Cf finanza aziendale
L’impresa si può dividere in:
- Quotata: valore prezzato.
- Non quotata: valore da misurare.
La finanza aziendale si occupa della gestione del capitale proprio iniziale e dei flussi di cassa dell’impresa; essa misura il valore dell’impresa e la governa.
L’obiettivo della gestione aziendale è lo stesso obiettivo della gestione finanziaria, ovvero il profitto.
La massimizzazione del valore corrisponde all’aumento della differenza tra ricavi e costi, ovvero alla minimizzazione dei costi.
Costo di un valore è pari al mancato guadagno di quel valore investito in un altro modo.
Principi guida
Se devo aprire un’attività devo seguire 3 principi guida:
- 1. Finanziamento solo se genera subito cassa, sennò uso capitale → proprio.
- 2. Decisioni finanziarie → investimento.
- 3. Ricavi devono essere maggiori dei costi, al fine di ottenere un utile; una volta ottenuto l’utile ho due strade:
- Distribuisco dividendi, solo se e quando autofinanziare genera ancora di più per gli azionisti.
- Metto a riserva, lascio in azienda, quindi aumento il patrimonio aziendale, utilizzabile per la gestione finanziaria; funge quindi da autofinanziamento.
Obiettivo della finanza
Essa si occupa di misurare gli effetti delle decisioni finanziarie dell’impresa; in altre parole la reddittività dell’investimento deve essere maggiore del costo del capitale.
La finanza presenta due obiettivi:
- 1. Massimizzare il valore dell’impresa, mediante valore delle azioni più il valore aggiunto.
- 2. Misurare il valore creato e assicurarsi che l’impresa stia gestendo bene la situazione finanziaria.
Il manager raccoglie fondi dai mercati e li investe in politiche d’investimento per creare attività d’impresa (real assets); i quali generano altri fondi. Se questo flusso diventa negativo devo ricoprire i finanziamenti.
Relazioni tra principi guida e funzioni obiettivo
- Relazioni tra politiche d’investimento e funzione obiettivo: la relazione tra funzione obiettivo (massimizzazione del profitto) e politiche d’investimento è creare valore; la soglia minima (usata per scontare i flussi futuri mediante il costo-opportunità del capitale = rischio) dell’investimento è pari al costo del capitale, ovvero un investimento è conveniente quando il rendimento atteso è maggiore al costo del capitale.
Per costo del capitale si intende ciò a cui rinuncio per fare quel determinato investimento; quando rinuncio ad un rendimento per investimento viene definito il costo opportunità, ovvero la scelta del tasso di sconto.
In conclusione l’attività scelta deve rendere più del costo opportunità, altrimenti non conviene e non investo.
- Relazioni tra principio di finanziamento e massimizzazione del valore consiste nello scegliere una struttura finanziaria che massimizzi il valore dei progetti e che sia in linea col tipo di investimenti da finanziare. La relazione, quindi, sta nel raccogliere denaro in modo idoneo.
- Relazione tra principio di dividendi e creazione del valore consiste nella restituzione i soldi agli azionisti tramite dividendi solo nei casi in cui non ci sono opportunità d’investimento che superino la soglia minima (quindi quando il rendimento atteso è minore del costo del capitale).
Valore attuale
Rappresenta quanto vale oggi un flusso di cassa futuro.
Il valore attuale è il valore attualizzato/scontato di un futuro flusso di cassa; per scontarlo bisogna sapere lo sconto (i per calcolare il futuro montante).
Fattore di sconto valore attuale del futuro di 1 euro: VA = flusso * fattore di → sconto.
Fattore di sconto = 1/ (1+r)t, dove:
- T rappresenta tra quanti anni ci sarà il flusso di cassa futuro.
- R rappresenta ‘i’, ovvero l’interesse: più è alto il rischio, più aumenta il rendimento finale.
C = 100.000 euro tra un anno, quanto vale oggi? Oggi la cifra vale 100.000 * fattore sconto = 100.000 (1/(1+r)1) = VA.
Es. immobile costo C0 = 350 oggi → Prezzo vendita tra un anno = C1= 400.
Se investo nel mercato rischio un rendimento del 7%, quindi il costo del capitale, r, è il 7%.
VA = C1/(1+r) = 400/(1+0,07) = 374; se il VA del ritorno di cassa supera l’investimento iniziale allora posso proseguire.
VAN = 374 – 350 = 24 < 50.
VAN rappresenta la somma dei flussi di cassa di oggi e di domani dopo aver attualizzato quelli futuri. Se il VA – C0 < 0, ovvero se VAN < 0, distruggo valore.
La scelta del tasso di sconto avviene in base a cosa posso fare col mio capitale, con l’attività ed il suo rendimento.
Se i flussi sono tutti uguali nel tempo c’è una formula per calcolarli velocemente e sommarli: rendita perpetua:
10k al mese 120k all’anno con l’interesse del 10% → C0 = 120000/0,1 = 1.200.000, che rappresenta la somma da investire che frutti 10k al mese per un anno.
Rendita perpetua dell’anno t +1 = (C/r) * 1/(1+r)t.
Rendita perpetua dall’anno 1 all’anno t = C/r – (C/r) * 1/(1+r)t.
Tutorato
- 1. Investo 1000 euro oggi → rendita a 20 anni?
- 2. Voglio 1000 euro/mese, quanto devo investire?
3 casi diversi:
- Si versa il capitale e si hanno le rendite subito → VA = C/r = C/i.
