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Concetti Chiave

  • Il fascismo intransigente, seppur minoritario, emerge da diverse estrazioni politiche, con Gobetti che lo considera un riflesso di mali storici dell'Italia, come la corruzione.
  • Interpretazioni del fascismo variano; Gramsci lo vede come reazione della borghesia alle lotte proletarie, ma questa visione ignora il consenso della piccola e media borghesia.
  • Don Sturzo critica il fascismo per la sua incompatibilità con il cristianesimo, denunciando la sua violenza politica e la deificazione dello stato.
  • Gobetti avverte che molti sottovalutano il fascismo, credendo sia un fenomeno temporaneo, una convinzione condivisa anche da Giolitti e altri leader politici.
  • Il fascismo intransigente si distingue per la sua complessità, con diverse interpretazioni e critiche che ne evidenziano la natura poliedrica e problematica.

Quali sono le origini del fascismo intransigente?

Con il fascismo nacque anche un fascismo intransigente, seppur minoritario, che veniva dalle più diverse estrazioni politiche:

Gobetti, che era un liberale che vedeva nel fascismo l’espressione di mali antichi della società italiana (corruzione, trasformismo, carenza di una solida coscienza morale);

Interpretazioni del fascismo

→ comunisti come Gramsci che dava un’interpretazione parziale nel senso che per lui il fascismo era la reazione estrema della borghesia di fronte alle lotte per l’instaurazione del potere del proletariato. È un’interpretazione parziale quindi in parte vera e in parte no) perché in questo modo il fascismo verrebbe interpretato solo come l’espressione solo della borghesia agraria; in realtà ci fu anche il largo consenso della piccola e media borghesia; quindi era solo in parte interpretabile in termini economici.

Critiche di don Sturzo

→ Infine don Sturzo (quindi non tutti i popolari) che denunciò immediatamente nel fascismo il fatto non era concepibile con il cristianesimo per il culto e la pratica della violenza politica, per il culto di uno stato onnipotente (la deificazione pagana dello stato) e quindi per il carattere anche pagano. Saranno questi gli ispiratori dell’anti fascismo, che verrà ben presto costretto alla clandestinità o all’esilio.

Denuncia di Gobetti

Gabetti quindi denuncia il fatto che molti non comprendono quello che sta succedendo, perché pensano che il fascismo sia passeggero, che possa essere una forza politica ingabbiabile. Questo fu creduto non solo da Giolitti ma anche da molti altri.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le origini del fascismo intransigente secondo Gobetti?
  2. Gobetti, un liberale, vedeva il fascismo come l'espressione di mali antichi della società italiana, come la corruzione e la carenza di una solida coscienza morale.

  3. Come interpretava Gramsci il fascismo e quali sono i limiti della sua visione?
  4. Gramsci considerava il fascismo come la reazione estrema della borghesia alle lotte proletarie, ma questa interpretazione è parziale poiché ignora il consenso della piccola e media borghesia.

  5. Quali critiche don Sturzo muove al fascismo e quale visione del potere politico propone?
  6. Don Sturzo denunciò il fascismo come incompatibile con il cristianesimo, a causa della sua violenza politica e della deificazione dello stato, evidenziando un carattere pagano che ispirò l'anti-fascismo.

Domande e risposte

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