Sineresi, sinalefe, dieresi e dialefe
Nella sineresi le sillabe fanno parte della stessa parola.
Nella sinalefe le sillabe fanno parte di varie parole.
Nella dieresi le vocali sono continue e della stessa parola.
Nella dialefe le vocali sono di varie parole.
Figure metriche e retoriche
Nella dialefe la vocale finale di una parola si incontra con la vocale iniziale della parola successiva senza diventare una sillaba metrica.
“O anima cortese mantoana”, Dante Alighieri, Divina Commedia
Nella sinalefe alcune sillabe si uniscono durante la lettura ritmica.
“Dol-ce e-chia-ra è-la not-te”, Dante Alighieri, Divina Commedia
Nella sineresi due vocali consecutive in una parola, ma che fanno parte di sillabe diverse, si leggono insieme.
“Fre-sche le mie pa-ro-le ne-la-se-ra”, Gabriele D’Annunzio
Nella dieresi leggiamo separatamente le vocali continue in una parola. Per segnalarlo, si trovano due puntini.
“Re-li-gï-on che con di-ver-si ri-ti”, Ugo Foscolo
Nell’apocope vengono tolte le ultime o l’ultima lettera in una parola per dare più ritmo alla poesia.
L’onomatopea: è una parola il cui suono riproduce un rumore.
Sciacqua, sciaborda,
scroscia, schiocca, schianta,
romba, ride, canta
Gabriele D’Annunzio
L’allitterazione: è un suono che si ripete più volte nella poesia.
Tu non altro che il canto avrai del figlio,
o materna mia terra; a noi prescrisse
il fato illacrimata sepoltura.
Ugo Foscolo
Chiasmo: il chiasmo è una figura retorica con inversione di crea un incrocio tra due coppie di parole in versi o in prosa.
Anafora: l’anafora è una figura retorica che consiste nel ripetere una o più parole all’inizio di frasi.