Concetti Chiave

  • Filippo II di Spagna, noto come il "re prudente", si distingue per la sua natura solitaria, diffidente e per la sua attenzione maniacale ai dettagli decisionali.
  • Ricevette un'educazione cattolica rigorosa e la volontà del padre Carlo V influenzò profondamente la sua vita personale e politica, inclusa la scelta delle mogli.
  • La misteriosa morte di Don Carlos suscitò voci di un possibile coinvolgimento del re, legato ai dissensi nei Paesi Bassi.
  • Filippo II trasferì la capitale da Valladolid a Madrid, una scelta che si rivelò svantaggiosa per l’amministrazione a causa della posizione geografica della città.
  • L'apparato governativo era centralizzato e caratterizzato da scarsa autonomia, con un'attenzione maniacale del re alla gestione delle pratiche amministrative.

Il re prudente

Filippo II di Spagna è stato un personaggio solitario e indecifrabile, molto diffidente ed accentratore. Fu definito il “re prudente” a causa della circospezione e l’attenzione quasi maniacale con cui egli trattava ogni fatto, oltre ad una ferrea determinazione ad assumere personalmente tutte le decisioni, indipendentemente dalla loro importanza. Monarca assoluto di Spagna e difensore accanito dei principi della Controriforma, egli manifestò una profonda consapevolezza dell’aspetto sacro del proprio ruolo.

Educazione e matrimoni

Figlio di Carlo V d’Asburgo e di Isabella del Portogallo, egli ricevette una rigida educazione cattolica; dopo la morte della madre, Carlo V lo avviò alla vita politica, illustrandogli in un apposito scritto da lui elaborato, gli obbiettivi che da grande avrebbe dovuto perseguire (Filippo aveva solo 12 anni). La volontà del padre fu determinante anche nella scelta delle due mogli, prima Maria Emanuela del Portogallo e successivamente Maria Tudor, regina d’Inghilterra. In seguito, si sposò altre due volte: prima con la figlia di Enrico II di Francia e poi con Anna d’Austria. Da quest’ultima ebbe il futuro Filippo III e il primogenito Don Carlos, affetto da infermità mentale e per questo privato dei diritti ereditari e posto sotto custodia.

Misteri e trasferimenti

Don Carlos morì in circostanze misteriose; questa oscura vicenda fece sorgere alcune voci che attribuivano al sovrano la responsabilità dell’assassinio del figlio, perché legato ai movimenti di dissenso dei Paesi Bassi. Nel 1561, Filippo II fece trasferire la capitale da Valladolid a Madrid, la cui posizione geografica si dimostrò molto svantaggiosa per l’amministrazione. Infatti, Madrid era esclusa dalle grandi vie di comunicazione e tale scelta comportò una dilazione del tempo richiesto per la circolazione delle informazioni e delle merci in un impero di così vaste dimensioni.

Amministrazione e governo

Non lontano da Madrid, fece costruire il monastero di San Lorenzo dell’Escorial, al tempo stesso fortezza e palazzo reale, la cui pianta ricordava la graticola su cui San Lorenzo subì il martirio. Il suo apparato governativo era articolato in dipartimenti che avevano pochissima autonomia. I più importanti erano quello di Castiglia (per gli affari interni del regno di Castiglia), il Consiglio delle Indie e l’Inquisizione con i suoi 21 tribunali del Sant’Uffizio sparsi per tutto l’impero. Esistevano, inoltre, i viceré per le colonie e i governatori per Milano e i Paesi Bassi. I Consigli si riunivano a Madrid, ognuno in una stanza del nuovo palazzo reale ad ore fisse e nei giorni prestabiliti. Dopo ogni riunione, il consiglio inviava al re un resoconto che il sovrano esaminava personalmente, correggeva, commentava per iscritto ed infine sottoscriveva. Per questo motivo si può dire che i segretari erano dei semplici esecutori degli ordini reali. Sappiamo che Filippo II passava otto ore al giorno alla sua scrivania per esaminare e sbrigare le pratiche amministrative, senza concedersi uno svago.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le caratteristiche principali del regno di Filippo II di Spagna?
  2. Filippo II era un monarca assoluto, definito il “re prudente” per la sua circospezione e la ferrea determinazione nel prendere decisioni. La sua amministrazione era centralizzata e caratterizzata da un apparato governativo con poca autonomia, evidenziando la sua diffidenza e il suo accentramento del potere.

  3. Come influenzò l'educazione di Filippo II le sue scelte politiche e matrimoniali?
  4. Filippo II ricevette una rigida educazione cattolica e fu guidato dal padre, Carlo V, che delineò i suoi obiettivi politici fin da giovane. Questa influenza si rifletté nelle sue scelte matrimoniali, che includevano alleanze strategiche con Maria Emanuela del Portogallo e Maria Tudor, regina d’Inghilterra.

  5. Quali furono le conseguenze del trasferimento della capitale da Valladolid a Madrid?
  6. Il trasferimento della capitale a Madrid, avvenuto nel 1561, si rivelò svantaggioso per l'amministrazione, poiché la città era esclusa dalle grandi vie di comunicazione, causando ritardi nella circolazione delle informazioni e delle merci in un impero vasto.

  7. In che modo Filippo II gestiva l'amministrazione del suo regno?
  8. Filippo II gestiva l'amministrazione con un apparato governativo articolato in dipartimenti con poca autonomia. Passava otto ore al giorno alla scrivania per esaminare e sbrigare pratiche amministrative, dimostrando un controllo diretto e personale su ogni aspetto del governo.

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