Concetti Chiave
- La teoria keynesiana supera la legge di Say, affermando che è la domanda a stabilire il livello di produzione, richiedendo quindi un controllo costante della domanda per evitare crisi.
- Il contrasto tra destra e sinistra economica si manifesta nel liberismo della destra e nella filosofia keynesiana della sinistra, con quest'ultima che promuove l'intervento statale in caso di crisi.
- Keynes sostiene che lo Stato deve aumentare la spesa pubblica durante le crisi per stimolare l'occupazione e la domanda, concentrandosi sul sostegno ai redditi medi che tendono a consumare di più.
- Per evitare che l'aumento della domanda porti a un eccessivo innalzamento dei prezzi, è cruciale che lo Stato vigili e controlli i prezzi, riducendo la spesa pubblica se necessario.
- Il reddito nazionale può essere incrementato attraverso l'aumento della spesa pubblica e degli investimenti privati, seguendo la formula Y = C + I + G, dove ogni componente contribuisce a far crescere il PIL.
La teoria keynesiana
La legge si Say viene superata all’inizio degli anni Trenta dalla teoria keynesiana, secondo cui la Domanda fissa il livello di produzione. Ne consegue che per evitare la crisi bisogna sempre controllare il livello della domanda. Dopo aver interpretato la Grande Depressione come fallimento pratico della finanza neutrale, Keynes elabora il concetto di finanza congiunturale: lo Stato deve intervenire in caso di squilibri della domanda.
Contrasto tra destra e sinistra economica
Destra economica: liberismo, laissez faire. L’epicentro è l’università di Chicago e la corrente “monetarismo”.
Sinistra economica: fa capo a Keynes e ne deriva la scuola neokeynesiana.
Queste due correnti sono in contrasto.
Qual è il ruolo dello Stato secondo Keynes?
Lo Stato, solo in caso di crisi deve spendere più di quanto incassa. Se c’è crisi il privato non investe.
L’investimento pubblico da’ però lavoro, aumenta il reddito medio e le classi con redditi più bassi aumentano il loro reddito -> più domanda -> più reddito colletivo.
La regola di Keynes vale solo nel breve periodo.
Keynes ha elaborato il principio della centralità della spesa pubblica in caso di crisi. Lo Stato deve costruire opere pubbliche, fare investimenti pubblici ed aumentare la spesa pubblica. Gli investimenti pubblici creano lavoro, che crea più reddito medio, che crea più domanda.
La domanda aumenta soprattutto per i redditi medi, ovvero quel ceto più propenso al consumo.
Keynes nota che chi ha un reddito medio tende a spendere il 90% del proprio reddito. Spendono una percentuale maggiore del reddito rispetto agli altri ceti. Si vuole quindi aumentare il numero di persone che lavorano e si fa una politica mirata al reddito medio.
+ domanda-> + produzione-> + assunzioni-> ulteriore reddito e ulteriore domanda.
Condizioni per il controllo dei prezzi
Rischio: gli imprenditori in presenza di più consumo alzano i prezzi e la domanda non si alza più. Lo stato deve quindi impedire che vengano alzati troppo i prezzi.
Condizione indispensabile: lo Stato deve vigilare per impedire che l’aumento dei redditi non determini un aumento dei prezzi dei produttori.
Per contenere l’eccesso di domanda lo Stato deve ridurre la spesa pubblica.
Equazione del reddito nazionale
In caso di depressione (domanda inferiore all’offerta), lo Stato deve incrementare la spesa pubblica e questo aumento si ripercuote positivamente sul Reddito Nazionale.
Y = reddito nazionale e PIL (il reddito nazionale deriva dalla ricchezza del paese)
C = consumo
I = investimenti privati
G = spesa pubblica (per investimenti pubblici)
Y = C + I + G
G -> + assunzioni -> + reddito-> + domanda-> + PIL (se lo Stato vigila sui non aumenti dei prezzi)
C -> + consumo famiglie e aziende-> + produzione di imprese-> + PIL (Y)
I -> + investimenti di aziende (assunzioni) -> + reddito, domanda e ricchezza.
All’aumento di uno dei 3 membri della 2 parte dell’equazione determina un aumento del reddito in misura percentualmente maggiore.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale della teoria keynesiana riguardo alla domanda?
- Qual è il ruolo dello Stato secondo Keynes in tempi di crisi?
- Come si differenziano le correnti economiche di destra e sinistra?
- Quali sono le condizioni necessarie per il controllo dei prezzi secondo Keynes?
- Come influisce la spesa pubblica sul reddito nazionale secondo l'equazione di Keynes?
La teoria keynesiana sostiene che la domanda fissa il livello di produzione e che è fondamentale controllare il livello della domanda per evitare crisi economiche.
Secondo Keynes, lo Stato deve spendere più di quanto incassa durante una crisi per stimolare l'economia, creando lavoro e aumentando il reddito medio, il che porta a una maggiore domanda.
La destra economica si basa sul liberismo e il laissez faire, mentre la sinistra economica, rappresentata da Keynes, promuove l'intervento dello Stato per gestire la domanda e prevenire crisi.
È fondamentale che lo Stato vigili per impedire che l'aumento dei redditi porti a un eccessivo aumento dei prezzi, altrimenti la domanda potrebbe non crescere come previsto.
L'equazione Y = C + I + G mostra che un incremento della spesa pubblica (G) in caso di depressione porta a un aumento del reddito nazionale, stimolando assunzioni e domanda, a patto che lo Stato controlli i prezzi.