Concetti Chiave
- Filippo II eredita la corona di Spagna nel 1556 e promuove una politica di intolleranza religiosa contro le fedi diverse dal cattolicesimo.
- Il matrimonio con Maria Tudor del 1554 unisce temporaneamente le politiche di Spagna e Inghilterra, ma la sua morte nel 1558 segna la fine di questa alleanza.
- La politica interna di Filippo II si concentra sulla centralità della Castiglia e sulla creazione di una complessa burocrazia, che spesso porta a corruzione.
- La politica estera di Filippo II include scontri con l'impero Ottomano e l'Inghilterra, culminando nella sconfitta della sua Invincibile Armata nel 1588.
- Elisabetta I avvia una rivoluzione economica e culturale in Inghilterra, promuovendo lo sviluppo agricolo, il commercio internazionale e un fiorente teatro.
L'eredità di Filippo II
Nel 1556 Filippo II eredita dal padre Carlo Quinto la corona di Spagna ed eredita anche la sua stessa idea di contrastare tutte le altre religioni al di fuori del cattolicesimo.
Matrimonio e alleanze politiche
Filippo II nel 1554 aveva sposato Maria Tudor, regina d'Inghilterra, la quale era Cattolica. Nel periodo del matrimonio, Spagna e Inghilterra, uniscono le loro politiche. Quando Maria Tudor muore Nel 1558, l'accordo tra Spagna e Inghilterra finisce perché Filippo non eredità la corona inglese la quale torna ai discendenti della famiglia Tudor ovvero a Elisabetta I che è fortemente Anglicana. Filippo II dopo la morte di Maria sviluppa la sua politica in direzione della centralità della Cattolica Spagna che è uno stato in cui il cattolicesimo era radicatissimo.
Politica interna e burocrazia
In politica interna Filippo secondo attribuisce maggior peso politico al Castiglia e pone come capitale Madrid. Il potere è gestito da una complessa burocrazia piena di uffici e funzionari che nelle intenzioni del re dovrebbero controllare tutta la Spagna ma in pratica è uno strumento di corruzione.
Intolleranza religiosa e economia
Filippo II impronta la sua politica verso una rigidissima intolleranza religiosa contro i mussulmani ,gli ebrei e contro gli eretici che vengono colpiti duramente dal tribunale dell'Inquisizione. L'economia spagnola è debole perché è sì basata sullo sfruttamento delle colonie, ma i beni derivanti da queste colonie vengono incamerati dalla Corona come tesori e quindi non vengono impiegati per l'economia.
Scontri con l'impero Ottomano
La politica estera si realizza in due scontri tra cui lo scontro con l'impero Ottomano e contro l'Inghilterra:il primo fu vittorioso; nel 1571 Filippo II decide di affrontare l'impero Ottomano che dalle coste africane minacciava la Spagna e quindi decide di fare una battaglia contro l'impero ottomano via Mare con una flotta detta invincibile armata formata da decine di navi Ben armate. Nell'epoca tra il 1550 e il 1558 la corona spagnola e quella di Inghilterra si avvicinano quando eredita la corona Maria Tudor che però muore molto giovane e al suo posto subentra Elisabetta I che era la figlia di Anna Bolena ed Enrico VIII e per questo viene considerato una sovrana illegittima.
Conflitto dinastico in Inghilterra
Infatti la figura politica che viene proposta come Regina legittima è Maria Stuart che è discendente di Enrico VIII, poiché figlia di uno dei due suoi fratelli e quindi in linea dinastica è l'erede legittima. Lo scontro tra le due sarà ferocissimo e si concretizzerà soprattutto dal punto di vista religioso. Maria trama per Deporre Elisabetta e ordisce Degli attentati alla sua vita questo perché vuole imporre il proprio potere e perché vuole riportare il cattolicesimo.
