Concetti Chiave
- Le piante monoiche hanno fiori maschili e femminili sulla stessa pianta, mentre le piante dioiche hanno fiori maschili e femminili su piante separate.
- La dicogamia permette la maturazione differenziata degli organi sessuali, evitando l'autoimpollinazione e favorendo la biodiversità.
- La fecondazione nelle piante può avvenire in due modi: porogama, con ingresso del tubetto pollinico dal micropilo, e calazogama, tramite il polo calazale.
- Lo zigote, inizialmente un'unica cellula, si divide formando un embrione e una cellula basale, che fissano la struttura del seme.
- L'endosperma nutre l'embrione nelle prime fasi di sviluppo e occupa la maggior parte del volume del seme, mentre l'embrione resta molto ridotto.
Quali sono le caratteristiche delle piante monoiche e dioiche?
Le piante monoiche (dal greco, una sola casa) sono quelle che presentano fiori maschili e fiori femminili nella stessa pianta (castagno, la cui infiorescenza maschile è un amento, alla cui base si trova un’infiorescenza femminile e l’impollinazione avviene attraverso il vento; e arancio). Le piante dioiche (dal greco, due case), al contrario, possiedono i fiori maschili su di una pianta e quelli femminili su un’altra pianta. I fiori ermafroditi sono fiori che presentano entrambe le strutture maschili e quelle femminili sullo stesso fiore. Il kiwi è un caso particolare, infatti esso presenta sia fiori maschili che femminili sulla stessa pianta. Tuttavia alcune piante atrofizzano le strutture femminile, mentre altre quelle maschili. SI tratta quindi di una pianta dioica.
Dicogamia e biodiversità
Altro fenomeno che interessa la fioritura è la dicogamia: si tratta della maturazione in tempi diversi degli organi maschili e femminili. Si avrà quindi una fase staminifera (a) e una fase pistillifera (b), questo avviene per evitare che la pianta impollini se stessa, quindi per favorire la biodiversità (e quindi la resistenza dell’intera specie a cambiamenti nell’ambiente).
Processo di fecondazione e sviluppo dello zigote
La fecondazione può essere di due tipi: - Porogama, se il tubetto pollinico entra dal micropilo; - Calazogama o aporogama se il tubetto pollinico entra attraverso dal polo calazale.
Lo zigote inizialmente è un'unica cellula 2n. Dovendo rigenerare se stessa, andrà incontro n processi mitotici. Alla prima divisione vi sarà la formazione di due cellule, una che costituirà la cellula basale, e una la cellula terminale. La basale è solitamente più grande, e servirà per fissare l’embrione alla struttura del seme. Quindi ora si divideranno in maniera molto rapida solamente le cellule terminali, e creeranno una struttura allungata detta sospensore. Questa struttura servirà a legare l’embrione alla cellula basale. Nell’estremità del sospensore le cellule si dividono e formano una struttura più o meno cuoriforme, per poi arrivare a una struttura con un apice primario (apice del germoglio), un apice radicale (più basso, attaccato al sospensore) e uno o due cotiledoni. Quindi si avrà una sorta di pianta in miniatura, ma ancora allo stato iniziale. Infatti avrà dei primordi fogliari, dei meristemi primari e delle strutture di trasporto per le sostanze nutritive. Attorno a tutta questa struttura si posizionerà l’endosperma, che fornirà nutrimento all’embrione nelle prime fasi di sviluppo. L’embrione occupa una posizione molto piccola, meno del 10% del volume totale del seme, mentre la maggior parte è occupata dall’endosperma Questa struttura è eterotrofa, riuscirà a compiere la fotosintesi solamente quando, dopo la germinazione, si formeranno le prime foglie vere. Endosperma ed embrione saranno racchiusi dall’endosperma del seme, mentre all’esterno troviamo il frutto.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra piante monoiche e dioiche?
- Che cos'è la dicogamia e quale ruolo gioca nella biodiversità?
- Quali sono i due tipi di fecondazione nelle piante?
- Come si sviluppa lo zigote dopo la fecondazione?
Le piante monoiche presentano fiori maschili e femminili sulla stessa pianta, mentre le piante dioiche hanno fiori maschili su una pianta e fiori femminili su un'altra (come nel caso del kiwi, che è un esempio particolare).
La dicogamia è la maturazione in tempi diversi degli organi maschili e femminili, che evita l'autoimpollinazione e favorisce la biodiversità, aumentando la resistenza della specie ai cambiamenti ambientali.
La fecondazione può essere di tipo porogama, quando il tubetto pollinico entra dal micropilo, o calazogama (o aporogama), quando entra dal polo calazale.
Lo zigote, inizialmente un'unica cellula 2n, subisce divisioni mitotiche formando cellule basali e terminali, creando una struttura allungata chiamata sospensore, che sostiene l'embrione, il quale si sviluppa in una pianta in miniatura all'interno del seme.