica (come arché): Democrito.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto fondamentale della fisica epicurea?
  2. La fisica epicurea si basa sulla fisica di Democrito, affermando che la materia è composta da atomi indivisibili, che rappresentano il punto fermo della realtà (come indicato nel testo).

  3. Che ruolo gioca il clinamen nella fisica epicurea?
  4. Il clinamen è una deviazione improvvisa degli atomi durante la loro caduta nel vuoto, che spiega il caso nella vita umana e gli scontri tra atomi, secondo la visione epicurea (come descritto nel testo).

  5. Come viene concepita l'anima e il ruolo degli dei secondo Epicuro?
  6. L'anima è vista come un aggregato di atomi leggeri che si disgregano con la morte, mentre gli dei sono considerati aggregati stabili di atomi che non si interessano alla vita umana, vivendo in spazi vuoti tra i mondi (come riportato nel testo).

Domande e risposte

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