Concetti Chiave
- La faglia di Sant'Andrea si estende per oltre 1200 km e collega la dorsale medio-Pacifica con l'arco vulcanico Nord Americano.
- La zolla del Pacifico si muove lungo quella americana a una velocità di circa 5 cm all'anno, portando a previsioni che la California potrebbe diventare un'isola.
- Il "The big one" è un terremoto atteso con magnitudo superiore a 7.8, capace di devastare un'area di 50-100 miglia dalla faglia.
- Le città di Los Angeles, Palm Springs e San Francisco sono tra le più vulnerabili in caso di un grande terremoto lungo la faglia.
- I geologi stimano che i terremoti significativi lungo la faglia di Sant'Andrea si verificano ogni 100-135 anni, rendendo imminente un evento catastrofico dopo 160 anni dall'ultimo grande terremoto.
Descrizione della faglia di Sant'Andrea
È una faglia lunga oltre 1200 km e larga quasi 140 km. Deve il suo nome a un piccolo lago che si trova lungo il suo percorso, nella valle che attraversa chiamata la Laguna de San Andreas, vicino San Francisco.
Essa collega un margine divergente, ovvero la dorsale medio-Pacifica, e un margine convergente, cioè l’arco vulcanico Nord Americano. In particolare, la zolla del Pacifico scivola lungo la zolla americana alla velocità di circa 5 cm all’anno e, in questo modo, una parte della California si è già staccata facendo diventare prevedibile l’ipotesi che questo stato potrebbe diventare un’isola del Pacifico. Secondo i ricercatori del “California Integrated Seismic Network” la faglia di Sant’Andrea avrebbe accumulato energia potenziale che presto si trasformerà in energia cinetica con conseguenze devastanti perché le tensioni si sono accumulate lungo la faglia nordamericana che è rimasta ferma, al contrario di quella pacifica.
Il rischio del "The big one"
Gli scienziati hanno definito inevitabile il “The big one”, ovvero un terremoto ipotetico che dovrebbe colpire l’area della faglia californiana con una potenza superiore ai 7.8 gradi di magnitudo Richter. Nel caso si dovesse verificare, ciò causerebbe la devastazione totale nel raggio di 50-100 miglia dalla faglia. Le città più colpite sarebbero Los Angeles, Palm Springs e San Francisco. La scienza non ha ancora trovato il modo di poter prevedere in modo accurato i terremoti anche se la probabilità sismica è un dato stimato. I geologi, infatti, stanno mappando i paleosismi che hanno interessato la faglia di Sant’Andrea. Le analisi hanno dimostrato che i terremoti peggiori ricorrono ogni 100/135 anni anche se nelle ere precedenti l’area non era densamente abitata come oggi. Sono passati 160 anni dall’ultimo terremoto di magnitudo 8 in California quindi di stima che il “The big one” potrebbe scatenarsi prestissimo.
Domande da interrogazione
- Qual è la lunghezza e la larghezza della faglia di Sant'Andrea?
- Qual è la velocità con cui la zolla del Pacifico si muove rispetto alla zolla americana?
- Quali città potrebbero essere maggiormente colpite dal "The big one"?
La faglia di Sant'Andrea è lunga oltre 1200 km e larga quasi 140 km, come indicato nella descrizione.
La zolla del Pacifico scivola lungo la zolla americana alla velocità di circa 5 cm all’anno, secondo il testo.
Le città più colpite dal "The big one" sarebbero Los Angeles, Palm Springs e San Francisco, come evidenziato nel documento.