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Concetti Chiave

  • L'allegoria è una figura retorica che evoca significati più profondi e astratti, richiedendo la conoscenza del contesto culturale per essere compresa appieno.
  • L'allitterazione e l'anafora sono tecniche retoriche che enfatizzano i legami fonici e la simmetria strutturale attraverso la ripetizione di lettere e parole.
  • Il flusso di coscienza è una tecnica narrativa che riflette i pensieri disordinati di un personaggio, creando un'esperienza immersiva per il lettore.
  • Il correlativo oggettivo, introdotto da Eliot, utilizza oggetti e immagini per evocare emozioni senza commento diretto dell'autore, favorendo una connessione più profonda con il lettore.
  • La metafora è una figura retorica che sostituisce un termine con un altro simile, arricchendo l'espressione e creando collegamenti evocativi tra concetti.

Qual è la definizione di allegoria?

Allegoria: figura retorica per la quale il riferimento a una certa circostanza richiama un senso più nascosto e profondo, spesso una realtà astratta come un vizio, una virtù, un'istituzione, un evento ecc. è un procedimento che, partendo dal significato di base, porta a un diverso livello di senso costruito logicamente, ma al quale si può accedere solo conoscendo il contesto culturale del testo.

Allitterazione e anafora

Allitterazione: figura retorica che consiste nella ripetizione di lettere, gruppi di lettere o sillabe in più parole o versi successivi, in modo da metterne in rilievo i legami fonici.

Anafora: figura retorica che consiste nel ripetere, a inizio di verso, di frase, di strofa o in generale di enunciato, una o più parole, per dare ad esse preminenza ed enfasi espressiva sia sul piano ritmico che su quello del significato, e per conferire al brano simmetria strutturale.

Analogia e anastrofe

Analogia: meccanismo retorico che consiste nell'istituire collegamenti di significato o di significante tra oggetti semanticamente distinti, dei quali vengono colti rapporti di somiglianza, non sempre immediati.

Anastrofe: inversione dell'ordine sintattico naturale di due o più parole.

Asindeto e assonanza

Asindeto: figura retorica della sintassi che consiste in una enumerazione di termini o frasi in assenza di congiunzioni coordinative. L'effetto prodotto è quello di accelerazione del ritmo e di accumulo.

Assonanza: tra due o più parole poste a fine verso, uguaglianza delle sole vocali a partire dall'accento tonico. La Consonanza riguarda le consonanti.

Chiasmo e climax

Chiasmo: figura retorica che spezza il normale parallelismo sintattico tra elementi grammaticalmente o concettualmente affini, incrociandoli.

Climax: termine greco con cui si designa la figura retorica consistente nell'allineamento di vocaboli o concetti in ordine crescente d'intensità. Nel vaso in cui l'ordine sia decrescente, si chiama anticlimax.

Correlativo oggettivo e discorso indiretto

Correlativo oggettivo: concetto poetico elaborato all'inizio del Novecento dal poeta americano Eliot, consistente in una serie di oggetti, immagini, eventi, ecc, che, correlandosi immediatamente a emozioni e pensieri determinati, li evoca nell'animo del lettore senza bisogno di commento da parte dell'autore.

Discorso indiretto libero: forma di commistione tra il discorso indiretto, non segnalato da virgolette, e quello diretto, espresso in prima persona. In pratica il narratore “cede la voce” ai propri personaggi senza avvertire il lettore, che dunque è colto di sorpresa. È un espediente caro alla letteratura realista e verista, che in questo modo dissimula la presenza del narratore.

Figura retorica e flusso di coscienza

Figura retorica: nella retorica classica e poi in quella moderna è una forma sintattico-grammaticale, semantica o logica o, più generalmente, un modo d'espressione che segna uno scarto rispetto alla norma del linguaggio comune.

Flusso di coscienza: associazione libera e talora sintatticamente disordinata di pensieri così come si succedono nella mente del personaggio.

Fonosimbolismo e iperbato

Fonosimbolismo: procedimento tipico della poesia tramite il quale parte della comunicazione linguistica è mediata dal significante delle parole, ovvero dal loro suono (onomatopea e allitterazione).

Iperbato: sottospecie dell'anastrofe. Figura retorica dell'ordine che modifica la sequenza naturale delle parole in una frase, inserendo un certo elemento tra due in stretto legame sintattico.

