Concetti Chiave
- Ettore, tornato a casa, scopre che Andromaca si trova sulla torre di Troia, in preda alla tristezza per la guerra imminente.
- Andromaca, preoccupata per la vita del marito, esprime il suo dolore e la paura di rimanere vedova a causa della sua audacia.
- Il figlio di Ettore e Andromaca è chiamato Scamandrio, un nome che rappresenta il legame di Ettore con la difesa di Troia.
- La scena dell'incontro tra Ettore e Andromaca evidenzia il contrasto tra la speranza del guerriero e la disperazione della moglie.
- Il dialogo tra i due sottolinea le tensioni emotive causate dalla guerra e il peso delle responsabilità familiari.
Ettore e la ricerca di Andromaca
Ascoltate le parole, Ettore dall'elmo dorato se ne andò, e velocemente arrivò nella sua grande dimora. Non trovò la moglie Andromaca dalle candide braccia: infatti ella stava sulla torre sovrastante le porte Scee, triste, con le lacrime agli occhi, con il figlio e una schiava. Quando il guerriero non vide la moglie, tornò nell’androne dicendo alle serve: “Dite la verità, dov’è Andromaca? Dalle mie sorella o cognate, o al tempio della Pallade, dove molte troiane supplicano la potente divinità?” Colei che accudiva le schiave in tal modo rispose: “Ecco ciò che vuoi: non è dove pensi. Si trova sulla somma torre di Troia: ha saputo dell’imminente disfatta troiana e dell’enorme potenza Achea. Così ella è corsa verso le mura, ansiosamente, quasi fosse folle, portandosi con sé la nutrice e il figlio”.
Qual è l'incontro con Andromaca?
Appena la schiava smise di parlare, Ettore corse fuori dal palazzo, e per lo stesso tragitto, lungo strade ben costruite, attraversò la città fino ai portali Scei. Da qui voleva scappare, quando la ricca sposa Andromaca gli corse incontro, figlia del nobile Eezione, che sotto il monte Placio boscoso, nella Tebe posta ai suoi piedi governava sui popoli della Cilicia.
E la figlia era sposata con Ettore. Così Andromaca gli venne incontro, con la nutrice che aveva con sé il fanciullo, l’amato figlio del guerriero, somigliante a una chiara stella. Il padre lo chiamava Scamandrio, gli altri signore della città, perché Ettore difendeva Troia da solo. Il guerriero sorrideva tacitamente guardando suo figlio, ma la sposa, a lui vicina, lacrimava. Poi gli afferrò la mano dichiarando: “Morirai per la tua audacia, sventurato. Non hai pietà di tuo figlio, né di me, sconsolata, che prossimamente rimarrò vedova. Gli Achei ti assassineranno: sarai preda di tutti. Morirò senza di te. Mai più gioirò, dispererò soltanto.
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo della tristezza di Andromaca quando incontra Ettore?
- Dove si trovava Andromaca prima dell'incontro con Ettore?
- Come viene descritto il figlio di Ettore e Andromaca?
Andromaca è triste perché teme per la vita di Ettore, preoccupata che possa morire in battaglia e lasciarla vedova, come esprime chiaramente nel suo dialogo con lui.
Andromaca si trovava sulla torre sovrastante le porte Scee, ansiosa e in lacrime, consapevole dell'imminente disfatta troiana e della potenza degli Achei, come riportato nel testo.
Il figlio di Ettore, chiamato Scamandrio, è descritto come somigliante a una chiara stella, un'immagine che evidenzia la sua bellezza e innocenza, mentre Ettore lo guarda con affetto.