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Concetti Chiave

  • Il processo apoptotico si articola in due fasi principali: l'innesco, che avvia il processo, e l'effettrice, che porta alla distruzione cellulare.
  • L'attivazione avviene tramite due vie interconnesse: la via recettoriale e la via mitocondriale, dove il clivaggio della proteina Bid è cruciale per la progressione dell'apoptosi.
  • La frammentazione del DNA durante l'apoptosi è mirata e avviene nelle regioni "linker" della cromatina, producendo frammenti di circa 180-200 bp per nucleosoma.
  • L'analisi di laboratorio dell'apoptosi può essere effettuata tramite elettroforesi, che rivela una "scaletta" di frammenti di DNA multipli di 200 bp, tipica della frammentazione inter-nucleosomare.
  • Le due fasi dell'apoptosi sono fondamentali per il controllo della morte cellulare, garantendo una disattivazione efficace delle cellule danneggiate.

Il processo apoptotico è un processo a cascata che prevede una fase di “innesco” dell’apoptosi e una fase successiva cosiddetta “effettrice” dove assistiamo alla distruzione di citoscheletro, della matrice nucleare e alla frammentazione del DNA.

Meccanismi di attivazione

Esso si realizza tramite due vie distinte, le quali sono strettamente interconnesse tra loro poiché l’attivazione della via recettoriale attraverso il clivaggio della proteina Bid porta alla contemporanea attivazione della via mitocondriale in modo da determinare un processo irreversibile.

Frammentazione del DNA

Il DNA nell’apoptosi non viene frammentato in maniera casuale, i siti d’attacco delle endonucleasi risiedono nelle regioni “linker” della cromatina, le endonucleasi non hanno la possibilità di tagliare il DNA avvolto intorno al nucleosoma (un ottamero di istoni intorno al quale il DNA gira per circa un giro e 3/4) quindi tagliano nella distanza inter-nucleosomare.

Tagliando nella distanza inter-nucleosomare quello che accade è che la cromatina frammentata è caratterizzata da “multimeri” del nucleosoma (frammenti di circa 180-200 bp per nucleosoma)

Identificazione in laboratorio

Se dovessimo estrarre questo DNA per sottoporlo a elettroforesi avremo una “scaletta” di frammenti tutti multipli di 200 circa, questo è un modo per identificare una cellula in apoptosi in laboratorio.

Le due fasi che contribuiscono a determinare la morte cellulare sono denotate rispettivamente come «fase d’innesco» e «fase effettrice». La prima realizza la disattivazione delle cellule; la seconda determina l’apoptosi vera e propria.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le fasi del processo apoptotico?
  2. Il processo apoptotico si articola in due fasi principali: la "fase d’innesco", che disattiva le cellule, e la "fase effettrice", durante la quale avviene la distruzione del citoscheletro, della matrice nucleare e la frammentazione del DNA.

  3. Come avviene la frammentazione del DNA durante l'apoptosi?
  4. La frammentazione del DNA non è casuale; le endonucleasi attaccano specificamente le regioni "linker" della cromatina, producendo frammenti di circa 180-200 bp per nucleosoma, che possono essere identificati in laboratorio tramite elettroforesi.

  5. Qual è il ruolo delle vie di attivazione nell'apoptosi?
  6. L'apoptosi si attiva attraverso due vie distinte, quella recettoriale e quella mitocondriale, che sono interconnesse. L'attivazione della via recettoriale tramite il clivaggio della proteina Bid porta all'attivazione della via mitocondriale, rendendo il processo irreversibile.

Domande e risposte

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