Concetti Chiave

  • Firenze, tra il Duecento e il Trecento, diventa un centro artistico e culturale di rilievo in Europa, con edifici che ne plasmano il volto.
  • La chiesa di Santa Maria Novella, costruita dai frati domenicani, presenta caratteristiche architettoniche gotiche uniche, come la pianta a croce commissa.
  • La facciata della chiesa, completata da Leon Battista Alberti, combina elementi romanici e gotici attraverso l'uso della tarsia marmorea.
  • Il campanile, progettato da Jacopo Talenti, si distingue per il suo stile romanico, arricchito da elementi gotici come la copertura a cuspide.
  • Il complesso della chiesa include tre chiostri monumentali, evidenziando l'importanza storica e architettonica del convento annesso.

Firenze tra il Duecento e il Trecento

Fra il Duecento e il Trecento, Firenze diventa uno dei centri artistici, culturali ed economici più importanti dell’Europa. In tale periodo, sono elevati ovunque degli edifici che caratterizzeranno per sempre il volto della città
Nel 1278, i frati domenicani iniziano la costruzione della chiesa del loro convento cittadino: la chiesa dedicata a Santa Maria Novella. Prima, esisteva una piccola chiesa, Santa Maria delle Vigne che nel 1221 fu ceduta ai domenicani. Essi la ricostruirono, ingrandendola, e vi aggiunsero l’aggettivo di “Novella” per distinguerla da quella più antica. Pare che la fase progettuale sia opera di due conversi domenicani: fra’ Siasrto e fra’ Ristoro.

Architettura gotica della chiesa

L’edificio ha una pianta a croce commissa (particolare tipo di croce, di cui la traversa è posta alla sommità della parte verticale, la cui forma richiama la lettera T) con un coro rettangolare con cappelle che si aprono lungo il transetto, secondo la pratica dei monaci cistercensi.

Pur rientrando nel gotico europeo, la chiesa a diverse particolarità. Le volte sono a crociera con archi acuti, sostenuti da pilastri polistili, cioè costituiti da più colonne. La profondità spaziale è ottenuta ricorrendo alla diminuzione dell’intercolumnio, cioè dello spazio esistente fra una colonna e l’altra: ma mano che ci si avvicina al coro, esso passa da 15 metri a 11,50 metri. Il coro riporta una grande trifora luminosa, decorata con una vetrata. L’interno ha forme gotiche, ma essendo priva di decorazioni, l’ossatura delle strutture portanti è messa ben in evidenza. Le tre dimensioni, altezza, larghezza e profondità sono state progettate in modo armonico; infatti, l’altezza delle due navate laterali è di poco inferiore a quella centrale e le arcate di comunicazione sono talmente ampie ed alte tali da dare l’impressione che ci troviamo in un’unica aula basilicale, come avviene nelle cattedrali gotiche europee.

Facciata e campanile

La facciata è stata compiuta da Leon Battista Alberti nel Quattrocento e riprende la ripartizione cromatica tipica del romanico fiorentino. Il suo intervento si innestò sulle strutture gotiche precedenti, unificando, però, la parte nuova e quella antica ricorrendo alla tarsia marmorea, derivata dal Romanico fiorentino (Battistero di San Giovanni, San Miniato al Monte) Questa tradizione locale tradizionale è stata applicata e rielaborata secondo la lezione classica e i principi della geometria modulare.

Il campanile si distingue molto bene da piazza della Stazione. Fu eretto tra il 1332 e il 1333 da Jacopo Talenti, usando però le fondazioni più antiche, della metà del XIII secolo. Lo stile è romanico, richiamato da trifore a tutto sesto ed da archetti pensili, anche se la copertura a cuspide è un elemento gotico.

Il resto dell’edificio, nel suo complesso è piuttosto severo, geometrico e si sviluppa soprattutto in senso orizzontale.

Edifici del convento

Annessi alla chiesa troviamo gli edifici del convento, con i tre chiostri monumentali: il Chiostro Verde, il Cappellone degli Spagnoli e il Refettorio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza di Firenze tra il Duecento e il Trecento?
  2. Firenze diventa uno dei centri artistici, culturali ed economici più importanti d'Europa, caratterizzata da edifici che ne plasmeranno per sempre il volto.

  3. Chi ha progettato la chiesa di Santa Maria Novella e quali sono le sue caratteristiche architettoniche?
  4. La chiesa di Santa Maria Novella, costruita dai frati domenicani, presenta una pianta a croce commissa e caratteristiche gotiche, come le volte a crociera e pilastri polistili, evidenziando l'ossatura delle strutture portanti.

  5. Come si distingue la facciata della chiesa di Santa Maria Novella?
  6. La facciata, completata da Leon Battista Alberti nel Quattrocento, unisce elementi gotici e romanici attraverso la tarsia marmorea, seguendo la tradizione del romanico fiorentino.

  7. Quali sono i principali edifici annessi alla chiesa di Santa Maria Novella?
  8. Annessi alla chiesa ci sono gli edifici del convento, che includono tre chiostri monumentali: il Chiostro Verde, il Cappellone degli Spagnoli e il Refettorio.

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