Iperbole e metafora

Iperbole: figura retorica di traslato che consiste nell'esagerare per eccesso o per difetto la rappresentazione della realtà con espressioni inverosimili e deformanti, in modo da esasperare un concetto o uno stato d'animo.

Metafora: figura retorica di traslato che consiste nel sostituire un termine proprio con altro termine di significato somigliante ma non corrispondente. Considerata una Similitudine abbreviata.

Metateatro e metonimia

Metateatro: uno spettacolo teatrale che ne mette in scena un altro, il suo allestimento o la sua ideazione.

Metonimia: figura retorica di traslato, in cui il trasferimento semantico avviene in base a un collegamento logico. Consiste nella sostituzione di un nome con un altro che ad esso si colleghi per reciproca implicazione.

Monologo interiore e onomatopea

Monologo interiore: tecnica narrativa tipica della letteratura novecentesca per la quale l'autore “abbandona”, spesso senza preavviso, il personaggio a un soliloquio con se stesso.

Onomatopea: parola formata a imitazione di un suono naturale.
Ossimoro: figura retorica che consiste nell'accostamento di parole di senso opposto per particolari fini espressivi.

Panismo: atteggiamento dell'uomo che si pone in uno stato di profonda armonia con la natura fino all'estrema soluzione d'immaginarsi identificato e fuso con essa.

Paroliberismo e paronomasia

Paroliberismo; tecnica inventata dai futuristi nel manifesto tecnico del 1912; consiste nell'accostamento, libero da legami sintattici e grammaticali, delle parole, al fine di suggerire la nuova estetica moderna basata sulla velocità.

PARONOMASIA: figura retorica che si realizza accostando due o più parole con suono analogo ma non identico, e con differente significato.

Polisindeto e retorica

Polisindeto: figura sintattica che consiste nell'unire varie proposizioni in un periodo facendo uso di ripetute congiunzioni coordinanti, spesso uguali tra loro. Ha l'effetto di rallentare l'enumerazione enfatizzandone l'ampiezza.

Retorica; nel mondo classico, lo studio delle abilità nel parlare in pubblico al fine di persuadere mediante specifiche tecniche stilistiche.

Rima e simbolo

Rima: consiste nella totale omofonia a partire dall'accento tonico, tra le parole disposte in reciproca simmetria, di norma alla fine di ogni verso.

Simbolo: il segno che evoca e rappresenta un concetto o una realtà più vasta, stabilendo un legame tra particolare e universale.
Similitudine; figura retorica del significato che consiste nello stabilire un collegamento esplicito tra una cosa e l'altra.

Sineddoche: sottocategoria della metonimia, dalla quale si distingue per il fatto che la sostituzione di una parola con un'altra a essa collegata si realizza specificamente in base a un rapporto di quantità, la parte per il tutto o viceversa.

Sinestesia: associazione di due termini afferenti a diverse sfere sensoriali. Forma particolare di metafora.

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Domande da interrogazione

  1. Che cos'è l'allegoria e quale significato nasconde?
  2. L'allegoria è una figura retorica che richiama un senso più profondo e nascosto, spesso legato a realtà astratte come vizi o virtù, accessibile solo conoscendo il contesto culturale del testo.

  3. Qual è la differenza tra allitterazione e anafora?
  4. L'allitterazione consiste nella ripetizione di lettere o sillabe in più parole per evidenziare legami fonici, mentre l'anafora prevede la ripetizione di parole all'inizio di versi o frasi per dare enfasi e simmetria strutturale.

  5. Come si definisce il flusso di coscienza nella narrativa?
  6. Il flusso di coscienza è una tecnica narrativa che presenta un'associazione libera e disordinata di pensieri, riflettendo il modo in cui si susseguono nella mente del personaggio.

  7. Cosa caratterizza il correlativo oggettivo secondo Eliot?
  8. Il correlativo oggettivo è un concetto poetico che utilizza oggetti e immagini per evocare emozioni e pensieri nel lettore, senza necessità di commento da parte dell'autore.

  9. In cosa consiste la metonimia e come si differenzia dalla sineddoche?
  10. La metonimia è una figura retorica che sostituisce un nome con un altro collegato logicamente, mentre la sineddoche si basa su un rapporto di quantità, sostituendo una parte con il tutto o viceversa.

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