- Oggi verso il capitale ma la prima rendita arriva nell’anno successivo → VA = (C/r) * 1/(1+r)t.
- Rendita annua dall’anno 1 all’anno t C/r – (C/r) * 1/1+r)t →.
Criteri di valutazione di scelta degli investimenti
Politiche d’investimento si intende parametri per capire se si generano → flussi netti (vendite, costi, BEP).
Le politiche d’investimento consistono nel comprendere ed individuare quegli investimenti con rendimento atteso maggiore al costo del capitale (soglia minima). La soglia minima riflette il rischio del progetto.
Come riconosco un buon investimento?
- Alcune emissioni sono a basso rendimento per via del basso rischio.
- L’investimento di successo dipende dall’investitore.
- L’investimento può avere un vantaggio competitivo (brand, prodotto, costi bassi, o unicità prodotto.
Capital budgeting analysis
I criteri decisionali degli investimenti possono essere basati su due tipologie di fattori:
- Reddito contabile (rendimento medio del capitale, economic value added).
- Flussi di cassa (payback, VAN, TIR).
1. Rendimento medio (ROC return on capital): il ROC atteso di un progetto è funzione dell’investimento totale richiesto e della sua capacità di produrre reddito operativo.
Reddito op. medio (EBIT) ricavi - costi →.
ROC = ------------------------------------------ ---------------- %.
Val. contabile medio dell’invest. capitale →.
Il valore si misura dal flusso di cassa + il valore atteso di crescita futura.
Es. EBIT = 300.000 EBIT.
Investimento 1.000.000 I.
----------------------------------I.
VC =100.000.
VR =800.000 ROC lordo = 300.000 / 100.000 + 800.000) / 2( = 33,33% ROC netto = 300.000 (1-0,4) /900.000 = 20%.
Se il ROC netto > costo capitale (k) l’investimento è profittevole.
Se ROC netto < k non è profittevole.
Lo svantaggio del ROC è dovuto al fatto che diventa complesso da calcolare se i valori del progetto cambiano.
Economic value added
Definisce il valore economico oggettivo dell’attività.
EVA = (ROC – k) * capitale inv.
Il tempo di recupero del capitale investito (pay back) indica il tempo che l’investimento impiega a recuperare l’investimento stesso tramite flussi di cassa. Misura il surplus di valore creato da un progetto. Il ROC è calcolato stimando reddito operativo contabile rettificato, eliminando voci non riferite gli investimenti.
Tempo di recupero del capitale investito
Il Payback rappresenta il tempo che impiega l’investimento a recuperarsi mediante flussi di cassa. L’investimento si sceglie per il payback più piccolo.
Gli svantaggi del payback sono:
- Non tiene conto di cosa avviene dopo che l’investimento è stato recuperato.
- Non ha senso per l’investimento senza grosso sborso iniziale.
- Non considera il time value for money.
L’alternativa è il pay back attualizzato col tempo di recupero scontato.
VAN e TIR
VAN rappresenta la somma dei valori attuali di tutti i flussi di cassa (positivi e negativi) generati.
Se tale valore è maggiore di zero allora sto creando valore e accetto il progetto se invece il valore è minore di zero il progetto va rifiutato.
I vantaggi sono:
- Indica la presenza di reddititività rispetto al tasso attualizzato scelto.
- Tiene conto del diverso valore di moneta nel tempo.
- Calcola attraverso tassi attualizzati diversi.
Svantaggi:
- Non perviene alla determinazione di un tasso Red.
- Il valore assoluto è difficile per confronto tra investimenti.
- Non dà informazioni sul tempo di recupero dell’esborso iniziale.
Se il VAN uguale a zero i flussi sono ridotti.
Il tasso di sconto che rendevano uguale a zero si chiama TIR (tasso interno di rendimento). Se il VAN è uguale a zero allora non bisogna investire punto più alto è il tasso di sconto più piccolo è il VAN. Man mano che il tasso di sconto scende il valore viene distrutto quindi si nota dal VAN:
- Prima di K* il VAN è maggiore di zero.
- Oltre il K* VAN è minore di zero.
Devo capire qual è il momento oltre cui perdo soldi e trovare una soluzione prima di arrivarci: calcolo TIR apposta e lo confronto con il costo del capitale —> più questi due valori sono uguali più perdo soldi.
K* rappresenta il limite oltre cui perdo i soldi ovvero il TIR.
La differenza è che il TIR è uguale a K* VAN è uguale a zero dove K *= K; discutere K >< di K*.
Se TIR > K posso accettare il progetto perché conveniente,
Se TIR < K —> rifiutare il progetto perché non è conveniente.
Nell’esame scrivere vantaggi e svantaggi di ogni metodo.
Determinando la redditività dell’investimento, si possono superare le incongruenze generate da VAN e TIR calcolati per progetti di diverse dimensioni: indice di redditività = VAN/ inv. iniziale, ovvero il rapporto tra quanti investo e quanto ottengo dell’investimento.
Svantaggi:
- Calcolo complesso.
- Non sempre corretto come misura di reddito.
Vantaggi:
- Fornisce una percentuale di redditività.
- Tiene conto del diverso valore della moneta nel tempo.
Trappole TIR:
- Non tiene conto del segno dei flussi.
- Esistono più TIR che danno VAN=0.
- Operazioni che si escludono a vicenda.
- Costo del capitale non è.
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