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Concetti Chiave

  • La preparazione pre-operatoria è cruciale per la riabilitazione, poiché fornisce informazioni chiare e coinvolge attivamente il paziente, facilitando l'accettazione della stomia.
  • Il posizionamento corretto della stomia è fondamentale per prevenire complicanze e migliorare la gestione post-operatoria, con un disegno pre-operatorio che identifica il punto ideale sulla parete addominale.
  • In fase post-operatoria, l'infermiere deve sostenere l'accettazione della stomia, prestando attenzione alle emozioni del paziente e monitorando lo stoma e la cute peristomale.
  • Le complicanze associate alla stomia si dividono in precoci, come edema e lesioni cutanee, e tardive, come ernia e prolasso, evidenziando la necessità di un attento monitoraggio.
  • La riabilitazione tardiva mira a rendere il paziente autosufficiente e a facilitare il reinserimento nella vita quotidiana, con piani assistenziali personalizzati per la gestione dello stoma.

Qual è l'importanza della preparazione pre-operatoria?

Questa e la fase più importante ai fini della riabilitazione. Molto importante è il ruolo dell’infermiere e dell’equipe curante che devono fornire informazioni precise sulle modalità dell’operazione e sul perché dell’intervento spiegandolo, se necessario, anche con disegni, in modo chiaro e semplice; devono inoltre fornire informazioni sulla localizzazione dello stoma e sul suo funzionamento, e descrivere lo svolgimento delle fasi successive che si presenteranno nel post-operatorio, al fine di rendere agevole l’ accettazione del nuovo organo e l’integrazione di esso nello schema corporeo sia da parte del paziente che dei suoi familiari. Altre informazioni devono, poi, riguardare il tipo di dieta da seguire nei giorni antecedenti l’intervento, le pratiche pre-operatorie se richieste (ad es. esami ematici, ECG, Rx del torace ect).E’ altresì importante che il paziente prenda parte attivamente, con lo staff assistenziale, sia alla decisione di confezionare la stomia che al suo posizionamento se ciò avverrà. Facendo ciò egli tenderà meno ad assumere atteggiamenti vittimistici o di passività al risveglio dall’anestesia, infatti un paziente ben informato e coinvolto nel suo piano assistenziale si sentirà maggiormente motivato sia alla gestione della futura stomia che al processo di guarigione della propria malattia. Pertanto la preparazione all’intervento sarà :

Psicologica (chirurgo, paziente, IP.- stomaterapista, famiglia)

Generale (controllo es. Ematici, radiologici, endoscopici, ECG, cartella clinica)

Locale (tricotomia addominale perianale / cure igieniche.)

Intestinale ( dieta pre - operatoria, lassativi, clisteri.)

Scelta e posizionamento della stomia

Scelta della sede della stomia: Caratteristica di questa fase è il disegno pre-operatorio che consiste nell’individuare sulla parete addominale il punto ideale dove verrà confezionata la stomia. Esso dovrebbe essere eseguito prima dell’ingresso in camera operatoria del paziente. Le posizioni ottimali sono quelle lontano da rilievi ossei, inguine, pliche cutanee, ferita laparoscopica: ciò permette di prevenire infezioni e complicanze da mal posizionamento e di favorire l’applicazione del sacchetto.

La stomia nel paziente non informato viene vissuta come una violazione al proprio corpo e crea delle alterazioni a livello dello schema corporeo. La scelta del punto ideale è di fondamentale importanza poiché una stomia ben posizionata previene molte complicanze post-operatorie, favorisce lo stoma care, facilitandone l’apparecchiatura e l’irrigazione nel tempo.

Applicando una placca da stomia, si dovrà verificare l'esatto posizionamento nelle 3 diverse posture fondamentali:

Supina

Seduta

Eretta

Gestione post-operatoria e accettazione

Nell’immediato post-operatorio l’infermiere, deve aver presente nell’organizzazione assistenziale il perseguimento di precisi obiettivi specifici, quali l’accettazione della stomia da parte del paziente e il controllo della stessa. Questa fase condiziona la risposta dello stomizzato e il suo recupero funzionale pertanto è necessario che l’infermiera agisca con estrema cautela ed abilità sia negli atti che nei gesti, incoraggiando ad ogni passo senza mai causare eccessiva pressione, la gestione del nuovo organo. L’accettazione dello stoma è un evento che determina nello stomizzato diversificate tensioni emotive di conseguenza gli interventi assistenziali accrescono e si diversificano in rapporto all’età, al sesso, alla religione, alla cultura, alla posizione dello stoma e all’entità delle complicanze (se presenti).Il paziente in genere risale dalla sala operatoria con lo stoma protetto da una protesi, che comunque sarà di materiale trasparente, per consentire la normale visione nella sua evoluzione. Il sistema che viene normalmente utilizzato è quello a 2 pezzi (placca + sacca di raccolta ) a fondo aperto al fine di traumatizzare il meno possibile il neostoma. L’infermiere deve maggiormente valutare : lo stoma; la giunzione muco – cutanea; la cute peristomale.

Complicanze e riabilitazione tardiva

Le complicanze stomali si possono dividere in precoci e tardive.

Complicanze precoci:

edema

emorragia intra e peristomale

ischemia e/o necrosi

lesioni cutanee peristomali

retrazione

suppurazione e ascessi perstomali

distacco stomale

Complicanze tardive:

ernia

prolasso

stenosi

lesioni cutanee peristomali

La fase post-operatoria tardiva è la fase conclusiva della riabilitazione durante il periodo della degenza atta a rendere autosufficiente il paziente stomizzato preparandolo ad affrontare in maniera diversa la vita quotidiana. L’obiettivo generale è riportare la persona al completo recupero delle proprie funzioni permettendogli il reinserimento nel mondo familiare, lavorativo e sociale. L’obiettivo specifico è provvedere ai bisogni personalizzati espressi da ogni paziente che richiede risposte assistenziali ed operative diversificate relative ad un medesimo problema, impostando piani di lavori individualizzati per il raggiungimento di una adeguata autonomia gestionale. In questa fase importantissimo e l’apprendimento della corretta gestione dello stoma da parte del paziente.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della preparazione pre-operatoria nella riabilitazione del paziente stomizzato?
  2. La preparazione pre-operatoria è fondamentale per la riabilitazione, poiché coinvolge il paziente e la sua famiglia, fornendo informazioni chiare sull'intervento e sulla gestione della stomia, riducendo atteggiamenti passivi e vittimistici (testo).

  3. Come viene scelta e posizionata la stomia?
  4. La scelta della sede della stomia avviene tramite un disegno pre-operatorio che identifica il punto ideale sulla parete addominale, lontano da rilievi ossei e pliche cutanee, per prevenire complicanze e facilitare la cura dello stoma (testo).

  5. Quali sono gli obiettivi della gestione post-operatoria?
  6. Gli obiettivi della gestione post-operatoria includono l'accettazione della stomia da parte del paziente e il controllo dello stoma, con un'attenzione particolare alle emozioni e alle necessità individuali del paziente (testo).

  7. Quali sono le complicanze precoci e tardive associate alla stomia?
  8. Le complicanze precoci includono edema, emorragia e ischemia, mentre quelle tardive comprendono ernia, prolasso e stenosi, evidenziando l'importanza di una corretta gestione post-operatoria (testo).

  9. Qual è l'obiettivo della riabilitazione tardiva per il paziente stomizzato?
  10. L'obiettivo della riabilitazione tardiva è rendere il paziente autosufficiente, permettendo il reinserimento nella vita quotidiana e l'apprendimento della gestione corretta dello stoma, attraverso piani assistenziali personalizzati (testo).

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