Concetti Chiave
- Il liberalismo ha mostrato difetti che hanno portato a tre nuove forme di stato, in particolare in Europa e negli USA, mentre altre nazioni hanno scelto modelli autoritari.
- All'inizio del XX secolo, classi sociali diverse dalla borghesia hanno richiesto una maggiore rappresentanza politica e una modifica del modello economico per soddisfare l'interesse comune.
- La sovranità è stata attribuita al popolo attraverso il suffragio universale, portando alla nascita di pluralismo sociale, politico e territoriale.
- Lo stato liberal-democratico si caratterizza per una combinazione di democrazia diretta e rappresentativa, con una divisione dei poteri più complessa e il ruolo centrale dei partiti elettorali.
- Lo stato autoritario rappresenta un'alternativa non democratica al liberalismo, caratterizzato dall'accentramento dei poteri e dalla negazione della separazione tra i poteri.
Evoluzione del liberalismo
La forma di stato liberale presentava diversi difetti, i quali consentirono lo sviluppo di tre nuove forme di stato da essa derivate. Queste tre forme costituiscono la diretta evoluzione del liberalismo. Ciò avvenne soprattutto negli stati europei e negli USA; altre nazioni, invece, optarono per forme di stato autoritarie (si pensi ad esempio a Italia, Germania e Spagna durante il XX secolo).
Problemi del liberalismo
Il problema più evidente del liberalismo politico ed economico ha riguardato il mercato. All’inizio del XX secolo si sono verificate determinate situazioni che hanno dimostrato l’inefficacia dell’economia liberale. Le classi sociali diverse dalla borghesia che si erano affacciate nell’ambito delle comunità sociali di riferimento all’interno degli stati hanno preteso che alla loro rilevanza economica corrispondesse il potere politico che meritavano. Le classi emergenti rivendicarono una posizione all’interno dello stato e, per raggiungere questo obiettivo, richiesero la modificazione del modello economico. Fu abolita l’idolatria per il libero mercato perché si comprese la necessità di regolare le attività di mercato e, più di ogni altra cosa, si cercò di soddisfare non solo il profitto individuale, bensì anche l’interesse generale della comunità.
Sovranità e pluralismo
La titolarità della sovranità viene finalmente attribuita al popolo grazie all’affermazione del suffragio universale. Nacquero così i concetti di pluralismo sociale (cioè la partecipazione dei cittadini alla vita economica della società), di pluralismo politico (legato alla partecipazione attiva del popolo alla vita politica) e di pluralismo territoriale (dovuto all’identificazione di ogni cittadino con la nazione di cui è membro attivo).
Democrazia diretta e rappresentativa
Nello stato liberal-democratico è possibile rintracciare diverse combinazioni di democrazia diretta e di democrazia rappresentativa. La divisione dei poteri si arricchisce perché appaiono degli organi che non sono riconducibili a uno dei tre poteri tradizionali: ciò rende più complessa la divisione tra legislativo, giuridico ed esecutivo. A differenza di quanto avveniva nella forma di stato liberale, in quella liberale-democratico viene accentuata la rilevanza di soggetti che fanno da intermediari tra l’individuo e le istituzioni (i cosiddetti «partiti elettorali»).
Distribuzione del peso sociale
Uno dei principi fondanti della principale forma evolutiva del liberalismo, lo stato liberal-democratico, è la distribuzione del peso sociale di certi servizi e determinati diritti attraverso un meccanismo di perequazione solidale che si traduce nell’imposizione di tasse sulla base dei principi di proporzionalità e uguaglianza.
Stato autoritario e potere politico
Lo stato autoritario rappresenta una diversa soluzione alle inadeguatezze della forma di stato liberale. Lo stato autoritario costituisce un modello non democratico di organizzazione del potere politico, a cui si affiancano i sultanati, i sistemi teocratici e le forme transitorie di regimi non democratici (dittature).
Principi dell'autoritarismo
Uno dei principi fondanti dell’autoritarismo è l’accentramento dei tre poteri principali presso un unico ente. Ciò scaturiva dall’idea secondo cui la separazione dei poteri aveva favorito l’inefficacia dei procedimenti decisionali che si era rivelata dannosa nei confronti dell’economia e del mantenimento dell’ordine pubblico.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali forme di stato derivate dal liberalismo?
- Qual è stato il problema principale del liberalismo all'inizio del XX secolo?
- Come si è evoluta la sovranità nel contesto del liberalismo?
- Qual è la differenza tra stato liberal-democratico e stato autoritario?
Le tre nuove forme di stato che si sono sviluppate dal liberalismo sono emerse principalmente negli stati europei e negli USA, mentre altre nazioni hanno scelto forme autoritarie, come Italia, Germania e Spagna nel XX secolo.
Il problema principale del liberalismo politico ed economico è stato l'inefficacia dell'economia liberale, che ha portato le classi sociali emergenti a richiedere una modifica del modello economico per ottenere il potere politico che meritavano.
La sovranità è stata attribuita al popolo grazie al suffragio universale, dando origine ai concetti di pluralismo sociale, politico e territoriale, che hanno enfatizzato la partecipazione attiva dei cittadini nella vita economica e politica.
Lo stato liberal-democratico si basa su una distribuzione del peso sociale e una partecipazione attiva dei cittadini, mentre lo stato autoritario rappresenta un modello non democratico con un accentramento dei poteri, ritenuto necessario per migliorare l'efficacia decisionale.