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Concetti Chiave

  • Il biodiritto internazionale ha acquisito rilevanza dopo il secondo dopoguerra, mirato a garantire giustizia per i crimini contro l'umanità della guerra.
  • È stato istituito un tribunale speciale per il caso di Rafiq Hariri, simile a quelli creati per la Sierra Leone e la Cambogia.
  • La Corte penale internazionale ha ricevuto critiche per la sua percezione come "tribunale per l'Africa", generando risentimenti in vari stati africani.
  • La Corte dipende dagli stati per l'esecuzione delle sue richieste, evidenziando l'importanza delle normative nazionali di adeguamento allo Statuto.
  • Il procuratore della Corte, Fatou Bensouda, conduce indagini preliminari su diverse situazioni in Africa e nel resto del mondo, inclusa la Palestina.

L'importanza del biodiritto internazionale

Il biodiritto internazionale ha ottenuto una grande risonanza a partire dal secondo dopoguerra, periodo durante il quale gli stati cercarono in tutti i modi di assicurare alla giustizia i responsabili degli spaventosi crimini contro l’umanità commessi durante il secondo conflitto mondiale.
Più recentemente, per processare i responsabili dell’attacco terroristico in cui rimase ucciso nel 2005 l’ex primo ministro Rafiq Hariri è stato istituito un tribunale speciale, appartenente alla categoria dei «tribunali internazionali ibridi», come si era fatto per la Sierra Leone e la Cambogia. La percezione che la Corte penale internazionale si stia trasformando in un «tribunale per l’Africa» ha suscitato forti critiche e risentimenti in molti paesi africani, che hanno perfino prospettato l’uscita dallo Statuto (ma solo il Burundi ha compiuto questo passo). Le polemiche sono nate soprattutto dopo la richiesta di arresto del presidente sudanese, boicottata dagli stati africani e dalle organizzazioni regionali (alBashir ha difatti compiuto numerose visite all’estero, anche in paesi soggetti agli obblighi dello Statuto).

Ruolo della Corte penale internazionale

D’altra parte, la CIG non ha poteri di polizia e dipende quindi dagli stati per l’esecuzione delle sue richieste. Di qui anche l’importanza delle normative nazionali di adeguamento allo Statuto (che l’Italia ha adottato con la l. 237/2012).
Si deve peraltro sottolineare il peso importante nella composizione della Corte dei giudici espressi dal gruppo africano (quattro giudici su diciotto). Dal giugno 2012 il procuratore è Fatou Bensouda, gambiana. Oltre a interessarsi della situazione in altri paesi africani (Gabon, Guinea, Nigeria), il suo ufficio sta conducendo indagini preliminari riferite a vicende in altre parti del mondo (Colombia, Filippine, Iraq, Ucraina, Venezuela) e, nel caso del conflitto in Afghanistan, ha chiesto l’autorizzazione ad aprire un’inchiesta formale.

Il procuratore ha inoltre avviato un’indagine preliminare sulla situazione in Palestina. Ciò è stato reso possibile dall’adesione allo Statuto di Roma dello «Stato di Palestina», che è diventato nel 2015 uno degli attuali 123 membri della Corte.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine e l'importanza del biodiritto internazionale?
  2. Il biodiritto internazionale ha acquisito rilevanza dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando gli stati cercarono di garantire giustizia per i crimini contro l'umanità. Recentemente, tribunali speciali sono stati istituiti per processare crimini specifici, come nel caso dell'attacco a Rafiq Hariri nel 2005.

  3. Quali sono le critiche rivolte alla Corte penale internazionale?
  4. La Corte penale internazionale è stata criticata per essere percepita come un "tribunale per l'Africa", suscitando risentimenti in molti paesi africani, che hanno considerato l'uscita dallo Statuto, sebbene solo il Burundi abbia effettivamente intrapreso questa azione.

  5. Qual è il ruolo del procuratore della Corte penale internazionale?
  6. Il procuratore, attualmente Fatou Bensouda, ha un ruolo cruciale nell'indagare su crimini in diverse nazioni, inclusi paesi africani e altre aree del mondo. Ha avviato indagini preliminari su situazioni in Colombia, Filippine, Iraq, Ucraina, Venezuela e Palestina, grazie all'adesione di quest'ultima allo Statuto di Roma.

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