Concetti Chiave

  • Il dipinto "Il cavallo morto" di Giovanni Fattori, realizzato nel 1903, è un esempio significativo del verismo, che mira a rappresentare la realtà sociale del tempo.
  • Fattori si opponeva al simbolismo, sostenendo che l'arte deve rimanere legata al verismo per avere valore e significato, riflettendo le difficoltà della società.
  • La scena rappresenta un vecchio cavallo morto su una strada desolata, evidenziando la sofferenza e l'impotenza di un contadino sconvolto dalla perdita del suo animale da lavoro.
  • Il dipinto trasmette una forte sensazione di angoscia e solitudine, enfatizzata da dettagli come un paesaggio desolato e un cielo minaccioso, senza segni di vita.
  • La tematica pessimistica dell'opera funge da denuncia sociale, evidenziando la funzione politica dell'arte e la sua capacità di affrontare questioni umane rilevanti.

Il contesto storico

Il dipinto è stato realizzato nel 1903 e fa parte della Collezione privata Taragoni di Genova. Si tratta di un olio su tavola le cui dimensioni sono cm 62 x107.

Questo è il contesto storico di quegli anni. Verso la fine del XIX secolo, la caduta dei valori liberali, mette in crisi gli intellettuali europei che, per reazione, si rifugiano nel simbolismo o nel tardo-romanticismo.

Giovanni Fattori e il verismo

Invece, Giovanni Fattori piuttosto che evadere in un mondo irreale, insiste sul verismo e sui contenuti sociali dell’arte di cui costituisce un esempio molto significativo l’olio su tavola Il cavallo morto. Forse anche amareggiato dalle difficoltà economiche, Fattori scrisse: “Lo studio dell’arte attuale sta nella manifestazione della natura e nell’illustrazione sociale del nostro secolo.”. Egli cita anche il quadro in una lettera sempre del 1903: in essa, ponendosi in polemica contro il simbolismo afferma che quando l’arte non è più collegata al verismo, non le resta nulla. Il verismo porta allo studio accurato della società del momento (comprese le piaghe e i lati negativi da cui essa è afflitta) per cui i costumi e le nostre abitudini potranno essere tramandati ai posteri. Continua dicendo di aver frugato nelle piaghe sociali e di aver trovato un povero barrocciaio a cui è morto il vecchio cavallo.

Descrizione della scena

La tavola rappresenta una tortuosa strada sterrata, che attraversa una campagna gialla, sotto un cielo livido, solcato da nubi. Un vecchio cavallo giace a terra stramazzato dalla fatica e muore improvvisamente, forse a causa del lungo cammino percorso o del duro lavoro a cui è stato sottoposto. Il suo corpo è scomposto, i finimenti sono ormai allentati, il cesto con il cibo è rovesciato per terra, ormai inutile, finito davanti al muso dell’animale. Accanto, il vecchio contadino, preso da incredulità e da sconforto, con la frusta e le redini in mano nell’ultimo tentativo di sollevare l’animale, ha lo sguardo fisso nel vuoto e sembra impotente e stordito. I suoi abiti sono consumati da anni di lavoro e di sofferenze. Se da un lato, egli prova dolore per la perdita del fedele animale che per tanti anni lo ha aiutato nel faticoso lavoro, dall’altro prova anche angoscia pensando al suo futuro incerto, ora che ha perso il mezzo indispensabile per il proprio lavoro. La disperazione dell’uomo non viene resa con degli atteggiamenti esteriori, bensì viene enfatizzata con alcuni dettagli descrittivi della scena. Infatti, il panorama è sconfinato, la pianura è disabitata e desolata, il cielo mostra una nube minacciosa che annuncia un temporale; la strada si perde in lontananza mentre la figura del vecchio contadino si staglia a metà fra i campi di grano e il cielo plumbeo. Nell’insieme manca ogni segno di vita e tutto è angoscia e solitudine.

Tematica e denuncia sociale

La tematica della tela è pessimistica perché l’opera, oltre ad avere una portata artistica, costituisce anche una denuncia sociale ed è per questo che alcuni critici, a tal proposito, hanno parlato di funzione sociale e politica dell’opera d’arte. Non si tratta di una pittura serena, priva di problemi o di contenuti umani, perché, altrimenti, secondo il dibattito del tempo, l’arte sarebbe inutile.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico in cui è stato realizzato il dipinto "Il cavallo morto"?
  2. Il dipinto è stato realizzato nel 1903, in un periodo in cui la caduta dei valori liberali metteva in crisi gli intellettuali europei, portandoli a rifugiarsi nel simbolismo o nel tardo-romanticismo.

  3. Qual è l'approccio artistico di Giovanni Fattori rispetto al simbolismo?
  4. Giovanni Fattori si oppone al simbolismo e insiste sul verismo, sottolineando l'importanza di rappresentare la realtà sociale del suo tempo, come evidenziato nella sua affermazione che l'arte deve essere collegata al verismo per avere valore.

  5. Come viene descritta la scena rappresentata nel dipinto?
  6. La scena mostra un vecchio cavallo morto su una strada sterrata, con un contadino sconsolato accanto, in un paesaggio desolato e minaccioso, che enfatizza la solitudine e l'angoscia della situazione.

  7. Qual è il significato sociale dell'opera "Il cavallo morto"?
  8. L'opera ha una forte portata sociale e politica, fungendo da denuncia delle difficoltà e delle sofferenze della vita contadina, come evidenziato dalla disperazione del contadino per la perdita del suo animale da lavoro.

  9. In che modo Fattori utilizza i dettagli descrittivi per trasmettere emozioni nella sua opera?
  10. Fattori enfatizza la disperazione del contadino attraverso dettagli come il paesaggio desolato, il cielo minaccioso e l'assenza di segni di vita, creando un'atmosfera di angoscia e solitudine che riflette la condizione umana.

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