Concetti Chiave
- Gilbert & George utilizzano la fotografia per creare "sculture viventi", rappresentando se stessi in performance di vita quotidiana.
- Le opere della coppia si caratterizzano per un uso innovativo della fotografia, con fotomontaggi e ritocchi che esprimono umorismo e denuncia sociale.
- Il loro approccio mira a realizzare un’arte democratica, accessibile a tutti, come evidenziato dal concetto di "Arte per tutti".
- In "Fair Play", l'immagine della coppia si contrappone a quella di giovani di origini diverse, evidenziando le dinamiche della classe lavoratrice anglosassone.
- Le opere di Gilbert & George sfidano il conformismo attraverso immagini che mescolano elementi di vita quotidiana e simbolismo sociale.
Il ruolo della fotografia
La fotografia svolge un ruolo fondamentale nella ricerca della coppia di artisti inglesi Gilbert Proesch (1943) e George Passmore (1942), in arte Gilbert & George, che nel corso della loro carriera hanno spesso sfruttato le potenzialità del fotomontaggio. I due autori hanno usato l’obiettivo come strumento per registrare e rendere durature quelle che, nel 1969, definirono «sculture viventi», cioè performance che li vedevano protagonisti di scene di vita quotidiana in cui interpretavano se stessi in pose rigide e abiti borghesi di gusto tipicamente inglese.
L'arte di Gilbert & George
Attraverso un uso non convenzionale della fotografia, manipolata in fase di assemblaggio con immagini sovrapposte, ritocchi a disegno, colori elettrici e scritte fosforescenti, i due hanno realizzato opere ricche di humour, che denunciano il conformismo perseguendo lo scopo di realizzare un’arte democratica (ArtforAll, ovvero “Arte per tutti”).
In Fair Play (“Gioco leale”, 1991) l’immagine della coppia, nei classici completi grigi da impiegati della middle class ("classe media”), un’immagine standard che ricorre anche in tutti i loro video, si alterna e si contrappone a quella di due ragazzi neri, uno in abiti da lavoro e uno a torso nudo, sullo sfondo di una metropoli che fa da teatro luminescente a una sorta di metafora della working class (“classe lavoratrice”) anglosassone.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato delle "sculture viventi" per Gilbert & George?
- Come si distingue l'arte di Gilbert & George nel panorama artistico?
- Qual è il tema centrale dell'opera "Fair Play"?
Le "sculture viventi" sono performance in cui Gilbert & George interpretano se stessi in scene di vita quotidiana, utilizzando la fotografia per rendere durature queste esperienze, come descritto nel testo.
L'arte di Gilbert & George si distingue per l'uso non convenzionale della fotografia, con fotomontaggi e colori vivaci, mirati a denunciare il conformismo e a promuovere un'arte democratica, come evidenziato nel loro progetto "ArtforAll".
"Fair Play" esplora la contrapposizione tra la classe media e la classe lavoratrice, utilizzando immagini della coppia in abiti borghesi e ragazzi neri in contesti metropolitani, creando una metafora visiva della società anglosassone.