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Concetti Chiave

  • L'ellenismo è un periodo che va dalla morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. fino alla conquista romana dell'Egitto nel 30 a.C., caratterizzato da un cambiamento politico significativo in Grecia.
  • Il pensiero filosofico si evolve, passando da un focus politico a un supporto all'individuo, mirato a trovare la felicità e la tranquillità interiore in un contesto di incertezza.
  • Si assiste a una separazione delle scienze dalla filosofia, con ciascuna disciplina che si sviluppa nei propri ambiti di studio, ampliando il divario tra le diverse scienze.
  • La filologia emerge come disciplina fondamentale, specialmente con la creazione della Biblioteca di Alessandria, che catalogava un vasto numero di testi antichi.
  • Le scienze si sviluppano in modo teorico, senza influenzare la società, creando un divario tra sapere scientifico e pratico, mentre la filosofia si concentra su tre correnti principali: epicureismo, stoicismo e scetticismo.

Il contesto storico dell'ellenismo

Con il termine ellenismo si indica il periodo compreso fra la morte di Alessandro Magno nel 323 aC e la conquista romana del regno di Egitto del 30 aC. In questo periodo il percorso filosofico risente delle conseguenze storico – politiche, in quanto la Grecia è inglobata nel regno Macedone e si assiste alla creazione di una serie di grandi regni. In questa situazione la condizione dell’uomo passa da quella di cittadino compartecipe della vita politica della città, a quella di suddito, che deve subire le decisioni prese da un monarca lontano, rispetto alle quali si sente impotente.

Il cambiamento del pensiero filosofico

Il pensiero filosofico è segnato da questo cambiamento e fu indotto a non rivolgersi più verso l’esterno, quindi l’oggetto di studio e il fine cessano di essere politici, come lo erano con Platone ed Aristotele, ma il filosofo mira a supportare l’uomo smarrito, insicuro e timoroso, e tende a dare a questa condizione umana un’ancora di salvezza, dei principi che conducano all’apatia e all’atarassia, ossia all’assenza di passione e alla tranquillità dell’anima. Il fine della filosofia diventa perciò condurre l’uomo verso la felicità, che coincide con la pace interiore, intesa come presa d’atto della propria condizione e partendo da questa, mira alla sistemazione il più possibile indolore.

La separazione delle scienze dalla filosofia

Dal punto di vista culturale si nota una separazione delle scienze dalla filosofia, infatti queste trovano uno sviluppo e una divisione nei loro rispettivi ambiti di studio e di ricerca e in questo modo si approfondisce il solco tra una scienza e l’altra. Sul modello del liceo aristotelico, si studiano i vari ambiti della natura e delle scienze, ognuna con il proprio oggetto.

La nascita della filologia e il ruolo di Alessandria

Nasce la filologia, disciplina che si occupa di catalogare i testi, di sistematizzarli in base all’autore, cercando di collocarli storicamente e ricercandone l’autenticità e l’origine. Questo avviene soprattutto nella grande Biblioteca di Alessandria d’Egitto, che arriva catalogare 700.000 papiri, e nel Museo, centro di studi e di sviluppo delle scienze.

La diffusione limitata delle scienze

Queste scienze vengono coltivate senza ricaduta sociale, poiché si separano dalla società e non vengono diffuse tra la popolazione, il sapere diventa sempre più teorico e approfondito e aumenta di conseguenza il divario fra scienza e tecnica, in quanto le scoperte non davano adito ad invenzioni, poiché non ve n’era il bisogno grazie alla presenza degli schiavi, anche perché l’occupazione manuale era vista con discredito. In questo periodo vi sono tre filosofie principali che hanno di mira la felicità dell’uomo: l’epicureismo, lo stoicismo e lo scetticismo.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il periodo storico definito come ellenismo e quali sono le sue caratteristiche principali?
  2. L'ellenismo si estende dalla morte di Alessandro Magno nel 323 a.C. fino alla conquista romana dell'Egitto nel 30 a.C. Durante questo periodo, la Grecia diventa parte del regno Macedone e si formano grandi regni, trasformando i cittadini in sudditi impotenti di monarchi lontani.

  3. Come cambia il pensiero filosofico durante l'ellenismo?
  4. Il pensiero filosofico si sposta dall'interesse politico, tipico di Platone e Aristotele, a un focus sull'individuo, cercando di supportare l'uomo insicuro e smarrito. La filosofia mira a condurre l'uomo verso la felicità e la pace interiore, attraverso l'apatia e l'atarassia.

  5. Qual è il ruolo della filologia e della Biblioteca di Alessandria nell'ellenismo?
  6. La filologia emerge come disciplina per catalogare e sistematizzare i testi, con la Biblioteca di Alessandria che diventa un centro cruciale per la catalogazione di 700.000 papiri e per lo sviluppo delle scienze, contribuendo alla conservazione e all'autenticità dei testi.

  7. Quali sono le conseguenze della separazione delle scienze dalla filosofia durante l'ellenismo?
  8. La separazione porta a un approfondimento delle scienze nei loro ambiti specifici, ma il sapere diventa sempre più teorico e distante dalla società, creando un divario tra scienza e tecnica, senza ricadute pratiche, poiché le scoperte non portano a invenzioni necessarie grazie alla presenza degli schiavi.

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