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Concetti Chiave

  • L'unificazione tedesca avvenne dopo il congresso di Vienna, quando la Germania era divisa in 39 stati sovrani, con la Prussia che assunse un ruolo predominante grazie a Otto Von Bismarck.
  • La guerra austro-prussiana del 1866 portò alla sconfitta dell'Austria, consolidando la posizione della Prussia nella confederazione tedesca e avviando il processo di unificazione.
  • La guerra franco-prussiana del 1870 si concluse con la sconfitta della Francia, portando alla proclamazione del primo Reich a Versailles nel 1871, caratterizzato da una monarchia semi-assoluta.
  • La Comune di Parigi, istituita dopo la disfatta di Napoleone, cercò di migliorare le condizioni dei lavoratori ma fu repressa con violenza, causando circa 80.000 morti.
  • Nel 1889, il Marxismo portò alla creazione della seconda internazionale, unificando i partiti socialisti e proclamando il 1 maggio come festa dei lavoratori, diventando una forza elettorale significativa.

La confederazione tedesca e la Prussia

Unificazione tedesca: al congresso di Vienna la Germania era stata divisa in 39 stati sovrani molto diversi tra di loro riuniti in una confederazione presieduta dall'Austria. Dopo i disordini del 1848 nel 1849 fu offerta da alcuni deputati di varie parti del paese al re di Prussia Guglielmo I la corona di imperatore tedesco che la rifiutò in quanto richiesta proveniente dal basso che avrebbe messo in discussione l'idea di monarchia per diritto divino. Ristabilito l'ordine concesse però una Costituzione che prevedeva due camere una di nomina regia e una scelta dai sudditi che privilegiava i ceti superiori (borghesia e aristocrazia): il primo ministro, il cancelliere, non doveva rispondere alle Camera ma solo davanti al re.

La guerra austro-prussiana e le sue conseguenze

Dopo una guerra contro la Danimarca nel 1863 Otto Von Bismarck, cancelliere aristocratico avversario del liberalismo, si rese conto che esistevano le condizioni perchè la Prussia assumesse il ruolo egemone nella confederazione a danno dell'impero asburgico: così nel 1866 dichiarò guerra all'Austria e riuscì a sconfiggerla a Sadova, in Boemia, dove l'enorme esercito prussiano, trasportato dalla ferrovie e armato di innovativi fucili a canna rigata ( a retrocarica), sbaragliò quello Austriaco.

La guerra franco-prussiana e la nascita del Reich

La Prussia si mise a capo di un vasto complesso politico tedesco comprendente gli stati a nord: poiché si trattava di un grande sconvolgimento degli equilibri fissati a Vienna, la Francia protestò chiedendo il cambio Belgio e Lussemburgo; in breve tempo si passò alla guerra nazionale Franco-tedesca che si risolse nel 1870 a Sedan dove l'imperatore Francese fu fatto prigioniero e il suo esercito sconfitto grazie alla superiorità dell'artiglieria (by Krupp). Di conseguenza nacque una repubblica a Parigi che fu assediata e conquistata dai prussiani nel 1871: nello stesso anno a Versailles nacque ufficialmente il primo Reich che fino al 1918 restò una monarchia semi assoluta (al contrario dell'Italia dove le idee unitarie si erano mescolate con lo spirito liberale) dove sovrano e cancelliere avevano potere illimitato.Comune di Parigi: in Francia dopo la disfatta di Napoleone a Sedan il governo, presieduto da Adolphe Thiers, chiese l'armistizio, ma il popolo, che voleva resistere fino all'estremo, fece eleggere a suffragio universale a Parigi la Comune, un'assemblea con poteri deliberativi che emanò molti decreti di orientamento democratico finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori. Essa fu solo per pochi aspetti socialista: alleggerì il centralismo amministrativo francese. La comune era però isolata dal resto della Francia e Thiers, trasferitosi a Versailles, si mise d’accordo con i prussiani per riconquistare la capitale: una repressione durissima, causata dalla paura che dietro alla comune ci fosse l'internazionale, portò a circa 80000 morti. Mazzini criticò duramente l'esperimento della Comune, Marx, Bakunin e la prima internazionale che considerava priva di morale, a causa dell'ateismo e della soppressione di Dio, e un rischio per l'unità nazionale, a causa della mancata proprietà privata, considerata invece istituzione divina.

La seconda internazionale e il marxismo

Seconda internazionale: dopo la fine della prima (1877) l'anarchismo non si riprese più mentre il Marxismo diede vita nel 1889 alla seconda internazionale che si distinse dalla prima per un'unità ideologica: divenne la federazione dei numerosi partiti d'impostazione Marxista (socialisti); essa proclamò il 1 maggio festa dei lavoratori; inoltre questi partiti decisero per la prima volta di partecipare ai parlamenti delle rispettive nazioni in modo di migliorare le condizioni lavorative: divennero una grande forza elettorale sostenuta da sempre più efficienti sindacati.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze della guerra austro-prussiana per la Prussia?
  2. La guerra austro-prussiana del 1866, guidata da Otto Von Bismarck, portò alla sconfitta dell'Austria e all'affermazione della Prussia come potenza egemone nella confederazione tedesca, grazie all'uso di un esercito ben armato e trasportato dalle ferrovie.

  3. Come si sviluppò la guerra franco-prussiana e quali furono i suoi esiti?
  4. La guerra franco-prussiana del 1870 si concluse con la sconfitta dell'esercito francese a Sedan e la cattura dell'imperatore, portando alla nascita del primo Reich tedesco a Versailles nel 1871, una monarchia semi assoluta.

  5. Qual è stata la reazione del popolo francese dopo la sconfitta a Sedan?
  6. Dopo la sconfitta a Sedan, il popolo francese, desideroso di resistere, istituì la Comune di Parigi, un'assemblea con poteri deliberativi, che emanò decreti democratici, ma fu isolata e repressa duramente dal governo di Thiers.

  7. Quali differenze ci sono tra la prima e la seconda internazionale?
  8. La seconda internazionale, fondata nel 1889, si distinse per un'unità ideologica tra i partiti marxisti e proclamò il 1 maggio come festa dei lavoratori, mentre la prima internazionale si era disgregata nel 1877 e non aveva raggiunto la stessa coesione.

  9. Quali critiche furono mosse alla Comune di Parigi da figure come Mazzini e Marx?
  10. Mazzini criticò l'esperimento della Comune, mentre Marx e Bakunin la considerarono priva di morale e un rischio per l'unità nazionale, a causa della sua posizione sull'ateismo e sulla proprietà privata.

Domande e risposte

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