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Concetti Chiave

  • Il periodo analizzato è caratterizzato da un clima culturale aperto e democratico nelle pòleis, promuovendo un approccio inclusivo.
  • Esiste un modello di razionalità aristocratica che si distacca dall'esperienza sensibile, affermandosi come contemplazione della verità.
  • La ragione contemplante rivela un elemento unitario astratto, come il numero o un'armonia nascosta, piuttosto che materiale.
  • La filosofia è vista come una forma di rivelazione, compresa solo da pochi iniziati e comunicata in modo riservato a gruppi ristretti.
  • Il concetto di filosofia come amore e ricerca di sapienza è stato elaborato nell'ambito di riflessioni profonde e segrete.

Clima aperto e democratico

Nel periodo considerato, questo approccio esprime il clima più aperto e “democratico” che si respira nelle pòleis.

Razionalità aristocratica e theoria

Tuttavia non è l’unico modello di razionalità che si manifesta. Ve ne è un altro, più vicino alla sensibilità e agli orientamenti dei ceti aristocratici, nel quale si coglie non tanto una ripresa della cultura arcaica quanto un tipo di razionalità che si sgancia dal piano dell’esperienza sensibile e dell’osservazione e si afferma come theoria, o contemplazione, cioè come “visione” della verità. Una visione, questa, con la quale si ritiene di cogliere il fondamento della realtà, proprio perché si prescinde dalle informazioni frammentarie e deformanti della conoscenza sensibile.

L’elemento unitario che la ragione “contemplante” rivela non è più materiale, tratto dalla stessa natura (l’acqua o l’aria dei filosofi di Mileto), ma è astratto: ad esempio è il numero, o un’armonia nascosta, o l’essere.

Filosofia come rivelazione

Comunque, in questo nuovo scenario filosofico si conservano tracce dell’antica cultura sapienziale. La verità viene ad annunciarsi quasi in forma profetica, come “rivelazione”, viene compresa solo da pochi iniziati e da questi comunicata a gruppi ristretti di discepoli. La maggioranza degli uomini (“i più”) è ritenuta incapace di coglierla e farla propria. In altri termini, la filosofia è discorso che la Verità stessa pronuncia e che il filosofo riceve e trasmette, nel segreto di una setta (Pitagora) o in versi (Parmenide) o in forma oscura e quasi oracolare (Eraclito).

Origini del concetto di filosofia

Sembra anzi che il concetto stesso di filosofia (come ricerca e amore di “sapienza”) sia stato inventato ed elaborato in questo ambito ditemi e di riflessioni.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il clima che si respira nelle pòleis durante il periodo considerato?
  2. Il clima è descritto come aperto e “democratico”, evidenziando un approccio che favorisce la partecipazione e il dialogo tra i cittadini.

  3. Qual è la differenza tra la razionalità aristocratica e la razionalità contemplativa?
  4. La razionalità aristocratica si basa sull'esperienza sensibile, mentre la razionalità contemplativa, o theoria, si distacca da essa per cogliere una verità astratta, come il numero o l'armonia, prescindendo dalle informazioni sensibili.

  5. Come viene percepita la verità nella nuova filosofia?
  6. La verità è vista come una “rivelazione” che può essere compresa solo da pochi iniziati, e viene trasmessa in modo riservato, suggerendo che la maggior parte delle persone non è in grado di afferrarla pienamente.

Domande e risposte

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