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Concetti Chiave

  • La Vita Constantini è considerata un'opera fondamentale che ha plasmato l'idea che Costantino scelse esclusivamente il Cristianesimo.
  • Il testo presenta una struttura ibrida, oscillando tra panegirico e agiografia, con un forte elogio a Costantino e alla sua fede.
  • Le sezioni dedicate agli edifici cristiani seguono uno schema retorico per enfatizzare la generosità imperiale verso i Cristiani dopo la vittoria su Licinio.
  • Eusebio di Cesarea è l'unica fonte contemporanea sulle azioni di Costantino, ma la sua opera è più un encomio che una rigorosa storia.
  • La necessità di verificare la storicità della Vita è accentuata dalla continua credibilità che alcuni studiosi le attribuiscono.

L'influenza della Vita Constantini

Questo testo fondamentale, su cui si è basata la storiografia più recente, è il maggior responsabile dell’idea secondo cui Costantino scelse il Cristianesimo e solo il Cristianesimo.

Struttura e retorica dell'opera

Il genere letterario della Vita Constantini si colloca a metà tra la tradizione panegiristica (è quasi ridicola per quanto elogia Costantino, per tutto ciò che attribuisce a questo imperatore) e le future Vite dei Santi (Costantino è esaltato per la sua fede, viene quasi considerato un santo); l’opera non ha una struttura organica, mentre le parti dedicate agli edifici cristiani (gli unici che Costantino avrebbe innalzato) seguono uno schema preciso che ricorre uguale nel II e nel III libro, con alcuni riferimenti nel IV. Queste parti, dedicate agli edifici cristiani costruiti ex-novo da Costantino, sono ogni volta incastonate tra i provvedimenti presi per abolire il paganesimo e le cure impiegate per eliminare le eresie. Siccome questa sequenza non ha una base cronologica di riferimento (Eusebio non ne parla in ordine cronologico, ma seguendo un altro schema), si tratta allora di un artificio retorico-letterario, cioè di uno schema funzionalizzato ad una dimostrazione: infatti, sembra convincere il lettore che dopo la sconfitta di Licinio a Crisopoli (324) la fede imperiale si era manifestata con immensa generosità verso i Cristiani (contro chi professasse altre fedi). Quindi, la Vita non ha valenza storica e gli esempi concreti che Eusebio porta per dimostrare la fondatezza di certe affermazioni generali non sempre funzionano, anzi, spesso sono in contraddizione.

Eusebio e la sua importanza storica

Eusebio di Cesarea resta l’unica fonte contemporanea insieme a Lattanzio delle azioni di Costantino, in particolar modo è l’unica contemporanea che ci descriva le opere edilizie di Costantino, dunque ha un peso non irrilevante e la necessità di verificarne o dimostrarne l’assurdità storica è tanto più forte in quanto ci sono tuttora studiosi che gli prestano fede (come Timothy Burns). Sebbene Eusebio sia l’autore della prima Storia ecclesiastica (quindi è anche uno storico), che ha dato il via ad un genere letterario molto fortunato (pur con precise critiche ad Eusebio), nella Vita il rigore che deve avere uno storico si rilassa, perché non doveva essere una storia, piuttosto un encomio (elogio o panegirico); infatti, essa risentì molto del discorso pronunciato dallo stesso Eusebio a corte nel 336, in occasione del Giubileo (festeggiamenti per il trentesimo anno di regno) che dura un anno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale messaggio della Vita Constantini riguardo alla scelta religiosa di Costantino?
  2. La Vita Constantini sostiene che Costantino scelse esclusivamente il Cristianesimo, enfatizzando la sua fede e le sue opere a favore della religione cristiana, come evidenziato nel testo.

  3. In che modo Eusebio utilizza la struttura retorica nella sua opera?
  4. Eusebio impiega una struttura retorica non cronologica, incastonando le descrizioni degli edifici cristiani tra provvedimenti contro il paganesimo, per convincere il lettore della generosità imperiale verso i Cristiani, come indicato nel testo.

  5. Qual è il ruolo di Eusebio nella storiografia riguardante Costantino?
  6. Eusebio è l'unica fonte contemporanea che documenta le azioni di Costantino, in particolare le sue opere edilizie, ma la sua opera è più un encomio che una storia rigorosa, come sottolineato nel testo.

Domande e risposte

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