Concetti Chiave
- La crisi economica dell'Urss e le tensioni indipendentiste nelle sue regioni segnarono un periodo di instabilità politica e sociale.
- Le repubbliche baltiche furono le prime a chiedere l'indipendenza, con la Lituania che dichiarò la sua sovranità nel marzo 1990, seguita da Estonia e Lettonia nel 1991.
- Nel Caucaso, l'Abcasia reclamò autonomia dalla Georgia, mentre in Asia centrale si verificarono conflitti interetnici e movimenti indipendentisti nelle repubbliche musulmane.
- Nel dicembre 1991, i presidenti dei nuovi stati indipendenti decretarono ufficialmente la fine dell'Unione Sovietica, formando la Comunità degli stati indipendenti (CSI).
- Il collasso dell'Urss portò a rivalità nazionalistiche e contrasti etnici-religiosi in diverse parti del mondo, segnando un cambiamento nel sistema internazionale.
Crisi economica e tensioni indipendentiste?
Nell'Urss era in corso una crisi causata da una drammatica situazione economica e da tensioni indipendentiste nelle varie regioni del paese.
Indipendenza delle repubbliche baltiche
1) Le repubbliche baltiche chiesero per prime l'indipendenza dall'Urss. Il 23 agosto del 1989 (in occasione dei 50 anni dal patto Molotov- Ribbentrop), una catena umana di 600 km unì questi 3 paesi a simboleggiare il desiderio d'indipendenza.
Nel marzo del 1990 la Lituania dichiarò per prima l'indipendenza. Gorbacev, sollecitato da forti pressioni, nel 1991 inviò a Vilnius un corpo di armata per reprimere il moto autonomista (15 morti). Nel settembre dello stesso anno, l'Urss riconobbe la piena sovranità della Lituania. Intanto, nell' agosto del 1991, Estonia e Lettonia avevano proclamato la loro indipendenza.
Secessioni nel Caucaso e Asia centrale
2) Altre spinte separatiste
Nel Caucaso ci fu un secondo focolaio secessionista. L'Abcasia (regione della Georgia) reclamò l'autonomia della Georgia, che a sua volta cominciò a chiedere a mosca l'indipendenza.
Nel frattempo ci furono conflitti interetnici e manifestazioni indipendentiste nell'Asia centrale, in particolare nelle repubbliche a maggioranza musulmana del Kirghizistan, del Tagikistan e dell'Uzbekistan.
Movimenti separatisti erano comparsi anche nelle 2 grandi repubbliche slave: Ucraina e Bielorussia.
Fine dell'Unione Sovietica
Nel dicembre del 1991, scavalcando completamente Gorbacev, i presidenti dei nuovi stati indipendenti (ad esclusione delle Repubbliche Baltiche e Georgia) si incontrarono in Kazakistan dove decretarono ufficialmente la fine dell'Unione Sovietica e costituirono una comunità di cooperazione economica, militare e di politica estera: Comunità degli stati indipendenti (CSI). Gorbacev, presidente di uno stato che non esisteva più, rassegnò le dimissioni il 25 dicembre 1991.
Il 31 dicembre la bandiera rossa della Repubblica Sovietica fu sostituita dalla bandiera della Repubblica Russa. (tricolore a strisce orizzontali bianco, blu e rosso)
Il collasso dell'Urss e il crollo dei regimi comunisti dell'Europa dell'est, segnarono il passaggio da una situazione caratterizzata da un equilibrio bipolare ad un sistema internazionale inedito.
La fine del confronto tra Usa e Urss aveva reso possibile la soluzione di alcune gravi tensioni, legate alla guerra Fredda. A seguito di questo, però, nacquero aspre rivalità nazionalistiche o contrasti etnici-religiosi, che esplosero in altre parti del mondo.
Domande da interrogazione
- Quali eventi hanno segnato la richiesta di indipendenza delle repubbliche baltiche dall'Urss?
- Quali furono le principali aree di tensione secessionista oltre alle repubbliche baltiche?
- Come si concluse ufficialmente l'Unione Sovietica?
Le repubbliche baltiche furono le prime a chiedere l'indipendenza, culminando in una catena umana di 600 km il 23 agosto 1989. La Lituania dichiarò l'indipendenza nel marzo 1990, seguita da Estonia e Lettonia nell'agosto 1991, nonostante la repressione militare di Gorbacev a Vilnius (15 morti).
Oltre alle repubbliche baltiche, ci furono tensioni secessioniste nel Caucaso, in particolare in Abcasia, e in Asia centrale, con conflitti interetnici nelle repubbliche musulmane come Kirghizistan, Tagikistan e Uzbekistan, oltre a movimenti separatisti in Ucraina e Bielorussia.
L'Unione Sovietica si concluse ufficialmente nel dicembre 1991, quando i presidenti dei nuovi stati indipendenti si incontrarono in Kazakistan e decretarono la fine dell'Urss, dando vita alla Comunità degli stati indipendenti (CSI). Gorbacev si dimise il 25 dicembre 1991, e la bandiera sovietica fu sostituita dalla bandiera russa il 31 dicembre.