Concetti Chiave
- La lotta per le investiture si intensificò dopo la morte di Enrico V, scatenando il conflitto tra le dinastie di Svevia e Baviera.
- Federico I Barbarossa, salito al potere nel 1152, cercò di risollevare l'impero dalla crisi legata alla lotta per le investiture.
- Barbarossa fondò la sua politica sulla teoria del 'dominium mundi', concepita da Ottone di Frisinga, che mirava a rendere l'impero un potere universale.
- Il concetto di regalia, diritti pubblici-fiscali spettanti al sovrano, era fondamentale per l'autorità imperiale, ma i comuni iniziarono a usurpare questi diritti.
- Barbarossa affrontò sfide significative in Italia, tra cui la crescente potenza dei comuni e la resistenza di Arnaldo da Brescia, che mirava a ripristinare un comune romano.
La lotta per le investiture
La lotta per le investiture aveva definito una soluzione di compromesso (si erano messi d’accordo) infatti lo scontro tra chiesa e impero era pronto a riaprirsi:
1125 → muore Enrico V di Franconia, colui che aveva firmato il concordato di Worms, muore senza eredi e si scatena il caos perché ci sono due dinastiche si contendono l’impero:
La dinastia di Svevia e Baviera
Dinastia di Svevia →anche chiamata dinastia dei ghibellini dal nome del castello Waiblingen che italianizzato è ghibellino
Dinastia di Baviera →nata come dinastia dei guelfi dal nome del compositore Welf che italianizzato è guelfo.
1138→ salgono al potere gli svevi, salgono in maniera non del tutto legale, ci sono continui scontri.
Federico I Barbarossa e il dominium mundi
1152 →si risolve la questione perché Federico I Barbarossa di Svevia sale al potere, perché sua madre era bavara e suo padre Svevo quindi mette d’accordo entrambe le casate.
Fonda la sua azione politica su 3 concetti principali:
Il suo obbiettivo: risollevare l’impero dalla crisi in cui era piombato per la lotta delle investiture.
La sua teoria politica è chiamata ‘dominium mundi’: teoria elaborata da suo zio che era un monaco cistercense: Ottone di Frisinga:
L’impero è un potere di portata universale perché tale fu l’impero romano da cui quello attuale deriva da Carlo Magno (l’impero deve dominare su tutto)
I diritti regali e i comuni
Questo concetto dell’impero poggiava su un altro concetto, ossia quello di regalia: deriva dal latino iura regalia che erano i diritti del potere imperiale.
Regalie → insieme eterogeneo di diritti pubblici-fiscali spettanti al sovrano
Es: diritti di riscuotere un pedaggio, diritto di coniare una moneta, diritto di amministrare la giustizia.
Nel mondo dei comuni questi ultimi si erano presi questi diritti che invece erano dell’imperatore.
2 punti fondamentali:
Pacificare e consolidare il suo potere in Germania e lo fa tranquillamente.
Tornare a occuparsi dell’Italia dopo che per 138 anni nessun imperatore considerò l’Italia.
Le sfide di Barbarossa in Italia
Problemi che c’erano in Italia e Barbarossa deve affrontare:
Una nuova forza politica: i comuni.
La disputa sui territori di Canossa bassa Lombardia nord Emilia e toscana quando muore non ha figli e c’è una disputa tra imperatore e papa per i territori
Normanni → una nuova potenza.
Roma perché tra il 1144 e il 1155 è in mano ad Arnaldo da Brescia, un allievo di un importante filosofo, Pietro Abelardo. Arnaldo si oppone alla corruzione della chiesa e punta a creare un comune romano ripristinando il senato. Arnaldo caccia il papa Eugenio III che però chiama Federico Barbarossa che sconfigge Arnaldo e lo fa ardere al rogo.
Domande da interrogazione
- Qual è stata la causa principale della lotta per le investiture?
- Chi è Federico I Barbarossa e quale ruolo ha avuto nella storia dell'impero?
- Cosa si intende per 'regalie' e come influenzano i comuni?
- Quali sfide ha affrontato Barbarossa durante il suo regno in Italia?
La lotta per le investiture è stata scatenata dalla morte di Enrico V di Franconia nel 1125, che ha lasciato un vuoto di potere tra le dinastie di Svevia e Baviera, pronte a contendersi l'impero.
Federico I Barbarossa, salito al potere nel 1152, ha cercato di risollevare l'impero dalla crisi della lotta per le investiture, unendo le dinastie di Svevia e Baviera e fondando la sua azione politica sulla teoria del 'dominium mundi'.
Le regalie sono i diritti pubblici-fiscali spettanti al sovrano, come il diritto di riscuotere pedaggi e amministrare giustizia. I comuni, nel loro sviluppo, hanno iniziato a esercitare questi diritti, minando l'autorità imperiale.
Barbarossa ha dovuto affrontare la crescente potenza dei comuni, le dispute territoriali e la resistenza di figure come Arnaldo da Brescia, che si opponeva alla corruzione della chiesa e cercava di ripristinare un comune romano.