Rivoluzione economica e culturale
Elisabetta I è una regina molto amata e quindi questi attacchi vengono da lei sventati inoltre durante questo scontro si verifica un periodo di intolleranza religiosa e nel 1587 Maria Stuart viene giustiziata. Elisabetta I riesce, quindi a imporre il proprio culto e riporta l'Inghilterra all'anglicanesimo e avvia un periodo di rivoluzione estremamente positiva in vari ambiti. Molto significativa è la rivoluzione economica che proseguirà fino al Novecento Infatti sotto la guida di Elisabetta
I l'agricoltura si sviluppa enormemente e dà luogo ad un artigianato proto industriale organizzato in modo pre-industriale basato sulla filatura e sulla tessitura. Si sviluppa anche l'allevamento.
Il mercato interno non può però assorbire per intero il prodotto e quindi ne avanza, si crea una eccedenza. Quindi si pone la necessità per Elisabetta I di avviare mercati internazionali. L'idea di basare l'economia sullo scambio internazionale è inglese. Questi commerci devono essere fatti per mare e quindi lo slancio economico porta anche ad un miglioramento dei mezzi di trasporto marittimo, si sviluppa quindi una navigazione mercantile e le navi inglesi solcano i mari più di qualsiasi altro nazione.
Si verifica anche una rivoluzione dal punto di vista culturale: il teatro vive un'epoca di grande splendore, l'istruzione ha un grande slancio e la Borghesia che si sta formando attribuisce grande valore a quest'ultima portando ad un calo della alfabetismo e nelle università viene iniziato un nuovo studio scientifico, basato sul metodo sperimentale, basato sull'osservazione che poi diventa teorema.
Politica estera di Elisabetta I
Per quanto riguarda la politica estera Elisabetta applica le teorie del mercantilismo ovvero oltre ad aumentare le esportazioni incrementa le importazioni, e fonda due compagnie : del Levante e delle Indie orientali che sono delle flotte commerciali che hanno il compito di avviare e sostenere i commerci con il vicino e con il lontano Oriente .La corona inglese istituisce queste due compagnie per trarre un profitto in percentuale. Il mercantilismo comporta un gran numero di navi inglesi in tutti i mari e alla fine del Cinquecento anche l'Inghilterra inizia a vedere le navigazioni atlantiche con il fine di acquisire nuovi territori, e nel nel 1585 viene conquistato il territorio dell'attuale Virginia e viene chiamato Virginia in onore di Elisabetta I, considerata la regina vergine.
Conquista della Virginia
Questa politica pone la regina Elisabetta I in un'altra condizione di scontro con Filippo II il quale ha le colonie in America e teme che l'Inghilterra possa impossessarsene. A questo punto Elisabetta I diede protezione ai corsari: pirati. Elisabetta I prima consente a questi ultimi di attaccare le navi spagnole per trarre vantaggio economico. Filippo II non può tollerare questa pratica e quindi nel 1588 attacca l'Inghilterra, la quale conoscendo meglio le coste e i mari riesce a sconfiggere l'invincibile Armata di Filippo II.
Domande da interrogazione
- Qual è l'eredità principale di Filippo II alla sua ascensione al trono?
- Quali furono le conseguenze del matrimonio tra Filippo II e Maria Tudor?
- Come gestì Filippo II la politica interna della Spagna?
- Quali furono le principali sfide economiche durante il regno di Filippo II?
- Come si sviluppò il conflitto tra Elisabetta I e Filippo II?
Filippo II eredita la corona di Spagna e l'idea di contrastare tutte le religioni al di fuori del cattolicesimo, come stabilito dal padre Carlo V.
Il matrimonio unì le politiche di Spagna e Inghilterra, ma terminò con la morte di Maria Tudor nel 1558, portando alla perdita dell'alleanza a favore di Elisabetta I, anglicana.
Filippo II attribuì maggiore peso politico alla Castiglia, stabilendo Madrid come capitale, ma la burocrazia che istituì si rivelò spesso uno strumento di corruzione.
L'economia spagnola era debole, basata sullo sfruttamento delle colonie, con i tesori incamerati dalla Corona e non reinvestiti nell'economia nazionale.
Il conflitto si intensificò con l'espansione coloniale inglese e l'attacco di Filippo II nel 1588, culminando nella sconfitta della sua invincibile Armata da parte dell'Inghilterra.