Concetti Chiave
- La Iugoslavia era una federazione composta da sei stati con forti differenze etniche, economiche e religiose, che portarono a conflitti interni.
- La guerra civile in Irlanda è iniziata nel 1970 dopo l'uccisione di un soldato inglese e ha coinvolto l'IRA e l'esercito britannico, causando migliaia di vittime.
- In Euskadi, il movimento per l'autonomia ha portato alla formazione dell'ETA negli anni '50, con azioni violente per l'indipendenza dalla Spagna.
- In Corsica, il Fronte di Liberazione Nazionale Corso ha intensificato le azioni violente, ma un progetto di autonomia è stato bocciato in un referendum nel 2003.
- La guerriglia cecena contro le forze russe è emersa dopo la dissoluzione dell'URSS, portando a un conflitto armato con numerosi attacchi e vittime.
La complessità etnica della Iugoslavia
In Europa convivono oltre 200 diversi gruppi etnici.
La Iugoslavia era una Repubblica federale che raggruppava 6 Stati che presentavano fortissime differenze etniche, economiche e religiose.
Negli anni 800, il sistema economico socialista della federazione fu colpito da una profonda crisi.
Un atto di secessione ha dato inizio a una sanguinosa guerra civile fra serbi, croati e musulmani bosniaci, alimentata da un esasperato nazionalismo abilmente fomentato dai capi politici di ogni fazione.
Nel 1995, un equilibrio precario veniva raggiunto con la presenza militare dei Paesi della NATO.
Dalla disgregazione della Iugoslavia sono nati 5 stati: Slovenia, Croazia, Serbia e Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Macedonia.
La guerra civile in Irlanda
Nel 1922, l’Irlanda ottenne l’indipendenza, tranne nella regione dell’Ulster, di maggioranza inglese e protestante, che decise di restare a far parte del Regno Unito.
Nel 1970 l’uccisione di un soldato inglese segnò l’inizio di una guerra civile che ha coinvolto il cattolico Irish Republican Army (IRA), l’esercito inglese provocò migliaia di vittime.
Nell’aprile del 1998, gli 8 principali partiti dell’Ulster, il governo britannico e quello irlandese hanno raggiunto un accordo di pace, accettato anche dai maggiori gruppi paramilitari unionisti.
Il conflitto basco e l'ETA
Euskadi, la regione basca, si affaccia sull’ampio Golfo di Biscaglia. Le 7 province in cui era diviso in epoca medievale appartengono oggi in parte alla Spagna e in parte alla Francia.
La maggioranza della popolazione aspira a una maggiore autonomia dal governo spagnolo, mentre una minoranza chiede la completa indipendenza.
Fra gli indipendentisti alcuni hanno scelto la via della lotta armata e del terrorismo costituendo negli anni 50 l’ETA.
Nell’agosto del 2002 il Parlamento spagnolo ha messo al bando il partito Batasuna accusato di essere il braccio politico dell’ETA.
La lotta per l'indipendenza in Corsica
Negli ultimi anni il Fronte di Liberazione Nazionale Corso (FLNC) ha intensificato le azioni violente, gestita in gran parte da aziende francesi.
Un progetto di autonomia varato con l’accordo di Montignon è stato bocciato da un referendum popolare tenutosi in Corsica nel luglio del 2003.
La guerriglia cecena contro la Russia
Con la dissoluzione dell’URSS è nato in Cecenia un movimento indipendentista che ha scelto la via della lotta armata.
La guerriglia contro i militari russi è proseguita causando numerosi morti dall’una e dall’altra parte.
L’offensiva del terrorismo ceceno è proseguita poi con un nuovo attentato al presidente ad interim Abramov e con altri numerosi attacchi ai soldati russi che hanno coinvolto truppe anche nelle vicine regioni del Daghestan e dell’Inguscezia.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali cause della guerra civile in Iugoslavia?
- Qual è stato il risultato della disgregazione della Iugoslavia?
- Come si è concluso il conflitto in Irlanda del Nord?
- Qual è la posizione del movimento indipendentista basco rispetto al governo spagnolo?
La guerra civile in Iugoslavia è stata scatenata da un atto di secessione e da un esasperato nazionalismo, alimentato dai capi politici delle diverse fazioni etniche, tra cui serbi, croati e musulmani bosniaci.
Dalla disgregazione della Iugoslavia sono nati cinque stati: Slovenia, Croazia, Serbia e Montenegro, Bosnia-Erzegovina e Macedonia, a seguito di un conflitto violento e complesso.
Il conflitto in Irlanda del Nord si è concluso nel 1998 con un accordo di pace tra gli otto principali partiti dell'Ulster, il governo britannico e quello irlandese, accettato anche dai gruppi paramilitari unionisti.
La maggioranza della popolazione basca aspira a una maggiore autonomia dal governo spagnolo, mentre una minoranza chiede la completa indipendenza, con alcuni gruppi che hanno scelto la lotta armata attraverso l'ETA.