Concetti Chiave
- Le fibre tessili si classificano in naturali (vegetali e animali), artificiali e sintetiche, ognuna con caratteristiche uniche di assorbenza, resistenza e utilizzo.
- Il processo di lavorazione delle fibre include sfioccamento, cardatura, accoppiamento, stiro e torsione finale, per trasformare le fibre in filati di qualità.
- Le armature fondamentali per la tessitura sono tela, saia e raso, ognuna con diverse proprietà estetiche e strutturali, influenzando l'aspetto finale del tessuto.
- Il telaio opera automaticamente per la tessitura, coordinando vari elementi come subbio, licci, navetta, pettine e cilindro per compattare il tessuto.
- Le fibre naturali vegetali come cotone e lino sono fresche e assorbenti, mentre le fibre sintetiche offrono resistenza e asciugano rapidamente, senza assorbire umidità.
Tipi di fibre tessili
Le fibre tessili, a seconda della loro origine, possono essere di tre tipi:
-Naturali (vegetali): (cotone;lino;canapa), sono molto assorbenti, asciugano facilmente, sono fresche e confortevoli al tatto, sopportao bene il calore, bruciano facilmente è sono buone conduttrici di calore. Sono utilizzate per tessitura e maglieria, abbigliamento estivo e biancheria da tavola e da letto. Tessuti grossolani, sacchi, tappeti, cordame, spaghi, materiale isolante per imbottiture.
-Naturali (animali): (lana e seta), sono molto assorbenti, morbide al tatto, asciugano lentamente, bruciano con difficoltà, sono cattive conduttrici di calore e resistono bene all'azione degli acidi. Sono impiegate per tessitura e maglieria: abiti, coperte, tappeti, moquette. Tessuti pregiati.
-Artificiali: (raion-viscosa, raion-cupro, raion-acetato, raion-fiocco), sono discretamente assorbenti, asciugano rapidamente, sono dure e fredde al tatto, al calore tendono a plastificarsi e bruciano facilmente. Sono usate per tessitura e maglieria, pneumatici e imballaggi.
-Sintetiche: (poliammidiche, poliacriliche, poliviniliche, polipropileniche), non assorbono umidità, hanno una buona resistenza alla trazione, asciugano molto rapidamente, sono sensibili al calore e fondono senza bruciare, spesso non è necessario stirarle.
Processo di lavorazione delle fibre
1.Sfiocaamento e pulituradelle fibre tessili, normalmente commercializzate in balle o aggrovigliate in filacce. Con questa operazione le fibre vengono pulite e sfioccate, ottenendo un nastro omogeneo di fibre che è l'2.Cardatura: il nastro di ovatta, spezzato in ciuffi, viene fatto passae attraverso coppie di cilindri muniti di denti orientati in senso opposto e ruotanti a differenti velocità. Con ripetuti passaggi si ottiene lo stoppino, che è un nastro di fibre orientate nella stessa direzione.
3.Accoppiamento e stiro: è la vera e propria trasformazione in filato; dalle macchine cardatrici e pettinatrici escono stoppini non omogenei in quanto a numero di fibre nei singoli tratti. Per renderli uniformi si sottopongono a una serie di accoppiamenti e stiri, i quali permettono di ottenere stoppini di diametro omogeneo e determinato.
5.Torsione definitiva: la torsione definitiva consiste nell'avvolgere su se stesse le fibre del filato per rinsaldarle e serrarle tra loro, così da assicurare le caratteristiche di resistenza meccanica ed elasticità.
Armature fondamentali dei tessuti
Questa operazione viene compiuta in macchine a lavoro continuo, i Il filato serve a fare i tessuti, ma ci sono diversi modi di farli, elenchiamo le tre armature fondamentali:
1.Tela: è l'armatura più semplice e più usata. Il filo di trama passa alternativamente sopra e sotto quelli di ordito. I tessuti con questa armatura non hanno rovescio, ossia presentano lo stesso effetto sulle due facce. Inoltre la tela è l'armatura che presenta il maggior numero di punti di legatura e quindi dà al tessuto la massima compattezza e resistenza.
2.Saia: si ha quando la trama si intrecia all'ordito non alternativamente, ma un filo si e due no. Questa armatura dà ai tessuti un aspetto spinato, diretto secondo le diagonali del quadrato. Tutte le saie danno tessuti con diritto e rovescio, vale a dire con le due faccie differenti.
3.Raso o Satin: il filo di trama passa sopra a 4 o sette fili di ordito, poi passa sotto un solo filo e così via. I tessuti hanno un diritto e un rovescio molto differenti e un aspetto liscio e lucente.
Funzionamento del telaio
L'operazione di tessitura viene eseguita automaticamente dal telaio mediante il movimento simultaneo delle sue varie parti meccaniche. Gli elementi principali di un telaio sono i seguenti:
Il subbio, grosso cilindro situato nella parte posteriore del teaio, sul quale vengono preventivamente avvolti i fili che serviranno da ordito; essi danno la lunghezza alla pezza di stoffa da produrre.
I licci, costituiti da un'intelaiatura metallica che ha il compito di realizzare l'armatura alzando o abbassando i fili di ordito in modo da formare una apertura nella quale possa passarela navetta.
La navetta, a forma di siluro, che porta al suo intero una spola con il filo di trama; scorre lungo un'idonea guida e inserisce il filo di trama tra quelli di ordito, secondo il rapporto di armatura stabilito.
Il pettine, sospeso tra i fili di ordito e portato dalla cassa battente, che è dotato di moto alterno in modo da provvedere, a ogni passaggio della navetta, a spingere i fili di trama uno vicino all'altro, compattando così il tessuto che si sta formando.
Il cilindro, sul quale si avvolge ordinatamente il tessuto ottenuto.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali tipi di fibre tessili e le loro caratteristiche?
- Qual è il processo di lavorazione delle fibre tessili?
- Quali sono le armature fondamentali dei tessuti?
- Come funziona un telaio nella tessitura?
- Quali sono le applicazioni delle diverse fibre tessili?
Le fibre tessili si dividono in naturali (vegetali e animali), artificiali e sintetiche, ognuna con specifiche proprietà. Le fibre vegetali (cotone, lino, canapa) sono assorbenti e fresche, mentre quelle animali (lana, seta) sono morbide e resistenti agli acidi. Le fibre artificiali e sintetiche, come il raion e le poliammidi, hanno caratteristiche diverse, come la rapida asciugatura e la scarsa capacità di assorbimento.
Il processo di lavorazione delle fibre include diverse fasi: sfiocamento e pulitura, cardatura, accoppiamento e stiro, e torsione definitiva. Queste fasi trasformano le fibre in filato, garantendo uniformità e resistenza meccanica.
Le tre armature fondamentali dei tessuti sono: tela, saia e raso. La tela è la più semplice e resistente, la saia presenta un aspetto spinato, mentre il raso offre un aspetto liscio e lucente, con diritto e rovescio molto differenti.
Il telaio esegue automaticamente la tessitura grazie al movimento simultaneo delle sue parti meccaniche, come il subbio, i licci, la navetta, il pettine e il cilindro, che lavorano insieme per formare il tessuto.
Le fibre naturali sono utilizzate per abbigliamento estivo e biancheria, le fibre animali per abiti e tappeti pregiati, mentre le fibre artificiali e sintetiche trovano impiego in tessuti, pneumatici e imballaggi, grazie alle loro specifiche proprietà.