Concetti Chiave
- All'inizio del XIX secolo, le società segrete come la Carboneria e l'Eteria si svilupparono in risposta alla repressione della monarchia e della religione di Stato.
- La Carboneria, nata a Napoli, si diffuse in Italia con un'organizzazione gerarchica e comunicava in segreto tramite codici per evitare la cattura da parte della polizia austriaca.
- Il periodico "Il Conciliatore" fu un importante strumento di opposizione all'Austria, ma fu chiuso nel 1819, costringendo i collaboratori a continuare l'attività in clandestinità.
- Silvio Pellico, imprigionato per la sua attività patriottica, scrisse "Le mie prigioni", un libro di grande impatto che contribuì ad alimentare il risentimento contro l'Austria.
- Le società segrete si ispiravano alla Massoneria e alle idee dell'Illuminismo, condividendo valori come la tolleranza e l'organizzazione gerarchica.
Società segrete del XIX secolo
All’inizio del XIX secolo, non è consentito essere contrari o in disaccordo con la monarchia assoluta o con la religione di Stato e nemmeno chiedere l’indipendenza della propria nazione. Tutto ciò può essere fatto soltanto segretamente. Pertanto, per lottare contro la Restaurazione sorgono delle Società segrete: società dei Giovani in Germania (formata da studenti), l’Eteria in Grecia o la Carboneria in Italia. Tutte queste società segrete avevano un precedente nella Massoneria. Essa era nata nel Settecento, in Scozia, come associazione di reciproco aiuto fra muratori e scalpellini e dalla Scozia si era diffusa in tutto il resto dell’Europa. La Massoneria si ispirava alle idee dell’Illuminismo: ricorreva a dei simboli, era organizzata con una forte gerarchia e praticava la tolleranza. Questi aspetti furono ripresi dalle Società segrete.
Nell’ Ottocento, la polizia controllava molto le società segrete perché sapeva che erano formate da cospiratori, cioè da coloro che preparavo la lotta per l’indipendenza. I carbonari agivano in segreto; addirittura i programmi venivano resi noti ai componenti solo quando essi avevano dato prova di essere affidabili. Questo aspetto costituì un limite perché il popolo veniva tenuto all’oscuro di tutto.
La Carboneria in Italia
In Italia, la principale società segreta è la Carboneria. Nata a Napoli, essa si diffonde rapidamente nelle maggiori città italiane (Milano, Roma, Torino). I carbonari, organizzati secondo una struttura molto gerarchica, per organizzare in segreto la lotta contro l’Austria, comunicavano fra di loro con un codice, perché se scoperti dalla polizia, venivano incarcerati e rischiavano la morte. Chiedevano una Costituzione ed altre riforme liberali, ma non avevano ben chiaro come avrebbe dovuto essere l’Italia, una volta raggiunta l’unità. Alla Carboneria aderirono borghesi, nobili, artigiani, sacerdoti, ufficiali e soldati che quindici anni prima avevano combattuto a fianco di Napoleone.
Il Conciliatore e la repressione austriaca
A Milano, nel 1818, i patrioti e i liberali avevano creato un periodico “Il Conciliatore” che aveva un orientamento ostile all’Austria; per questo motivo l’Austria lo fece chiudere nel 1819. I collaboratori del giornale non si scoraggiarono e continuarono in modo clandestino la loro attività come società segreta. Nel 1820, la polizia austriaca fece una retata e arrestò Silvio Pellico, Federico Gonfalonieri e Pietro Maroncelli.
Pellico e Maroncelli furono imprigionati nelle carceri di Spielberg in Moravia; fu qui che Pellico scrisse il suo libro Le mie prigioni: pubblicata nel 1832, l’opera ebbe una grande diffusione fra i patrioti, di tutta l’Europa. Si diceva che il libro abbia danneggiato molto l’Austria, più di una battaglia persa perché contribuì a far crescere la ribellione e l’indignazione contro l’oppressore austriaco.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali società segrete attive in Europa all'inizio del XIX secolo?
- Qual era il ruolo della Massoneria nella formazione delle società segrete?
- Come comunicavano i carbonari in Italia per evitare la repressione?
- Qual è l'importanza del libro "Le mie prigioni" di Silvio Pellico?
All'inizio del XIX secolo, le principali società segrete erano la Carboneria in Italia, l'Eteria in Grecia e la società dei Giovani in Germania, tutte nate per opporsi alla monarchia assoluta e alla religione di Stato.
La Massoneria, nata nel Settecento come associazione di aiuto reciproco, ispirò le società segrete del XIX secolo con le sue idee illuministe, simboli, gerarchia e tolleranza, influenzando la loro organizzazione e operatività.
I carbonari in Italia comunicavano segretamente tra di loro utilizzando un codice, poiché la scoperta da parte della polizia comportava gravi conseguenze, come l'incarcerazione o la morte.
"Le mie prigioni", scritto da Silvio Pellico durante la sua detenzione, ebbe un impatto significativo tra i patrioti europei, contribuendo a fomentare la ribellione contro l'Austria e danneggiando la sua reputazione più di una battaglia persa.