Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La ceramica etrusca, iniziata nella civiltà Villanoviana, era caratterizzata da vasi biconici non lavorati al tornio e con impasto non depurato.
  • Con l'introduzione del tornio, le forme vascolari etrusche si sono evolute, ispirandosi a quelle greche e diventando più complesse, includendo aryballos, alabastro e anfore.
  • Le decorazioni vascolari si sono arricchite, raffigurando scene mitiche e di vita quotidiana, e sono diventate più curate e stilizzate nel tempo.
  • Il bucchero è una ceramica etrusca unica, di colore nero naturale, sviluppata nel 680 a.C., con forme plastiche e decorazioni incise, che non ha mai avuto imitazioni significative.
  • I vasi di bucchero comprendono diversi tipi, come oinochoi e kiliches, caratterizzati da decorazioni elaborate e forme distintive, evidenziando il talento artistico etrusco.

Qual è la lavorazione della ceramica etrusca?

Gli Etruschi iniziarono a lavorare la ceramica fin dagli inizi della civiltà Villanoviana, i vasi di questo periodo (biconici) non venivano lavorati al tornio.

La ceramica era rozza e presentava impurità, quali sassolini e pagliuzze che con la cottura venivano polverizzate e lasciavano nella ceramica, in frattura, piccoli forellini, questo è quello che si definisce impasto non depurato.

Le decorazioni vascolari non erano molto curate e si limitavano unicamente alla puntinatura, alle figure menandriformi, circolari, spiraliformi, tutte impresse nell'argilla ancora fresca, per inclusione.

Evoluzione delle forme vascolari

Con il passare del tempo e con l'avvento di forme e usi orientalizzanti, e quindi con l'arrivo del tornio, nascono nuove forme vascolari, riprendenti quelle greche, e molto più complesse di quelle dei periodi precedenti.

Queste forme sono: gli aryballos e gli alabastro usati entrambi come portaprofumi; le pissidi usate come porta oggetti; gli skyphos, gli oinochoi, le olpai, i crateri, usati per mescere il vino; le anfore e le hydria per l'acqua.

Le decorazioni vascolari dello stile orientalizzante copiano quelle greche e raffigurano personaggi mitici, scene di guerra, scene di vita familiare ecc....

La ceramica va mano mano depurandosi e diventando sempre più pulita e più bianca.

Il bucchero: un'arte unica

Importante testimonianza del genio artistico etrusco è il bucchero, una particolare ceramica di colore nero o grigiastro anche in frattura, ceramica che non è mai stata imitata se non da qualche decennio. Nasce come ceramica nel 680 a.C. a Cerveteri, ed è caratterizzata dal suo colore nero che è naturale. Un vaso veniva decorato facendolo girare su una ruota di legno e inciso con un punteruolo, oppure veniva inciso con una matrice o rullino.

I vasi di Bucchero assumevano diverse forme tra cui alcune “plastiche”, le più importanti sono: gli oinochoi (decorati per incisione), le kiliches (ciotole con due manici) i calici (usati per bere) i kyatoy (ciotole ad una sola ansa a volte decorata con figure plastiche), i kantaros (ciotole per bere a due anse allungate verso l'alto).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le caratteristiche della ceramica etrusca nei suoi primi periodi?
  2. La ceramica etrusca inizialmente era rozza e presentava impurità, con decorazioni limitate a puntinature e figure semplici, senza l'uso del tornio, come descritto nel testo.

  3. Come si è evoluta la ceramica etrusca nel tempo?
  4. Con l'avvento del tornio e l'influenza delle forme orientalizzanti, la ceramica etrusca ha visto l'emergere di forme più complesse e decorazioni ispirate all'arte greca, diventando sempre più pulita e raffinata.

  5. Che cos'è il bucchero e quali sono le sue caratteristiche distintive?
  6. Il bucchero è una ceramica etrusca di colore nero o grigiastro, nata nel 680 a.C. a Cerveteri, caratterizzata da decorazioni incise e forme plastiche, rappresentando un'importante espressione del genio artistico etrusco.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community