Concetti Chiave
- Il principio dell'imitazione nel Rinascimento si basa sull'idea di studiare e rielaborare le opere degli antichi, privilegiando il latino come lingua ideale per la letteratura.
- La rivalutazione del volgare emerge con il “certame coronario” di Leon Battista Alberti, che celebra la tradizione letteraria in volgare rappresentata da Dante e Petrarca.
- Marsilio Ficino è il principale esponente del neoplatonismo, noto per la sua amicizia con Cosimo de Medici e per le sue importanti opere, tra cui la traduzione del Corpus hermeticum.
- La Theologia platonica di Ficino esplora l'immortalità dell'anima e la sua capacità di ascendere verso Dio, articolandosi in quattro sezioni tematiche.
- Il trattato di Ficino pone l'accento sui gradi dell'essere e confuta le tesi tradizionali sull'immortalità dell'anima, evidenziando la sua indivisibilità dal corpo.
Qual è il principio dell'imitazione?
La lezione degli antichi va studiata e imitata sia nel suo aspetto morale che in quello formale, ma il principio dell’imitazione, determina posizioni diverse sul finire del secondo tra coloro che ritengono di doversi attenere sia nello stile che nei contenuti ai classici e fra quanti reputano essenziale invece la loro originale rielaborazione (come Angelo Poliziano). Il principio di imitazione agisce innanzi tutto sulla scelta del latino come lingua per eccellenza della letteratura: non solo per le trattatistica ma anche nelle opere letterarie. L’unica lingua degna di essere assunta come modello ideale è il latino dell’epoca classica.
La rivalutazione del volgare
Tale scelta si rivela però antiquata, risulta impossibile rinnegare una precedente e consolidata tradizione letteraria in volgare di cui Dante e Petrarca costituivano ormai modello, tanto che nel 1441 Leon Battista Alberti organizzava il “certame coronario”, una gara di poesia in volgare. Tale iniziativa rivela una tendenza di rivalutazione della lingua volgare
Marsilio Ficino e il neoplatonismo
Marsilio Ficino è considerato come il massimo esponente del neoplatonismo quattrocentesco. Dopo aver compiuto i primi studi di grammatica e di filosofia a Firenze, divenne amico di Cosimo de Medici. Fra le moltissime opere realizzate va segnalata la traduzione del Corpus hermeticum. Ficino scrisse inoltre il Commentrium in Convivium che è una delle espressioni più significative della trattatistica d’amore del periodo quattro -cinquecentesco.
La Theologia platonica
La Theologia platonica appartenente al genere del “trattato filosofico condensa tutta la riflessione filosofica dell’autore affermando la tesi della posizione centrale dell’anima umana, immortale come ogni specie di anima: in virtù di tale posizione l’uomo può ascendere verso Dio o precipitare al livello delle bestie. La Theologia platonica si compone di 18 libri, nei quali è possibile distinguere quattro sezioni. La prima affronta il tema dei gradi dell’essere che sono al di sopra dell’uomo. La seconda afferma l’immortalità dell’anima in generale e di quella umana in particolare, la sua indivisibilità dal corpo. La terza comprende la serie di “segni” dell’immortalità dell’anima, tendendo conto della sua tendenza a imitare Dio. La quarta e ultima confuta le tesi in relazione all’immortalità dell’anima esposte dalle varie scuole della tradizione filosofica.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo del principio dell'imitazione nella letteratura del Rinascimento?
- Come si è evoluta la percezione della lingua volgare nel Rinascimento?
- Qual è il tema centrale della "Theologia platonica" di Marsilio Ficino?
Il principio dell'imitazione è fondamentale nella letteratura rinascimentale, poiché implica l'adesione agli stili e ai contenuti dei classici, ma anche la necessità di una rielaborazione originale, come sostenuto da autori come Angelo Poliziano.
La lingua volgare, rappresentata da figure come Dante e Petrarca, ha visto una rivalutazione significativa, culminata in eventi come il "certame coronario" organizzato da Leon Battista Alberti nel 1441, che ha messo in luce l'importanza della poesia in volgare.
La "Theologia platonica" di Ficino esplora la centralità dell'anima umana, affermando la sua immortalità e la capacità di ascendere verso Dio o di cadere a un livello inferiore, articolata in 18 libri che trattano vari aspetti della filosofia dell'anima.