Concetti Chiave
- I primati si distinguono per arti evoluti adatti all'arrampicata, con mani e piedi altamente articolati e pollici opponibili, tranne nell'uomo.
- La vista dei primati è migliorata grazie alla posizione frontale degli occhi, che consente una migliore percezione delle distanze e una visione dei colori più sviluppata.
- Gli ominoidei comprendono le grandi scimmie antropomorfe e gli esseri umani, con un'importante scoperta fossile che ha dimostrato l'esistenza di primati bipedi già 3 milioni di anni fa.
- La riduzione dell'apparato masticatorio e dei denti è avvenuta in parallelo con l'aumento delle dimensioni del cervello nei primati.
- L'evoluzione dell'uomo moderno è stata segnata dalla nascita delle civiltà e dell'agricoltura circa 10.000 anni fa, mantenendo una similitudine genetica con l'uomo di Cro-Magnon.
Quali sono le caratteristiche distintive dei primati?
I primati sono molto simili al mammifero primitivo, dal quale derivano. Caratteristiche che li distinguono dagli altri mammiferi:
1. Evoluzione di arti adatti ad arrampicarsi: pentadattilia, unghie, polpastrelli, mani e piedi molto articolati, pollice e alluce opponibile (quest’ultimo perso nell’uomo).
2. Miglioramento della vista: acquisiscono sia un miglioramento del campo visivo, a causa degli occhi frontali protetti dalle orbite che garantiscono un’ottima capacità di stimare le distanze, sia un aumento delle cellule retiniche, cui conseguen una migliore capacità di vedere i colori, a scapito dell’olfatto e dei recettori olfattivi.
3. Assenza di specializzazioni alimentare: sono organismi onnivori ed hanno una estrema adattabilità (con l’eccezione del gorilla).
Superfamiglia degli ominoidei
Superfamiglia degli ominoidei: comprende le grandi scimmie antropomorfe e gli uomini. Include la famiglia degli Ilobatidi (gibboni), Pongidi (scimpanzè, gorilla, oranghi) e degli ominidi: comprende gli antenati estinti della attuale specie umana homo sapiens sapiens, l’unica sopravvissuta. Non è conosciuto il motivo per cui l’homo di Neanderthal si sia estinto, perché era una specie molto preparata evolutivamente (genocidio da parte di homo sapiens? Malattia? Competizione per le risorse con gli altri ominidi?).
1) Postura eretta --> la scoperta del fossile di Lucy (Australopiteco) in Africa è stata molto importante perché ha dimostrato che 3 milioni di anni fa esistevano dei primati con il cervello di uno scimpanzè ma bipedi. Prima si pensava che fosse nato (evolutivamente) prima il grande cervello e poi la postura eretta, mentre in realtà è stato il contrario.
Riduzione dell'apparato masticatorio
2) 3) Riduzione dell’apparato masticatorio, dei denti (in parallelo all’aumento del cervello)
4) L’affrancamento dell’uomo si è avuto con la nascita delle civiltà, con l’agricoltura, ma si tratta di un evento relativamente recente dal punto di vista evolutivo (10.000 anni fa). Dal punto di vista genico l’uomo odierno è essenzialmente uguale all’uomo di Cro-Magnon, ma ovviamente il cervello non è lo stesso, poiché si tratta di un organo estremamente plastico.
Domande da interrogazione
- Quali sono le caratteristiche distintive dei primati rispetto ad altri mammiferi?
- Qual è l'importanza della scoperta del fossile di Lucy nell'evoluzione umana?
- Come si è evoluto l'apparato masticatorio nell'uomo?
I primati si distinguono per l'evoluzione di arti adatti ad arrampicarsi, un miglioramento della vista e l'assenza di specializzazioni alimentari, essendo per lo più onnivori (come indicato nel testo).
La scoperta di Lucy ha dimostrato che già 3 milioni di anni fa esistevano primati bipedi con un cervello simile a quello di uno scimpanzé, contrariamente a quanto si pensava, ovvero che la postura eretta fosse evoluta dopo l'aumento del volume cerebrale (come riportato nel testo).
L'apparato masticatorio e i denti si sono ridotti in parallelo all'aumento delle dimensioni del cervello, segnando un cambiamento significativo nell'evoluzione umana, avvenuto con la nascita delle civiltà circa 10.000 anni fa (secondo il testo).