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Concetti Chiave

  • I Rinascimentali ritenevano l'anima umana immortale, influenzati da Platone, e criticavano alcune idee aristoteliche.
  • Averroè sosteneva l'esistenza di un intelletto universale immortale, mentre Alessandro d'Afrodisia enfatizzava l'intelletto singolo e mortale.
  • Pietro Pomponazzi, nella sua opera "Immortalitate animae", sostiene la mortalità dell'anima, legandola alla materialità del corpo.
  • Pomponazzi afferma che la conoscenza umana è limitata e non può raggiungere il concetto puro dell'universale, ma solo del particolare.
  • La teoria della doppia verità di Pomponazzi permette di conciliare la visione filosofica della mortalità dell'anima con la fede religiosa nell'immortalità, senza contraddizioni.

L'immortalità dell'anima nel Rinascimento?

Per i Rinascimentali l'anima umana è immortale, dato che consideravano l'uomo il centro del mondo. Anche Platone considerava l'anima dell'uomo immortale. Alcuni Rinascimentali fecero delle critiche su Aristotele.

Critiche e teorie sull'intelletto

Averroè di Cordova: l'intelletto universale sganciato dal corpo, dalla materialità e dunque è immortale.

Alessandro d'Afrodisia: Aristotele ci parla di una funzione non di un'entità. Non esiste l'intelletto universale. Ma esistono solo intelletti singoli, passivi che sono legati ai corpi e dunque l'anima è mortale.

Pomponazzi e la mortalità dell'anima

Pietro Pomponazzi: era un seguace della tesi sull'immortalità dell'anima esclusa da Alessandro D'afrodisia. La sua più grande opera fu Immortalitate animae, problema conoscitivo. Non si può arrivare al concetto puro perché l'anima non si può dividere dal corpo.

La conoscenza umana secondo Pomponazzi

La conoscenza umana è limitata, non riesce a comprendere tutto.

I critica mossa a Pomponazzi :

Se noi giungiamo alla conclusione che l'anima umana è mortale, questo concetto stroncherebbe le basi alla morale.

Risposta di Pomponazzi :

Credendo alla mortalità dell'anima abbiamo una base migliore della moralità. La virtù è premio a se stesso. Se un uomo è virtuoso, viene premiato subito, nella vita terrena.

Se un mercante aumenta sempre i prezzi perderà la sua clientela e dunque viene punito nel momento in cui compie un peccato.

L'intelletto umano non può raggiungere la conoscenza vera. Pomponazzi dice che è una fortuna, perché il concetto puro dunque smaterializzato non può essere vero perché non esiste il concetto di gatto, virtù, cavallo ma esistono i gatti, le azioni virtuose, i cavalli, ecc.....

L'uomo essendo legato alla materialità non può possedere la conoscenza dell'universale, ma si ha la conoscenza del particolare. Nessuno ci dice che il concetto puro è veramente vero, perché noi conosciamo il particolare ma non l'universale.

La doppia verità di Pomponazzi

Pomponazzi era un cattolico e dunque con la sua tesi della mortalità dell'anima poteva scontrarsi con la sua dimensione religiosa per quanto riguarda l'immortalità . Per raggiungere la verità abbiamo due vie: quella filosofica (logica) e quella religiosa. Dicendo che c'è un suono ma non c'è un colore, non si cade in contraddizione. Se seguo la via filosofica giungo alla conclusione che l'anima è mortale. Ma se seguo la via religiosa io credo fermamente che l'anima è immortale. Per Pietro Pomponazzi la teoria della doppia verità non è una contraddizione.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione dell'anima umana nel Rinascimento?
  2. I Rinascimentali consideravano l'anima umana immortale, ponendo l'uomo al centro del mondo, in linea con le idee di Platone, ma criticarono anche Aristotele su questo tema.

  3. Qual è la posizione di Pomponazzi riguardo alla mortalità dell'anima?
  4. Pietro Pomponazzi, seguace della tesi sulla mortalità dell'anima, sostenne che non si può separare l'anima dal corpo, come esposto nella sua opera "Immortalitate animae, problema conoscitivo".

  5. Come si relaziona la conoscenza umana alla mortalità dell'anima secondo Pomponazzi?
  6. Pomponazzi affermò che la conoscenza umana è limitata e non può raggiungere il concetto puro, suggerendo che la mortalità dell'anima offre una base migliore per la moralità, poiché la virtù è premiata nella vita terrena.

  7. Cosa intende Pomponazzi con la sua teoria della doppia verità?
  8. Pomponazzi propone che esistano due vie per raggiungere la verità: quella filosofica, che porta alla mortalità dell'anima, e quella religiosa, che sostiene la sua immortalità, senza che ciò costituisca una contraddizione.

Domande e risposte

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