Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Le comunità della diaspora sono attivamente coinvolte nel confronto culturale e offrono interpretazioni del platonismo e della Sapienza biblica, influenzando la teologia cristiana.
  • Il concetto di Dio in Filone è descritto come "ineffabile" e al di là di ogni qualità, con la mediazione del Logos nel passaggio dal divino al mondo.
  • Il Logos di Filone funge da mediatore tra Dio e il mondo, rappresentando il pensiero divino e il modello ideale dell'universo.
  • I cristiani adottano il termine Logos per riferirsi a Cristo, riconoscendolo come il Mediatore per eccellenza che esprime anche lo Spirito divino.
  • Lo scopo della contemplazione in Filone è il ricongiungimento con Dio, che avviene attraverso un'esperienza estatica dell'anima.

Le comunità della diaspora

Le comunità della diàspora (cioè della "dispersione" israelitica nel mondo) sono, naturalmente, le più attive nell'opera di confronto culturale del
Le opere di Filone (De opificio mundi; Commenti alla Bibbia, ecc.), scritte in greco, da un lato offrono un'interpretazione del platonismo che resterà fondamentale per il neoplatonismo del sec. III d.C.; dall'altra un'interpretazione della Sapienza biblica che offrirà non pochi strumenti concettuali alla teologia cristiana.

Qual è il concetto di Dio in Filone?

Il Dio di Filone è al di là di ogni qualità; di conseguenza esso è "ineffabile" (come sarà l'Uno di Plotino): si può dire solo che è, ma non che cos'è.
Il passaggio da Dio al mondo è mediato dal Logos o Sapienza: che da un lato è il pensiero stesso di Dio (Logos endiàthetos) dall'altro ne è l'espressione (Logos prophorikòs, o "profferto"), contenente in sé il modello ideale del mondo. Questa funzione mediatrice del Logos è simile alla funzione mediatrice che anche l'uomo ha (platonicamente) tra il mondo sensibile e l'intelligibile: per questo il Logos viene chiamato anche "Adamo celeste".

Il Logos e il cristianesimo

In seguito, quindi, riuscirà naturale per i cristiani chiamare con il nome filoniano di Logos il Mediatore per eccellenza, cioè il Cristo. Anche lo Spirito, con cui Dio pervade il mondo, trova espressione nelle opere di Filone, che si rifà da un lato a precedenti biblici, dall'altro al pNeuma stoico, ma diversamente inteso.

Filone vuole, essenzialmente, commentare la Bibbia: però lo fa per mezzo di concetti tratti dalla

Scopo della contemplazione

Scopo ultimo della contemplazione è, per lui, il ricongiungimento con Dio, che avviene quando l'anima "esce da sé" (estasi). Due secoli più tardi il neoplatonismo riprenderà questo concetto.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo delle comunità della diaspora nell'opera di confronto culturale?
  2. Le comunità della diaspora sono attive nel confronto culturale, e le opere di Filone, scritte in greco, offrono un'interpretazione fondamentale del platonismo e della Sapienza biblica, influenzando la teologia cristiana.

  3. Come viene descritto il concetto di Dio da Filone?
  4. Il Dio di Filone è descritto come "ineffabile" e al di là di ogni qualità, con il passaggio al mondo mediato dal Logos, che rappresenta sia il pensiero di Dio che la sua espressione.

  5. In che modo il concetto di Logos di Filone si collega al cristianesimo?
  6. I cristiani hanno adottato il termine Logos di Filone per riferirsi a Cristo come Mediatore, e il concetto di Spirito in Filone si ricollega sia a precedenti biblici che al pNeuma stoico, ma con una diversa interpretazione.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community