Concetti Chiave

  • Il fabbisogno nutrizionale degli animali è strettamente legato al fabbisogno energetico, con la caccia che storicamente ha garantito un apporto proteico essenziale per la loro sopravvivenza e riproduzione.
  • La disponibilità di alimenti proteici è cruciale per la sopravvivenza degli animali, influenzando sia la loro vita individuale che quella di gruppo.
  • Le proteine di bassa qualità biologica richiedono un maggior apporto di aminoacidi, causando un aumento dell'inquinamento ambientale a causa del maggiore smaltimento di azoto.
  • Solo gli isomeri L degli amminoacidi sono utilizzabili dagli animali per fini nutritivi, evidenziando l'importanza della loro forma nella nutrizione.
  • La sintesi proteica negli animali richiede una corretta disponibilità di aminoacidi; la mancanza di uno di essi interrompe il processo e genera composti tossici che devono essere eliminati.

Indice

  1. Fabbisogno nutrizionale e caccia
  2. Sopravvivenza e disponibilità alimentare
  3. Catena carboniosa e amminoacidi
  4. Isomeri e assorbimento proteico
  5. Sintesi proteica e smaltimento

Fabbisogno nutrizionale e caccia

Il fabbisogno nutrizionale può essere considerato andando a semplificare relativamente come sinonimo di fabbisogno energetico. Di conseguenza la caccia è stata un'importante attività, atta proprio a coprire il fabbisogno proteico a garantire un miglior vantaggio riproduttivo ed evolutivo.

Sopravvivenza e disponibilità alimentare

Anche oggi soddisfare il fabbisogno proteico negli animali rappresenta una problematica. Infatti, la disponibilità di alimenti energetici o proteici è determinante per stabilire la sopravvivenza (sia individuale che di gruppo) degli animali (nelle prossime lezioni si tratterà ad esempio della morte per “starvation” nei ruminanti selvatici) e influisce sulle loro produzioni.

Catena carboniosa e amminoacidi

La catena carboniosa (indicata con R-) rappresenta il residuo organico e determina le caratteristiche del singolo amminoacido e di conseguenza dell’intera proteina.
Immaginiamo di considerare due gruppi di suini: a entrambi viene somministrato un quantitativo di aminoacidi efficace dal punto di vista nutritivo, ma ai primi attraverso un alimento che ha all’interno delle proteine di basso valore biologico (cioè contengono pochi aminoacidi essenziali per cui ne deve essere somministrato di più) al 21% di proteine, mentre il secondo gruppo viene alimentato con un mangime maggiormente concentrato di aminoacidi essenziali quindi con una percentuale proteica più bassa pari al 19%.

Quale dei due gruppi inquina di più? La risposta è il primo gruppo, il quale assorbe più aminoacidi e una quota maggiore dovrà essere deaminata (gli aminoacidi in eccesso rispetto al fabbisogno plastico forniranno molti gruppi amminici che verranno smaltiti tramite l’urea). Questo ha delle ripercussioni importanti perché uno dei problemi dell’allevamento suino è proprio lo smaltimento dei polluenti. Le principali sostanze inquinanti vengono valutate sulla base del contenuto della quantità di azoto presente. Quindi, il fatto di avere un quantitativo minore di proteine all’interno di un mangime, ma che consente comunque di soddisfare il fabbisogno amminoacidico, ha una importanza decisiva anche nella gestione ambientale e nella sopravvivenza dell’allevamento.

Isomeri e assorbimento proteico

È importante ricordare che tutti gli amminoacidi contengono un C asimmetrico per cui si hanno degli isomeri di struttura L e D. Nei nostri animali possono essere utilizzati a fini nutritivi sono gli isomeri L degli aminoacidi. Questo ha importanti ripercussioni pratiche.

Sintesi proteica e smaltimento

Ciò che viene assorbito delle proteine sono gli aminoacidi, questi arrivano nel sangue in forma libera e hanno un compito plastico, ossia servono a ricostituire o a costituire delle nuove proteine per l’organismo. Queste nuove proteine verranno sintetizzate a livello dei ribosomi. Nel momento in cui avviene la traduzione, se si verifica la mancanza di un aminoacido necessario alla costruzione della catena, la sintesi si ferma. Inoltre, i gruppi amminici rimossi devono essere smaltiti in quanto tossici. L’ammonio infatti è fra i composti più tossici del catabolismo cellulare. Per limitare gli effetti negativi viene prontamente trasformato in urea, un composto a tossicità minore, mediante il ciclo dell’ornitina-citrullina (o ciclo dell’urea). L’urea neoformata passa così nel sangue e viene ad essere eliminata con l’urina.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della caccia nel fabbisogno nutrizionale degli animali?
  2. La caccia è stata fondamentale per coprire il fabbisogno proteico degli animali, garantendo un vantaggio riproduttivo ed evolutivo, come indicato nel testo.

  3. Come influisce la disponibilità di alimenti sul fabbisogno proteico degli animali?
  4. La disponibilità di alimenti energetici e proteici è cruciale per la sopravvivenza degli animali, influenzando sia la loro vita individuale che di gruppo, come evidenziato nel testo.

  5. Qual è l'impatto ambientale della scelta del mangime nei suini?
  6. Il primo gruppo di suini, alimentato con proteine di basso valore biologico, inquina di più a causa dell'eccesso di aminoacidi da deaminare, il che ha ripercussioni significative sulla gestione ambientale e sull'allevamento.

  7. Perché gli isomeri L degli amminoacidi sono importanti per gli animali?
  8. Solo gli isomeri L degli amminoacidi possono essere utilizzati a fini nutritivi negli animali, il che ha importanti implicazioni pratiche per la loro alimentazione e salute, come descritto nel testo.

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