Concetti Chiave

  • Il termine "filosofia", attribuito a Pitagora, indica l'amore per il sapere, rappresentando la tendenza umana verso la verità.
  • La filosofia si distingue per il suo contenuto, mirato a spiegare la totalità della realtà, a differenza delle scienze particolari che analizzano solo settori specifici.
  • Il metodo filosofico si basa sulla spiegazione razionale, utilizzando la ragione e il "logos" per scoprire i principi fondamentali della realtà.
  • Il fine della filosofia è la ricerca della verità per contemplazione, senza scopi pratici, come evidenziato dall'affermazione di Aristotele sulla sua superiorità rispetto ad altre scienze.
  • La filosofia greca si caratterizza per l'approccio razionale, mentre quella orientale si basa su rappresentazioni fantastiche e mitiche, priva di un metodo razionale.

Quali sono le origini del termine filosofia?

Secondo la tradizione, il creatore del termine « filosofia » sarebbe stato Pitagora , una cosa che pur non essendo storicamente provata, potrebbe essere verosimile. Il termine è stato senz’altro coniato da uno spirito religioso visto che solo gli Dei potevano disporre di un possesso certo e vero della sapienza, cioè della “sofia”, mentre all’uomo rimaneva soltanto una continua tendenza verso il vero, cioè un amore del sapere, ma mai interamente appagato; da questo concetto è derivato il termine “filosofia” = amore per il sapere, amore di sapienza.

Connotati della filosofia

Fin dall’inizio la filosofia presentò in modo ben preciso tre connotati che riguardavano rispettivamente il contenuto, il metodo e lo scopo.

Per quanto riguarda il contenuto, la filosofia intende spiegare la totalità di tutte le cose cioè l’intera realtà. In questo senso, essa si distingue dalle scienze particolari poiché queste ultime si limitano a spiegare parti, settori della realtà, gruppi di cose o di fenomeni (cfr, la chimica, la fisica, ecc...). Infatti la domanda fondamentale che tutti i filosofi si sono sempre posti è “Qual è il principio di tutte le cose?”. Ovviamente la conoscenza di tutte le cose si raggiunge soltanto dopo aver scoperto quale sia il principio o il perché delle cose.

Metodo e scopo della filosofia

Per quanto riguarda il metodo, la filosofia ricorre alla spiegazione razionale. Infatti ciò che vale in filosofia è la ragione e la motivazione logica, ossia il “logos”. Per la filosofia non è sufficiente accettare i dati di fatto o raccogliere esperienze; essa va oltre per trovare la causa della realtà, ricorrendo alla ragione. È proprio questo ciò che conferisce il carattere di scientificità alla filosofia. La differenza fra filosofia e scienze particolari è questa: le scienze particolari sono ricerche razionali di realtà o di settori particolari mentre la filosofia è ricerca del principio o dei principi di tutta la realtà. A questo punto risulta anche chiara la differenza fra filosofia, arte e religione. Tutte e tre mirano a cogliere il senso della totalità del reale; tuttavia, l’arte cerca di raggiungere l’obiettivo con il mito e con la fantasia, la religione ricorre alla fede e alla credenza, mentre la filosofia cerca la spiegazione della totalità del reale a livello di “logos”.

Il fine della filosofia è costituito dal puro desiderio di conoscere e di contemplare la verità, senza ricercare alcuna utilità pratica. Infatti, è per questo motivo che la filosofia nasce solo dopo che gli uomini hanno risolto i problemi fondamentali della sussistenza e si sono liberati delle più urgenti necessità materiali. A questo proposito bisogna ricordare l’affermazione di Aristotele: “Tutte le altre scienze saranno più necessarie di questa [la filosofia], ma nessuna sarà superiore”. Si tratta di un concetto che la cultura della Grecia classica ha fatto propria.

Occorre anche precisare il valore della contemplazione presente nella filosofia greca che non è il vacuo “otium”. La contemplazione greca non ha scopi utilitaristici, ma possiede una grande rilevanza morale e politica. Infatti contemplando l’intero, tutte le consuete prospettive cambiano, come cambia il significato della vita dell’uomo poiché la gerarchia di valori che viene ad imporsi cambia.

Filosofia greca e orientale

Anche i popoli orientali ebbero una filosofia che tentava di interpretare il senso di tutte le cose e che non era asservita ad interessi pragmatici. Tuttavia essa ricorreva a rappresentazioni fantastiche e mitiche e questo la riportava nella sfera dell’arte, della religione o della poesia. Nelle civiltà orientali, il pensiero filosofico mancava, quindi, dell’approccio razionale o “logos” e del metodo razionale che costituiscono la grande scoperta del pensiero greco che ha condizionato tutta la cultura occidentale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del termine "filosofia" e il suo significato?
  2. Il termine "filosofia" è attribuito a Pitagora e significa "amore per il sapere". Esso riflette l'idea che solo gli Dei possiedono la vera sapienza, mentre gli uomini aspirano a essa senza mai raggiungerla completamente.

  3. Quali sono i tre connotati fondamentali della filosofia?
  4. La filosofia si distingue per il suo contenuto, metodo e scopo. Essa cerca di spiegare la totalità della realtà, utilizza la ragione come metodo e ha come fine il desiderio di conoscere la verità senza scopi pratici.

  5. In che modo la filosofia si differenzia dalle scienze particolari?
  6. A differenza delle scienze particolari, che analizzano settori specifici della realtà, la filosofia si occupa di scoprire i principi fondamentali di tutte le cose, cercando risposte a domande esistenziali e universali.

  7. Qual è il fine della filosofia secondo Aristotele?
  8. Aristotele afferma che, sebbene altre scienze possano essere più necessarie, nessuna è superiore alla filosofia, la quale nasce dal desiderio di conoscere e contemplare la verità, al di là di utilità pratica.

  9. Come si differenzia la filosofia greca da quella orientale?
  10. La filosofia greca si distingue per il suo approccio razionale e l'uso del "logos", mentre la filosofia orientale tende a utilizzare rappresentazioni fantastiche e mitiche, mancando di un metodo razionale, il che la avvicina all'arte e alla religione.

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